<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855</id><updated>2012-01-02T15:36:02.205+01:00</updated><category term='2.0 Il dialetto nella Letteratura'/><category term='4.0 Definizioni insolite'/><category term='1.9.1 Racconti'/><category term='3.0 Canzoni dialettali'/><category term='Wellerismi'/><category term='3.0.1 Canzonette salaci'/><category term='1.0.1 Proverbi sulle donne'/><category term='1.0.0 Proverbi del mese'/><category term='1.0.5 Uso e abuso dei proverbi'/><category term='1.1 Varianti e Parafrasi'/><category term='Proverbi illustrati'/><category term='9.01 Festività'/><category term='1.0 Proverbi'/><category term='1.0.2 Questioni di Classe'/><category term='Politica'/><category term='2.1 Il dialetto nel cinema'/><category term='1.0.4 Clima Mare Agricoltura'/><category term='1.0.3 Proverbi e pubblicità'/><category term='Questioni di stile e di sostanza.'/><category term='Blog'/><category term='Viaggi'/><category term='Parliamo di ...'/><category term='Immagini'/><title type='text'>Proverbi e Scrittori</title><subtitle type='html'>&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Proverbi e Wellerismi nella Letteratura</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>66</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-4991232837605219089</id><published>2011-10-01T08:47:00.001+01:00</published><updated>2011-10-01T08:47:47.337+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Questioni di stile e di sostanza.'/><title type='text'>Peccato e Peccatore</title><content type='html'>Un vecchio proverbio ammonisce: "Si dice il peccato, ma non si dice il peccatore"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Severamente vietato, quindi, fare nomi, cognomi, soprannomi, o riferimenti che possano inequivocabilmente permettere di identificare il peccatore che ha commesso un determinato peccato. Chiunque può averlo commesso, tutti peccatori quindi, e attraverso la globalizzazione della colpa si ottiene l'immunità dell'unico, o dei pochi o molti che siano, peccatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cardinale Bagnasco, però, pur non riferendosi esplicitamente ad una persona (tuttavia suggerendola) e pur ammonendo tutti, indistintamente, sui pericoli di una vita esclusivamente dedita ai piaceri carnali, fa rilevare come particolarmente risibili i comportamenti scorretti di chi "sceglie la MILITANZA POLITICA" e si rivolge particolarmete a "gli ATTORI della SCENA PUBBLICA", non solo quindi ai politici in senso stretto ma a tutti coloro che ricoprono cariche ed esercitano funzioni di rilevanza pubblica, come Industriali, Banchieri, Dirigenti a vario titolo, ecc. (io aggiungerei Ecclesiastici appartenenti ai vari livelli del Clero, Alto  Medio Basso ).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il non aver indicato esplicitamente i responsabili principali del malcostume ha dato adito ad alcuni politici, adusi a sottili (?) distinzioni crociane, che il messaggio del cardinale fosse rivolto a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Formigoni: "Bagnasco parla per tutti e non per una persona sola"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sacconi: "un invito a tutti"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco le conseguenze dell'indeterminatezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qui il post al limite del paradosso (che vedete in basso), che fa riferimento al verbo "fornicare", che nella predica di Bagnasco non compare, seppure siano presenti non pochi sinonimi, che denotano una cultura senza alcun dubbio "sessuofobica".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piace ricordare come Sant'Agostino abbia adoperato, nelle "Confessioni", il termine "fornicare", in senso più ampio e, a mio parere più significativo: "Fornicavo lontano da te", con ciò intendendo esprimere di essersi allontanato dall'esempio di Cristo, di non aver dedicato tutte le proprie azioni e i propri pensieri, improntandoli a comportamenti di solidarietà ed amore per il prossimo ma a soddisfacimento dei propri desideri personali (non necessariamente includenti il sesso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi siamo tutti un po', nell'accezione agostiniana, "fornicatori",; ci dedichiamo agli affari, più o meno sporchi, personali, e ci allontaniamo dall'esempio di Cristo, ma ciò è tanto più grave quando i comportamenti hanno rilevanza politica, economica e sociale, tanto da aggravare una crisi politica ed economica, seppur proveniente in parte dall'esterno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-4991232837605219089?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/4991232837605219089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2011/10/peccato-e-peccatore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/4991232837605219089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/4991232837605219089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2011/10/peccato-e-peccatore.html' title='Peccato e Peccatore'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-525072652839316563</id><published>2011-09-29T12:18:00.000+01:00</published><updated>2011-09-29T12:19:33.018+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.2 Questioni di Classe'/><title type='text'>Ismi contemporanei: Statalismo</title><content type='html'>Ogni periodo storico ha i suoi "ismi"; Capuana aveva addiruttura scritto un saggio proprio su "Gli ismi contemporanei". Certamente gli ismi attuali non sono gli stessi dell'inizio Novecento, e sicuramente non hanno lo stesso indice di gradimento o di sgradimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due ismi contemporanei, in particolare, sono fatti oggetto della riprovazione quasi generale, sia nei dibattiti in TV, comprese le TV locali, che nei Periodici stampati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi vergogno a dirlo: i due ismi sono Statalismo e Comunismo, con prevalenza alternata dell'uno sull'altro, quando non vengono addirittura adoperati simultaneamente amplificandone la forza d'urto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al limite del grottesco è la reazione degli ex-comunisti quando si vedono puntare l'indice contro con l'accusa di Statalismo e/o di Comunismo (più o meno mascherato). Fassino, ad esempio, si adonta, s'infuria, e replica che il Centro-Sinistra ha fatto più privatizzazioni del Centro-Destra, che non ha portato, a suo dire, a compimento le privatizzazioni e le liberalizzazioni annunciate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il "liberalizzatore" Bersani rivendica continuamente con orgoglio di essere stato il liberalizzatore numero uno, e che se il Centro-Sinistra avesse vinto le elezoni lui avrebbe reso l'Italia interamente liberalizzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che dire di Vendola che si cosparge il capo di cenere, ogniqualvolta gli si ricorda di essere stato comunista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci sono insulti peggiori di quelli sopra enunciati e reazioni altrettanto veementi e indignate di coloro ai quali questi "insulti" vengono rivolti, ad eccezione di pochissimi che non siedono più in Parlamento, come Paolo Ferrero, che considera insulto l'atteggiamento spocchioso e supponente di chi questi insulti rivolge, ma non l'essere Statalisti o Comunisti in se.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io invece considero il termine Statalista un insulto, perché ritengo che lo statalismo, in un mondo globalizzato, sia del tutto inadeguato a contrastare efficacemente il dominio di un Capitalismo cinico ed estremamente aggressivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' necessario, a mio parere, contrappore alla "Mafia globalizzata" nel Capitalismo Globalizzato un inter-statalismo che, come amava dire il grande Sandro Pertini con lo slogan "A brigante, brigante e mezzo", combatta unendo le forze dei partiti di sinistra di più paesi, come ad esempio si sta tentando di fare in America Latina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre bisogna estendere, all'interno di ogni singolo paese, l'intervento del settore pubblico decentrato, dalle Regioni ai Comuni, alle Province (ammesso che non vengano cancellate). Occorre essere non solo inter-statalista, ma anche (non lo dico veltronianamente), Regionali_sti, Comuni-sti, Provinciali-sti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si leggono attentamente gli scritti di Lenin ci si accorgerà che anch'egli era fautore di un Federalismo non statalista, cioè si rendeva conto che, pur nell'ambito del Comunismo, ogni Stato dell'URSS doveva avere la sua politica statalista, senza una eccessiva presenza dello stato accentratore. Per questo ebbe feroci polemiche con Stalin, che queste rivendicazioni decentrate intendeva assolutamente soffocare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisognerebbe contrapporre ai vari "G", G7, G8, G20, un "C", che sta per Comunismo o un "S", che sta per Socialismo, o meglio un Fronte Popolare mondiale, che si chiami come si voglia, ma che si contrapponga in maniera efficace e netta alla deriva che il Capitalismo, in tutte le sue forme, sta conducendo il mondo e gli uomini di oggi, e se non si cambia radicalmente, anche di domani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-525072652839316563?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/525072652839316563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2011/09/ismi-contemporanei-statalismo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/525072652839316563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/525072652839316563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2011/09/ismi-contemporanei-statalismo.html' title='Ismi contemporanei: Statalismo'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-6963127699686138669</id><published>2011-06-07T11:42:00.002+01:00</published><updated>2011-06-07T11:50:47.020+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.2 Questioni di Classe'/><title type='text'>Uguaglianza vs Libertà</title><content type='html'>Un certo Panebianco, in una puntata de "L'Infedele", sostiene che la tendenza verso l'uguaglianza tende inevitabilmente a deprimere gli spazi di libertà, chiamando a testimone di tale tesi il filosofo Norberto Bobio, senza spiegare dove e quando il filosofo avrebbe detto o scritto tale affermazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Né il conduttore nè gli ospiti in studio hanno confutato tale assunto, al quale Panebianco ha preteso attribuire valore assiomatico, come se si trattasse di un postulato dato per scontato e inconfutabile. Come dire: non esiste libertà al di fuori di un sistema economico-politico non fondato sulla disuguaglianza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguendo, fino alle estreme conseguenze, la logica di tale asserzione, si dovrebbe concludere che il massimo della libertà si ottiene con il massimo della disuguaglianza e quindi, se desideriamo veramente di essere uomini liberi, dovremmo auspicare che gli squilibri sociali raggiungano il culmine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stessa ricerca di una uguaglianza tollerabile porterebbe inesorabilmente con se una restrizione degli spazi di libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le differenza socio-economiche non costituirebbero una ingiustizia sociale, ma un doveroso riconosciemento del merito, mancando il quale la società non progredirebbe, si avrebbe una stagnazione del progresso economico e sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il massimo raggiungimento di condizioni di libertà si sarebbe quindi verificato laddove le distanze socio-economiche, le diseguaglianze, avessero raggiunto il massimo livello: quindi nella Russia zarista, nella Francia assolutistica, nella Spagna franchista e nel Cile di Pinochet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I golpe fascisti non avrebbero soffocato la libertà ma ne avrebbero determinato il massimo dispiegamento, liberando la la Spagna del Fronte Popolare e il Cile di Allende dalle pastoie, dalla palude, di un sistema politico che intendeva far marciare insieme progresso economico e sociale di pari passo con la giustizia sociale, con l'uguaglianza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ricerca della felicità e della giustizia, della fratellanza e del bene comune dovrebbe cedere il passo alla molto più pregnante ed entusiasmante ricerca della disuguaglianza, stimolo al fare e al progredire, deprimendo i quali non si avrebbe crescita ma stagnazione.&lt;br /&gt;Peccato che le vicende degli ultimi dieci/vent'anni non hanno dimostrato affatto la bontà di tali stolide illusioni, precipitando il mondo nella più cupa desolazione a vantaggio di pochi speculatori che hanno visto aumentare a dismisura i loro profitti grondanti di lacrime, sudore, fango,  e sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come non rimpiangere Paolo Spriano e Alberto Asor Rosa, il primo scomparso il secondo "ostracizzato", che non avrebbero tralasciato di replicare all'assunto spocchiosamente enunciato e del tutto storicamente, sociologicamente, umanamente, infondato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-6963127699686138669?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/6963127699686138669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2011/06/uguaglianza-vs-liberta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/6963127699686138669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/6963127699686138669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2011/06/uguaglianza-vs-liberta.html' title='Uguaglianza vs Libertà'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-7530212659641917384</id><published>2011-04-30T14:24:00.000+01:00</published><updated>2011-04-30T14:25:33.690+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.2 Questioni di Classe'/><title type='text'>La caduta del Muro. Ovvero: non tutto il bene viene per giovare.</title><content type='html'>In linea di massima tutti i mali vengono per nuocere, o perlomeno, salvo qualche eccezione, riescono veramente a nuocere, anche se non ne hanno a volte l'intenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La propensione al bene, invece, che è quasi sempre intenzionale, non sempre riesce ad ottenere i fini che si era prefissi, anzi non di rado ottiene risultati diametralmente opposti a quelli voluti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La caduta del Muro di Berlino si inscrive nel progetto di Gorbaciov di liberare il Comunismo da tutte quelle catene, dalla Cortina di Ferro, da "quei tratti illiberali" per usare l'espressione di Enrico Berlinguer, che ne avevano "esaurito la spinta propulsiva impressa dalla Rivoluzione d'Ottobre".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trasparenza e Ristrutturazione per coniugare la più ampia possibile uguaglianza sociale con la più ampia possibile libertà di espressione e di piena affermazione della dignità e personalità di ogni uomo, senza censure e ottusi dogmatismi; tutto però all'interno di una logica e di una struttura socialista, dove cioè le esigenze generali fossero preservate dalle prevaricazioni e dalle speculazioni di pochi individui senza coscienza civica e morale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'introduzione di elementi di libero scambio e di libera iniziativa non doveva condurre alla affermazione di un Capitalismo che questa libertà di scambio e di iniziativa soffocasse con i suoi pesanti, insopportabili, condizionamenti, attuati attraverso il controllo della produzione su larga scala e attraverso l'acquisizione dei mezzi di informazione, al servizio non certo del pluralismo ma creati a sostegno del proprio dominio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo disegno di Gorbaciov s'inquadrano la riabilitazione della Primavera di Praga e dei suoi protagonisti, dei dissidenti, dell'abbattimento della "Cortina di Ferro" e sopra tutto della fine della politica di competizione col mondo occidentale per affermare una propria via per uno svilluppo equo, solidale e sostenibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fallimento del progetto di Gorbaciov fu dovuto alla scellerata azione congiunta degli stalinisti, degli integralisti liberisti interni ed esterni, dall'ipocrita unanime plauso in tutto il mondo che celava manovre occulte e palesi per rovesciarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sequestrato e costretto a dimettersi lascia il Paese a forze criminali che regalano il patrimonio pubblico alla mafia russa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Comunismo di Gorbaciov cade non per le sue colpe ma per i suoi meriti, per volere mantenere democraticamente il potere e non adottare la repressione necessaria per respingere gli attacchi che venivano fatti al Comunismo ed alla Democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' proprio vero: "Nessuna buona azione rimane impunita", e Gorbaciov è stato emarginato per aver voluto mantenersi entro i limiti della Legalità, mentre i suoi avversari interni ed esterni la violavano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mondo Occidentale temeva un Comunismo dal volto umano, preferiva il comunismo stalinista, a cui contrapporre una presunta supremazia politica e morale del liberismo, oppure l'assenza di Comunismo dalla scena mondiale, ma non poteva tollerare un Comunismo che consentisse ai propri cittadini di vivere senza l'angoscia della disoccupazione e dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un avvenimento storico fondamentale, progressista, come la caduta del Muro, del cui merito si tenta tutt'ora di defraudare Gorbaciov per attribuirlo ad un papa estimatore dei neo-calvinisti dell'Opus Dei ed ad un mediocre sindacalista polacco, è nata la diffusa convinzione che il Comunismo non può essere riformato, che solo al Capitalismo può essere concesso diritto di cittadinanza. Da un bene, come la "Caduta" deve essere considerata, è nato un male peggiore del male che si voleva abbattere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mafia globalizzata domina quasi incontrastata, gli unici baluardi rimangono Cuba e i paesi latino-americani che lentamente e faticosamente stanno imboccando la propria via verso il Socialismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cerchiamo di evitare che ad essi  accada ciò che al Comunismo di Gorbacioc è accaduto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-7530212659641917384?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/7530212659641917384/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2011/04/la-caduta-del-muro-ovvero-non-tutto-il.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/7530212659641917384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/7530212659641917384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2011/04/la-caduta-del-muro-ovvero-non-tutto-il.html' title='La caduta del Muro. Ovvero: non tutto il bene viene per giovare.'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-5755194695952328815</id><published>2011-04-30T10:06:00.000+01:00</published><updated>2011-04-30T10:07:43.679+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Questioni di stile e di sostanza.'/><title type='text'>Bisturi e moschetto</title><content type='html'>Non ho mai avuto molta dimestichezza con i binomi, e non mi riferisco solo a quelli matematici, ma a quegli altri presentati i quasi come indissolubili: Dio e Patria, Teoria e Pratica, Libro e Moschetto, Casa e Chiesa, Amore e Odio, ma non pensavo di dover far riferimento ad un neo-binomio che trovo insopportabilmente stridente: il binomio cioè tra il camice del medico e la divisa del militare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' pur vero che al seguito di ogni esercito, che si rispetti o no, ci son quasi sempre ufficiali medici e cappellani militari, nei quali dovrebbero prevalere la cura del corpo e dell'anima, piuttosto che il loro annientamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' tuttavia comprensibile che l'appartenenza ad una delle parti in conflitto non sempre induce i nostri ad essere al di sopra dei contendenti, a prodigarsi in egual misura sia per gli amici che per i nemici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assai diverso è il caso di un medico-militare che opera al seguito della Croce Rossa: dovrebbe veramente essere al di sopra delle parti, anzi dovrebbe accantonare la divisa e l'indole militare ed indossare il camice e l'abito mentale del medico, senza se e senza ma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quando deve curare un talebano come si comporta?". chiede Bruno Vespa ad uno di questi militari-medici-crocerossini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Naturalmente compio prima il mio dovere di medico, curandolo, e subito dopo, il mio dovere di soldato, facendolo prigioniero"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E perché non adempiere simultaneamente i due doveri? in una mano il bisturi, nell'altra la pistola o il moschetto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa puntata di "Porta a porta" vuole essere una critica, poi non tanto velata, nei confronti di quei medici volontari di Emergency e di Medici senza Frontiere ai quali non verrebbe mai in mente di curare i feriti e di consegnarli poi alle autorità militari. Tutti i feriti per un medico sono uguali, senza distinzioni di divisa, tutti hanno bisogno di aiuto, nessuno di essi è un nemico, ma un essere umano in gravi difficoltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il crocerossino-militare-medico non la pensa affatto così, vive felicemente ed orgogliosamente questa dissociazione schizoidea tra medico e soldato, sotto lo sguardo compiaciuto e benedicente del Vespa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto distante è l'espressione da Caporale piuttosto che uomo, di individuo capace di compiere due doveri in una sola persona, da quella perennemente da uomo insoddisfatto di un Gino Strada, perennemente frustrato da un senso di impotenza, nel salvare una vita e vederne sprecate dieci, cento, a causa delle pretese civillizzatrici e dell'ancor più assurda e spocchiosa pretesa che il mondo Occidentale sia il migliore dei mondi possibili.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-5755194695952328815?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/5755194695952328815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2011/04/bisturi-e-moschetto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/5755194695952328815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/5755194695952328815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2011/04/bisturi-e-moschetto.html' title='Bisturi e moschetto'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-840450509584977303</id><published>2011-03-09T23:36:00.007+01:00</published><updated>2011-03-09T23:51:26.195+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Questioni di stile e di sostanza.'/><title type='text'>Se permettete ... ragioniam d'Amore</title><content type='html'>Si può obiettare che per sua natura l'amore sfugge a ogni ragionamento, che nulla ha a che spartire con la ragione, tanto misteriosa ci appare la sua genesi, il suo progredire o regredire, la sua persistenza, la sua parziale o totale eclissi, il suo finire o il suo essere eterno.&lt;br /&gt;Nondimeno qualcuno ci ha provato a ragionarci sopra, dagli stilnovisti, anche se il loro ragionar d'amore aveva un carattere spiccatamente esoterico e non privo di retorica, all'Aretino, i cui Ragionamenti attengono più al campo del sesso, de&lt;span style="font-style:italic;"&gt; il cotale e la cotale &lt;/span&gt; , piuttosto che al sentimento. Altri si sono cimentati con l'amore anche da un punto di vista scientifico o para-scientifico, come Paolo Mantegazza e Federico De Roberto, tanto da parlare di Fisiologia dell'Amore e dal punto di vista sociologico come Alberoni. C'è stato persino qualcuno che ha parlato (o straparlato) di Chimica dell'Amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non si dice che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; "Al cuore non si comanda"? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; "Amare e disamare non sta a chi lo vuol fare"? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi inutili e velleitari sono i tentativi di ragionar d'Amore, sentimento irriducibile a ragionamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orson Welles nei panni di Otello ammonisce:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Amore non ha saggezza"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Amore non ha misura"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è possibile disciplinarlo, imbrigliarlo nell'alveo di una esistenza libera dalle emozioni incontrollabili, e non di rado dannose, che esso suscita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ragionando, temerariamente, d'amore, con un amico poeta a tempo pieno e prosatore a tempo parziale,, mi lascio trasportare dalla mia non sopita sicilianità e gli enuncio un detto siciliano che io, a torto o a ragione, ritenevo (non so se ritengo ancora) la più elevata espressione del sentimento amoroso:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; - Si'n Paradisu nun ci trovu a tia, mancu ci trasu" (Se in Paradiso non trovo te, nemmeno ci entro).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi illudevo di impressionare il mio interlocutore, ma questi, più prosaicamente che poeticamente, mi obietta che, dietro l'apparente enfasi amorosa, si cela, non poi così nascostamente, l'auspicio dell'amante che l'amato raggiunga prima di lui quello che il Verga chiama mondo della verità, cioè detto ancora più prosaicamente, che l'amato &lt;span style="font-style:italic;"&gt; tiri le cuoia &lt;/span&gt;  prima dell'amante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con altrettanta vis poetica, mi fa osservare, si può affermare lo stesso concetto senza specificare chi per primo deve raggiungere il traguardo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Meglio all'Inferno con te che in Paradiso senza di te".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo accade al modesto scrivente che si illude, anche se per pochi istant,i di assurgere all'Olimpo poetico, subito rbuttato cinicamente giù da chi, come il vero poeta, può a suo piacimento scendere e risalire le alte vette della Cultura e della Poesia. Poeti e Scrittori non ci si improvvisa.&lt;br /&gt;Ha proprio ragione il detto:&lt;br /&gt;"Chi nasce tondo non muore quadrato".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-840450509584977303?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/840450509584977303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2011/03/se-permettete-ragioniam-damore.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/840450509584977303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/840450509584977303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2011/03/se-permettete-ragioniam-damore.html' title='Se permettete ... ragioniam d&apos;Amore'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-1669186550387289605</id><published>2011-02-02T15:44:00.005+01:00</published><updated>2011-02-02T16:58:55.140+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.2 Questioni di Classe'/><title type='text'>Candelora</title><content type='html'>Per la Santa Candelora&lt;br /&gt;se nevica o se plora&lt;br /&gt;dall'inverno siamo fora;&lt;br /&gt;ma se è sole o solicello siamo&lt;br /&gt;sempre a mezzo inverno (1).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Candelora Candelora, de l'inverno semo fora; ma se piove o tira vento, ne l'inverno semo dentro (2).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda enunciazione contraddice la prima e suffraga l'opinione che il carattere contraddittorio di proverbi e di modi di dire è la dimostrazione evidente della loro origine popolare; Vasco Pratolini, ne &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Le ragazze di Sanfrediano&lt;/span&gt; si spinge fino ad affermare che "la contraddittorietà dei proverbi è proprio il segno della verità che essi esprimono".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prevale però l'opinione molto diffusa di trovarsi nel pieno dell'inverno e che l'estate sia ben lontana dell'arrivare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viene ben evidenziato da questo wellerismo a botta e risposta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Alla Candelora estate dentro e inverno fora; disse la vecchia di dentro il forno"&lt;br /&gt;"Alla Candelora la vernata è fora; risponde l'orso dentro la tana"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il caldo dell'estate "dentro il forno" e "dentro la tana", mentre fuori dominano incontrastati il freddo e il gelo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La festa della Candelora (in toscano ha anche Candelaia) è il secondo giorno di febbraio. Il nome deriva dal latino tardo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;festum candelarum&lt;/span&gt; e si riferisce alla benedizione delle candele che vengono portate accese in processione. Questi ceri benedetti sono poi conservati in casa dai fedeli e vengono accesi, per placare l'ira divina, durante i violenti temporali, aspettando una persona che non torna o si ritiene in grave pericolo, assistendo un moribondo, e in qualunque momento si senta il bisogno d'invocare l'aiuto del cielo: parti difficili, epidemie" (1)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vuole ben altro che accendere una "Candelora" per liberare la nostra povera Patria da speculatori, corruttori e corrotti, scialacquatori del denaro pubblico, ma per pura scaramanzia accendiamola pure questa benedetta (almeno sia benedetta da un "prete da marciapede" e non da prelati graduati e contestualizzanti) Candelora per liberarci dal male di queste Istituzioni malate e servili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Carlo Lapucci - Anna Maria Antoni, I proverbi dei mesi, Vallardi, 1985&lt;br /&gt;(2) Carlo Emilio Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-1669186550387289605?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/1669186550387289605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2011/02/candelora.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/1669186550387289605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/1669186550387289605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2011/02/candelora.html' title='Candelora'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-8255867234539500495</id><published>2011-01-17T16:07:00.003+01:00</published><updated>2011-01-17T16:11:18.435+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.2 Questioni di Classe'/><title type='text'>O mangi questa minestra o salti dalla finestra, ovvero: il significato di conservatore nel novissimo vocabolario liberista</title><content type='html'>Tra tutti i commenti a sostegno della linea Marchionne, da parte di  giornalisti che si vantano di essere guidati dalla testa e non dalla pancia nel pensare e nello scrivere, uno in particolare mi ha colpito per l'audacia, per l'originalità, per la profonda capacità di vedere quello che i comuni ben-pensanti non riescono a vedere, cioè dell'aver compreso che il lavoratore che ha votato "no" è un conservatore.&lt;br /&gt;Che cosa pretende di conservare costui che si oppone a massicci investimenti finalizzati al rilancio produttivo di un'azienda che in passato si è retta sul sostegno finanziario pubblico ed ora, finalmente, ha deciso di andare avanti soltanto con le sue forze, con l'intelligenza del suo manager e col duro lavoro dei dipendenti, in special modo di quello degli operai addetti alla catena di montaggio. Con quale senso di irresponsabilità questo operaio del "no" pretende di conservare tutte le pause a lui generosamente elargite, cosa sono dieci minuti di pause in meno, per giunta "profumatamente" retribuite con ben 35 euro mensili? Cosa gli costa andare in mensa a fine turno anziché a metà. Cosa sono queste microscopiche rinunce di fronte agli aumenti salariali che già si profilano luminosi all'orizzonte?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi perché si sostiene che viene intaccato il diritto allo sciopero, quando invece le limitazioni hanno solo lo scopo di vanificare ogni efficacia allo sciopero stesso senza però intaccarne il diritto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A chi obietta che uno sciopero inefficace equivale a un non sciopero si ribadisce che non si può pretendere di avere "la botte piena e la moglie ubriaca"; bisogna accontentarsi di un diritto formale senza pretendere che diventi sostanziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A rigore non è la prima volta che il concetto liberista di conservatore viene applicato ai lavoratori dipendenti. Esso concetto è stato e viene tutt'ora applicato ai lavoratori che pretendono di avere la pensione con soli 35 anni di duro lavoro, addirittura vengono additati come nemici delle nuove generazioni in quanto ne pregiudicherebbero il presente ed il futuro. Secondo questa impostazione il mondo della finanza speculativa, delle esose banche, degli imprenditori nomadi non avrebbe alcuna responsabilità della crisi, ma essa sarebbe causa del conservatorismo della classe dei lavoratori dipendenti che pretenderebbero di "salvare capra e cavoli" di esigere di avere contemporaneamente diritti e lavoro, senza voler rinunciare alla loro vita privata sacrificandosi per il bene pubblico; non li sfiora minamamente che quello che essi definiscono bene pubblico non è invece &lt;span style="font-style:italic;"&gt; sic et simpliciter&lt;/span&gt;  il benessere smodato delle classi dominanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riappropriamoci del vocabolario delle classi subalterne, diamo del conservatore e del reazionario a chi vuole conservare privilegi e negare legittime aspirazioni a chi sta perdendo anche i pochi diritti faticosamente e a duro prezzo conquistati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-8255867234539500495?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/8255867234539500495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2011/01/o-mangi-questa-minestra-o-salti-dalla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/8255867234539500495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/8255867234539500495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2011/01/o-mangi-questa-minestra-o-salti-dalla.html' title='O mangi questa minestra o salti dalla finestra, ovvero: il significato di conservatore nel novissimo vocabolario liberista'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-1097903758732665881</id><published>2010-11-18T17:26:00.003+01:00</published><updated>2010-11-18T18:02:51.628+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Questioni di stile e di sostanza.'/><title type='text'>Il fegato non è carne, ovvero: del negare l'evidenza</title><content type='html'>"Il fegato non è carne", 'come disse un prete sorpreso a mangiare fegato un venerdì santo'&lt;br /&gt;Questo wellerismo viene pronunciato da un prete sorpreso da un parrocchiano a mangiare carne di venerdì, nel patetico tentativo di difendersi dall'accusa di "predicare bene e razzolare male" rivoltale esplicitamente dal suo parrocchiano. Pur di non ammettere la trasgressione il religioso (sic) tenta di difendersi negando che il fegato possa essere catalogato come appartenente alle carni.&lt;br /&gt;Si può affermare che non di rado nelle relazioni interpersonali si fa ricorso a giustificazioni al limite dell'impossibile come ad esempio si ricava da una canzone spiritosa "non è un capello ma un crine di cavallo caduto sul gilè"; così tenta inutilmente di discolparsi un marito di fronte ad una moglie giustamente gelosa.&lt;br /&gt;Nelle relazioni politiche e nelle relazioni tra gli stati il negare l'evidenza ricorrendo a penosi stratagemmi come quello del poco austero prete rappresenta più una regola che un'eccezione. "Il lavoro nero non è sfruttamento": una affermazione del genere sarebbe sta improponibile negli anni Settanta, oggi invece, di fronte alla crisi dell'occupazione, si tenta per far passare per fortunati coloro che hanno uno straccio di lavoro rispetto a chi ne è totalmente sprovvisto, affermando assiomaticamente che un pessimo lavoro, per giunta nero e precario, è meglio dell'assenza del lavoro, come dire che essere vivi, pur se malandati, è meglio che esere morti. I colonialisti hanno cercato di dimostrare che il Colonialismo ha comunque portato dei benefici ai paesi colonizzati per cui anch'essi sostengono che "il fegato non è carne", ovvero "il colonialismo non è sfruttamento e schiavitù", ma addirittura liberazione dalla miseria e dall'ignoranza.&lt;br /&gt;Che dire della corruzione, che si tenta di far passare per liberali elargizioni, sostenendo anche qui metaforicamente ma poi non troppo, che "il fegato non è carne".&lt;br /&gt;A queste assurde dis-omologazioni ricorrono assai spesso giornalisti del calibro di Belpietro, Feltri, e politici del calibro di Bondi, portavoce della mediocrità di quell'innominabile ex-radicale, del re dei giornalisti televisivi Bruno Vespa, i quali usano stemperare, attenuare, negare, attribuire ad altri, rimandare al mittente, colpe che invece sono attribuibili interamente o in gran parte alla cricca e al sovrano della cricca; per cui pagare dei giudici o dei testimoni per aggiustare processi per loro equivale a semplici pagamenti per legittime prestazioni professionali, anche per loro "il fegato non è carne", ovvero "pagare per difendersi dai processi non è corruzione".&lt;br /&gt;Per onore di cronaca cito anche Emilio Fede, che non ho voluto coinvolgere perché "al cuore non si comanda", e quindi i numerosissimi ricorsi ad escamotage, tipo - il fegato non è carne - in lui non sono mai dettati da mala-fede, ma da pura e semplice incommensurabile Fede.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-1097903758732665881?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/1097903758732665881/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2010/11/il-fegato-non-e-carne-ovvero-del-negare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/1097903758732665881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/1097903758732665881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2010/11/il-fegato-non-e-carne-ovvero-del-negare.html' title='Il fegato non è carne, ovvero: del negare l&apos;evidenza'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-3522412846353692142</id><published>2010-10-18T12:39:00.001+01:00</published><updated>2010-10-18T12:39:37.087+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.2 Questioni di Classe'/><title type='text'>Mezzo pieno o mezzo vuoto?</title><content type='html'>Mi riferisco all'uso della metafora per indicare la propensione all'ottimismo e la propensione al pessimismo. Nei dibattiti politici questa metafora viene usata moltissimo dal petulante Lupi, a testimonianza che l'azione del governo del fare ha realizzato brillantemente almeno metà degli obiettivi con cui si era presentata agli elettori e che coloro che mettevano in risalto gli obiettivi mancati non avevano l'onestà intellettuale di ammettere che almeno la metà degli obiettivi in questione era stata brillantemente raggiunta, nonostante i grossi ostacoli che si erano frapposti lungo il cammino. Gli avversari politici vedevano insomma solo la metà del bicchiere vuota ignorando la metà piena. Rimanendo in metafora ma guardando il bicchiere dal punto di vista dei cittadini e non dei politici, mi sento di osservare che non tutti i bicchieri sono uguali: sono diversi per dimensione, per qualità del vetro e, sopra tutto, per il liquido che vi viene versato e poi, prevedibilmente, bevuto. Il bicchiere del ricco o benestante può essere anche un bicchiere plurimo, ad esempio uno per l'acqua, uno per il vino, un altro per il liquore, tutti comunque di pregiata fattura; il bicchiere del povero, quasi sempre di qualità dozzinale, unico per tutto il pasto, del tutto mancante per le pause di meditazione. Sulla qualità del liquido si va dal Brunello di Montalcino al vino spunto, con quale ripartizione vi lascio immaginare. La quantità del vino può però trarre in inganno, il ricco o benestante non riempie mai il bicchiere fin quasi l'orlo, non è fine, il povero lo riempie fin quasi a traboccare e lo tracanna d'un fiato, consapevole che può essere il suo ultimo bicchiere. Il ricco ha una fornitissima cantina a disposizione, il povero a malapena uno sgabuzzino dove riporre i logori strumenti di lavoro. Il su citato Lupi indulge anche spesso a nominare il teatrino della politica, dove si cimenterebbero dei burattini sospesi a dei fili manovrati da un abile burattinaio, prezzolato da un ancor più abile padrone. Il pluri citato Lupi si considera un abile burattinaio, da cui avrei immenso orrore d'essere manovrato.﻿&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-3522412846353692142?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/3522412846353692142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2010/10/mezzo-pieno-o-mezzo-vuoto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/3522412846353692142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/3522412846353692142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2010/10/mezzo-pieno-o-mezzo-vuoto.html' title='Mezzo pieno o mezzo vuoto?'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-7699775583319424660</id><published>2010-09-26T12:33:00.005+01:00</published><updated>2010-09-26T13:00:31.137+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Questioni di stile e di sostanza.'/><title type='text'>Amico con tutti (o di tutti), fedele a nessuno.</title><content type='html'>Nel tentativo di conciliare la gestione dell'account in FB e del mio blog, mi sono a volte comportato come l'asino di Buridano (incerto nel mangiare da una ciotola o da un altra morì di fame), da quale mi differenzio solo(?) per la coltivata capacità di fare testa o croce e quindi, quando avrò delle incertezze su dove pubblicare i miei post, farò testa o croce e inizierò a mangiare da una ciotola a caso.&lt;br /&gt;Dopo questo ozioso preambolo passo al sodo.&lt;br /&gt;Il proverbio del titolo si adatta perfettamente al nostro connazionale vivente più amato e più odiato, più osannato e più deriso, senz'altro protagonista, nel bene e nel male, delle pagine dei giornali, delle radio e TV d'talia, d'Europa e forse del mondo.&lt;br /&gt;Mi riferisco, mi vergogno a dirlo, a B., al re Silvio.&lt;br /&gt;Amico di tutti quelli che tengono le redini della politica nel mondo, nemico giurato dei comunisti e di quanti non si genuflettono di fronte alla indiscussa e indiscutibile, totalizzante e totalitaria, supremazia del Mercato, spietatamente liberista.&lt;br /&gt;Amico di Bush e di Obama, ma anche, veltronianamente, di Putin e di Gheddafi: dall'eterna riconoscenza agli USA per aver liberato l'Europa da nazismo, alla solidarietà a Putin per la spietata, criminale, lotta contro il popolo ceceno, qualificato da Putin e B. come terrorista, al "baciamo le mani" a Gheddafi, dopo aver riconosciuto i crimini del colonialismo fascista in Libia.&lt;br /&gt;Amico di tutti equivale ad essere amico di nessuno, per cui riesce difficile anche ad un uomo di talento che sprizza genialità da tutti i pori e da tutti i denti (come B. viene pontificato dai suoi zelanti e servili sostenitori e come si auto-qualifica), riuscire a conciliare l'inconciliabile.&lt;br /&gt;Come ha fatto notare l'amico Pietro Ancona in un suo recente post, le "simpatie" di B. per Putin e Gheddafi gli hanno alienato il sostegno USA, hanno fatto precipitare l'indice di gradimento USA nei suoi confronti e poiché "non si muove foglia che USA non voglia", il primato politico di B. si è incrinato a favore di Fini, verso il quale B. ha scatenato una campagna infamante su veri o presunti interessi privati in atti politici, come dire: "Il bue che dice cornuto all'asino".&lt;br /&gt;B., amico di tutti nei confronti del popolo dei fessi che lo ha votato, popolo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;fedelmente&lt;/span&gt; ingannato con l'elargizione di piccoli illusori vantaggi e con notevoli espropri di risorse e di servizi essenziali, dal mondo del lavoro all'istruzione, alla mancata tutela del territorio, oggetto di vergognose speculazioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-7699775583319424660?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/7699775583319424660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2010/09/amico-con-tutti-o-di-tutti-fedele.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/7699775583319424660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/7699775583319424660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2010/09/amico-con-tutti-o-di-tutti-fedele.html' title='Amico con tutti (o di tutti), fedele a nessuno.'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-8591173961450860716</id><published>2010-07-29T16:46:00.002+01:00</published><updated>2010-07-29T16:48:42.310+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.2 Questioni di Classe'/><title type='text'>RES PUBLICA e Res privata</title><content type='html'>dal film Baarìa&lt;br /&gt;L'oratore si pone una domanda retorica:&lt;br /&gt;Per chi sta il re?&lt;br /&gt;Il re sta per gli affari suoi.&lt;br /&gt;Per chi sta il re pubblico?&lt;br /&gt;Il re pubblico sta per gli affari di tutti.&lt;br /&gt;"Gli affari di tutti" hanno vinto e &lt;br /&gt;l'articolo 41 della Costituzione Italiana:&lt;br /&gt;"L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale" deve "essere indirizzata e coordinata a fini sociali".&lt;br /&gt;I revisori della Costituzione vogliono abolire la parte riguardante i fini e l'utilità sociale, vogliono fare gli affari del re (e dei suoi cortigiani) e non gli affari di tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-8591173961450860716?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/8591173961450860716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2010/07/res-publica-e-res-privata.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/8591173961450860716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/8591173961450860716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2010/07/res-publica-e-res-privata.html' title='RES PUBLICA e Res privata'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-8139301547234827192</id><published>2010-07-19T10:41:00.002+01:00</published><updated>2010-07-19T10:59:01.768+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4.0 Definizioni insolite'/><title type='text'>Mangano: eroe del nostro tempo</title><content type='html'>Eroe del nostro tempo è colui che sceglie coraggiosamente di mentire, condannandosi, che di dire la verità, salvandosi.&lt;br /&gt;Scusatemi! Mi sono lasciato trascinare dal gusto del paradosso, che non mi consente di affermare categoricamente se Mangano sia stato un vero eroe del nostro o d'altri tempi, o d'entrambi.&lt;br /&gt;Mi sento però di affermare in tutta coscienza e, con la pohissima ma genuina scienza che mi arrogo di possedere, che persone come Giovanni e Maria Falcone, Paolo e Salvatore Borsellino, Giuseppe e Claudio Fava, Peppino Impastato, don Pino Puglisi, Placido Rizzotto, Turiddu Carnivali, "picciottu socialista", Pio La Torre, Piersanti Mattarella, Rocco Chinnici, onorano quella meravigliosa Sicilia, che tanti altri, siciliani e no, hanno infangato e continuano ad infangare con le loro ignobili azioni e/o omissioni.&lt;br /&gt;Procurare morte, diffamare, intimidire, ostacolare la crescita economica morale sociale e culturale non solo della Sicilia, non sono i soli gravissimi crimini commessi dalla Mafia, ma ad essi si aggiunge quello di avere stravolto il significato delle parole più nobili:&lt;br /&gt;Onore, Dovere, Famiglia, Coraggio, Fedeltà e, last but not least, la parola "eroismo", assimilata, se non del tutto identificata, con la parola "omertà".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-8139301547234827192?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/8139301547234827192/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2010/07/mangano-eroe-del-nostro-tempo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/8139301547234827192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/8139301547234827192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2010/07/mangano-eroe-del-nostro-tempo.html' title='Mangano: eroe del nostro tempo'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-3440057182713769338</id><published>2010-06-11T16:51:00.002+01:00</published><updated>2010-06-11T17:13:49.050+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.2 Questioni di Classe'/><title type='text'>Geografia e Storia delle intercettazioni. Ovvero: "Dimmi con chi parli e ti dirò chi sei"</title><content type='html'>Non si vuole con questo breve post ripercorrere l'intera storia delle intercettazioni nello spazio e nel tempo, ma semplicemente tentare di dimostrare che la propensione a voler introdurre dei limiti alle intercettazioni telefoniche (e a quelle ambentali?) non indica in senso assoluto l'appartenenza allo schieramento dei conservatori o reazionari da una parte e dei progressisti dall'altra, senza prescindere dai luoghi e dai tempi nei quali questo strumento viene adoperato.&lt;br /&gt;Certamente, non di rado, questo strumento è stato adoperato con la funzione di controllo politico: si pensi alla STASI nella RDT o in Italia nella situazione descritta da Leonardo Sciascia nel romanzo "Il contesto" (poi trasposto in film da Francesco Rosi con il titolo "Cadaveri eccellenti").&lt;br /&gt;Non si può quindi prescindere da chi adopera questo efficace mezzo di controllo, che può essere utilizzato con profitto nella lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata come per il controllo e la repressione del dissenso politico.&lt;br /&gt;In questo momento storico in Italia, a mio parere, la richiesta di limitazioni dell'uso delle intercettazioni e della successiva loro divulgazione si prefiggono lo scopo di ridurre ai minimi termini i rischi per corruttori e corrotti, ma hanno come pesantissima conseguenza l'indebolimento delle indagini per la lotta alla criminalità organizzata e i tentativi di individuazione di connivenze con il mondo politico, finanziario e industriale.&lt;br /&gt;La lotta al dissenso politico viene e verrebbe comunque, legge o non legge, intrapresa utilizzando tutti gli strumenti possibili, vecchi e nuovi, dalla calunnia alla intimidazione, dai controlli legali (esistono e sono in maggioranza le toghe nere) e illegali, dalla violenza fisica e morale.&lt;br /&gt;Tanto vale contrastare con forza questa legge salvacorrotti, che ha la dichiarata funzione di tutelare la riservatezza, ma ha lo scopo, poi non tanto occulto, di ostacolare l'individuazione di responsabili di reati che colpiscono in primo luogo le classi più deboli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-3440057182713769338?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/3440057182713769338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2010/06/geografia-e-storia-delle.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/3440057182713769338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/3440057182713769338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2010/06/geografia-e-storia-delle.html' title='Geografia e Storia delle intercettazioni. Ovvero: &quot;Dimmi con chi parli e ti dirò chi sei&quot;'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-8765061682489371829</id><published>2010-05-08T09:21:00.005+01:00</published><updated>2010-05-08T09:49:36.637+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.2 Questioni di Classe'/><title type='text'>Conigli ruggenti</title><content type='html'>Giacinto Menotti Serrati in un articolo del 1919 sull'Avanti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mussolini è un coniglio, un coniglio fenomeno: rugge. La gente che lo vede ma non lo conosce, lo piglia per un leone" (1)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Serrati non immaginava che di lì a poco avrebbero ruggito tutti, persino i leoni:&lt;br /&gt;"Roaring Twenties" - I ruggenti Anni Venti - con la poderosa crescita della produzione e dei consumi (perlomeno negli USA), che si arresterà nel 1929.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, 2010, ruggiscono solo i leoni, con una sola eccezione, messa in risalto dal quotidiano "Il Giornale".&lt;br /&gt;Il coniglio a cui fa riferimento il quotidiano non rugge ma ruggisce.&lt;br /&gt;Dissento totalmente da questa valutazione: sono convinto che l'attuale Presidente della Camera dei Deputati non sia un coniglio, ma un autentico leone, nato e vissuto in cattività e circondato da innumerevoli zelanti domatori che si prodigano ad ammansirlo, ma pur sempre un leone.&lt;br /&gt;La difesa delle PREROGATIVE del parlamento, della rigorosa DIVISIONE dei POTERI, la rivendicazione delle funzioni di CONTRAPPESO esercitate dalla Corte Costituzionale, il tentativo di svuotamento di tutti gli Organi di Controllo sulla attività del Governo, la pretesa di mettere il bavaglio alla informazione critica, sono stati avvertimenti ed ammonimenti pienamenti legittimi e pienamente coerenti alla funzione esercitata.&lt;br /&gt;I numerosi e proditori attacchi ai quali il leone è stato sottoposto ne hanno in buona parte ridimensionato la baldanza, e così, ai primitivi ruggiti si sono alternati alcuni timorosi belati, rischiando di trasformarlo in un &lt;em&gt;leone belante&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Si è nuovamente fatto ricorso al ritornello della MAGISTRATURA POLITICIZZATA, e a "distinguo", non sempre sottili, per poter risalire sul carro dei vincitori.&lt;br /&gt;Con un misero sette per cento (mi viene in mente l'holmesiana soluzione sette per cento), di consensi all'interno del PDL, con la totale avversione da parte della Lega, con la stampa padronale che non molla l'osso, non si può rischiare di rimanere emarginati.&lt;br /&gt;Così il leone ha smesso di ruggire e temo che non tarderà molto ad accodarsi al branco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) da Venerio Cattani, Rappresaglia, Venezia, Marsilio, 1997 - pag. 103&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-8765061682489371829?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/8765061682489371829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2010/05/conigli-ruggenti.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/8765061682489371829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/8765061682489371829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2010/05/conigli-ruggenti.html' title='Conigli ruggenti'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-2502646241277357620</id><published>2010-05-04T11:19:00.006+01:00</published><updated>2010-05-04T12:30:03.397+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.2 Questioni di Classe'/><title type='text'>Canto politico</title><content type='html'>Nel 1977 Bruno Lauzi compone la canzone "Io canterò politico", nella quale afferma che introdurrà temi politici nelle sue canzoni solo quando i suoi colleghi smetteranno di sfruttare l'attenzione dei consumatori di dischi verso i temi politici e sociali che spinge i cantautori a venire incontro ai gusti del pubblico solo per realizzare profitti. Così Lauzi si esprime: " ... i miei finti colleghi che fan rivoluzioni, seduti sopra pacchi di autentici milioni".&lt;br /&gt;L'espressione "finti" credo stia a significare che questi opportunisti possono chiamarsi "colleghi" solo di nome ma non di fatto, in quanto Lauzi ritiene che non siano dei veri musicisti, ma solo dei profittatori di scarso talento musicale.&lt;br /&gt;Forse Lauzi aveva il dente avvelenato dalla risposta in musica data da Sergio Endrigo alla sua pur bellissima canzone "La donna del Sud", musicalmente assai riuscita ma a cui Endrigo rimproverava una descrizione dell'immigrazione nel Nord alquanto di maniera. "Il treno che viene dal Sud", rispondeva, abbastanza esplicitamente a Lauzi affermando che "Il treno che viene dal sud non porta soltanto Marie con le labbra di corallo", ma "Dal treno che viene dal sud discendono uomini cupi che hanno in tasca la speranza ma che in cuore sentono che questa nuova, questa grande società, questa nuova, bella società non si farà".&lt;br /&gt;Non che Lauzi avesse del tutto torto, poiché non sono mancati non solo nella canzone italiana, ma anche nella cultura e nell'informazione in generale, artisti e scrittori che hanno trattano temi politici e sociali non per convinzione ma per convenienza.&lt;br /&gt;Del resto i cantanti i cui temi erano squisitamente individuali ed intimisti non hanno sempre raggiunto risultati artisticamente validi, anzi spesso, l'assenza di temi sociali non era sufficiente ad affermare la genuinità dei loro prodotti, non sempre rime ispirate, ma non di rado musica e rime melense, o, per dirla verghianamente "melanzose rime".&lt;br /&gt;Il panorama della canzone politica non era comunque così insincero come Lauzi ha voluto farlo apparire:&lt;br /&gt;Nel 1972 Baglioni compone "Caro padrone", a cui è stato dato presto l'ostracismo; nel 1974 De Gregori compone "Le storie di ieri", inserita nel 1975 nell'album "Rimmel", Claudio Lolli, "Quello lì (compagno Gramsci)".&lt;br /&gt;E' pur vero che alcune canzoni incitavano all'odio di classe, come "Contessa" di Paolo Pietrangeli - " Mio caro padrone domani ti sparo" ... poi attenuato con " ... miglior vendetta sia proprio il perdono", ma nella produzione di canzoni di ispirazione politica e sociale se ne distinguono alcune di elevato valore musicale e poetico.&lt;br /&gt;Un autore su tutti proprio Sergio Endrigo, che insieme al tema dell'amore, in tutte le sue varianti, canta la sua passione politica:&lt;br /&gt;"Anch'io ti ricorderò" dedicata al "Che", "Perché non dormi fratello", "Il dolce paese", "Camminando e cantando la stessa canzone", "Lettera da Cuba".&lt;br /&gt;Come non ricordare "Musica ribelle" di Eugenio Finardi, riproposta poi da un cantante "intimista" come Luca Carboni, che pur non rinnegando la sua ispirazione "individalista" riconosceva piena validità alle canzoni sociali incidendo l'album "Musiche ribelli", comprendente alcune canzoni di protesta e di lotta dei suoi colleghi "veri".&lt;br /&gt;Il "dissidio" tra Lauzi ed Endrigo troverà una signorile composizione per merito di entrambi: Endrigo canterà, con eccellente risultato, "La donna del Sud", e Lauzi parteciperà alla serata dedicata ad Endrigo, l'anno dopo la sua morte, cantando "Via Broletto". &lt;br /&gt;Altri tempi, altri uomini d'animo gentile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-2502646241277357620?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/2502646241277357620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2010/05/canto-politico.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/2502646241277357620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/2502646241277357620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2010/05/canto-politico.html' title='Canto politico'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-384220156832285931</id><published>2010-04-04T10:11:00.004+01:00</published><updated>2010-04-04T10:52:54.254+01:00</updated><title type='text'>Vino e Verità</title><content type='html'>"Il motto degli antichi mai mentì",&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ci ammonisce Giovanni Verga nei Malavoglia,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e veramente antico è il motto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In vino veritas&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alceo, poeta greco, esponente della lirica arcaica:&lt;br /&gt;"Nel vino la verità"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zenobio, Centuria IV, prov. 5:&lt;br /&gt;"Nel vino la verità"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dionegiano, Centuria IV, prov. 81:&lt;br /&gt;"La verità è nel vino"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Plinio, Storia naturale:&lt;br /&gt;"La verità è nel vino".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo proverbio appartiene alla nutrita schiera dei proverbi "ammonimento", cioè che mettono in guardia dalle cose da non fare o, più cinicamente, di quelli da cui trarre insegnamento per far dire o fare agli altri ciò che non vorrebbero dire o fare.&lt;br /&gt;Il vino, quindi, come portentosa e infallibile "macchina della verità", mezzo di fronte al quale impallidiscono i sofisticati metodi adoperati dalle più spietate polizie segrete e no, dal KGB alla CIA, alla Gestapo.&lt;br /&gt;Nella letteratura non mancano esempi del vino adoperato come catalizzatore di verità, per far dire ciò che da sobri non si sarebbe detto. Certo tale strumento di verità non è necessario nei confronti, ad esempio, di ingenui come il Renzo di manzoniana memoria, ma in questi casi agisce da acceleratore ed amplificatore.&lt;br /&gt;Sarebbe quindi opportuno privarsi di questo prezioso nettare al fine di evitare di rivelare verità scomode che possono danneggiarci, ma sarebbe davvero un peccato.&lt;br /&gt;Da uomo poco saggio, mi permetto allora di dare un saggio consiglio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bere moderatamente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in modo da evitare di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e, molto più saggiamente, attenersi a questo (non mio) suggerimento:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La menzogna mai, la verità non tutta&lt;/strong&gt;.(1)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per seguire questo principio bisogna mantenere pieno possesso delle proprie facoltà mentali, piena lucidità, raggiungilibe attraverso il non bere, o meglio, attraverso il bere poco e bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma sarebbe un adoperare il proverbio non per educare, ma per ingannare; sarebbe come dare ragione al Verga, che, implicitamente, definisce il mondo dei viventi come mondo della menzogna.(2)&lt;br /&gt;A prescindere dalle conseguenze sforziamoci quindi di dire se non tutta la verità, traguardo per noi impossibile, almeno qualche verità integralmente, senza nulla nascondere, in modo che il transito nel mondo della verità, di verghiana memoria, avvenga nel modo meno traumatico possibile.&lt;br /&gt;Per rimanere nel clima pasquale - Buona Pasqua parenti, amici, lettori vicini e lontani - è il caso di dire che "è veramente cosa buona e giusta" sforzarsi di dire, senza l'aiuto del vino o con una piccola (mi raccomando piccola) spinta di esso, sempre più spesso la verità, perché nel mondo della verità essa emerge perché non è concesso il nasconderla e quindi senza alcun merito umano, e che faremmo bene, noi provvisoriamente viventi, a considerare la verità una conquista, tanto più ambita quanto raggiunta con fatica e dolore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CIN! CIN! ...  senza esagerare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Gino Benzoni, Gli affanni della cultura, Milano, Feltrinelli, 1978&lt;br /&gt;(2) Verga definisce così morire: "passare nel mondo della verità"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-384220156832285931?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/384220156832285931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2010/04/vino-e-verita.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/384220156832285931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/384220156832285931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2010/04/vino-e-verita.html' title='Vino e Verità'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-6729745894694647024</id><published>2010-03-07T19:24:00.001+01:00</published><updated>2010-03-07T19:26:51.211+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>La politica e la morale</title><content type='html'>Volentieri pubblico un intervento del Prof. Lorenzo Catania&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Quel crisantemo sopra un letamaio. Ferruccio Parri, la politica e la morale.&lt;br /&gt;“Faccian le bestie fiesolane strame/ di lor medesme, e non tocchin la pianta, / s’alcuna surge ancora  in lor letame…”.Riecheggiando un po’ questa invettiva sdegnata che nel XV canto dell’”Inferno” Brunetto Latini, antico maestro di Dante, lancia contro i fiorentini “orbi”, per esaltare l’illustre discepolo che si tiene lontano dai costumi corrotti dei suoi concittadini, Carlo Levi, nelle pagine del romanzo autobiografico “L’Orologio”, che raccontano la conferenza stampa convocata da Ferruccio Parri il 24 novembre 1945 al palazzo del Viminale, dopo le dimissioni del suo governo imposte dal Partito Liberale, con il tacito assenso della Democrazia Cristiana, mette in bocca al personaggio Casorin (dietro cui si nasconde lo scrittore Manlio Cancogni) questo giudizio sul presidente dimissionario:“E’ un padre.Un crisantemo. Un crisantemo sopra un letamaio”. Sulla scorta di questa immagine, che esprime la delusione per l’esito fallimentare della Resistenza, l’io-narrante delinea un ritratto della personalità del Presidente del Consiglio teso a conservare la memoria di un uomo esemplare che aveva portato al potere la sua esperienza dolorosa nella guerra di Liberazione, i valori professati dai resistenti e il sacrificio dei caduti. Incontrando il “doverismo” di chi si definiva un “partigiano qualunque” e concepiva la politica come moralità, esperienza altamente formativa ed educativa imprescindibile per il rinnovamento della nazione, Levi esalta l’umiltà di Parri e assimila la sua persona a quella di  un mistico della democrazia avanzata, un asceta fuori posto accanto ai visi teologali e cardinalizi di De Gasperi e Togliatti: “Lo guardavo, diritto in mezzo ai due compagni di destra e di sinistra, dai visi fin troppo umani, accorti, abili, attenti, astuti, avidi di cose presenti, e mi pareva che egli fosse invece impastato della materia impalpabile del ricordo, costruito col pallido colore dei morti, con la spettrale sostanza dei morti, dei fucilati, degli impiccati, dei torturati, con le lacrime e i freddi sudori dei feriti, dei rantolanti, degli angosciati, dei malati, degli orfani, nelle città e sulle montagne[…] Se l’identificarsi con i dolori del mondo, il soffrirli in se stesso, l’assumerli come propri, è santità, egli era fatto della incorporea materia dei santi”. Trasfigurato dalla scrittura di Levi, il “crisantemo” Parri spicca nel degrado etico-politico e civile della Roma del 1945, con i suoi ministeri “dove si adorano e perfezionano i vizi più abietti, i tre più desolati peccati mortali: la pigrizia, l’avarizia e l’invidia”. &lt;br /&gt;E’ un italiano diverso rispetto alla classe dirigente prodotta dalla storia unitaria del Paese: “Dicevano che non fosse un uomo politico, che non rappresentasse nessuna forza reale, che non sapesse destreggiarsi nel giuoco avviluppato degli interessi. Ma egli rappresentava qualche cosa che non è negli schemi politici. Non aveva né timbro né tono[la sua voce]: risuonava sempre uguale, opaca, senza inflessioni. Quella voce diceva cose apparentemente piane, semplici, elementari, amministrative, senza accompagnarle con gesti. Era il linguaggio dei morti che dicono la verità che nessuno intende”. Perciò destinato al ruolo di vittima sacrificale del malcontento qualunquista del Meridione, che non aveva conosciuto l’esperienza dei rastrellamenti e le stragi della Repubblica sociale (usata dai tedeschi come strumento di repressione antipartigiana), e degli esponenti dei partiti rinati dopo la sconfitta del fascismo, attenti a interpretare le esigenze di strati profondi della collettività, ma non altrettanto sensibili a scrollarsi di dosso certe inclinazioni totalitarie, ancorati a vecchie contese, ad antichi pregiudizi, a politiche compromissorie e trasformistiche: “Dei vecchi, strani animali preistorici, stavano sdraiati con sussiego sui loro scranni, avvolti in un’atmosfera di rispetto coagulato. Avevano saputo durare, indifferenti come pietre, agli avvenimenti”. A essere accantonato dalla semplificazione degli schieramenti politici e a uscire di scena con la nobile dignità del giusto che si era battuto per il bene della nazione e contro un’idea della politica intesa come mediazione degli interessi dei ceti sociali privilegiati: “Intanto, nella generale confusione, il Presidente, seguito dai suoi giovani segretari occhialuti, se ne era uscito per una porticina, senza far rumore: e nessuno si era accorto della sua scomparsa.”&lt;br /&gt;              Lorenzo Catania&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-6729745894694647024?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/6729745894694647024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2010/03/la-politica-e-la-morale.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/6729745894694647024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/6729745894694647024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2010/03/la-politica-e-la-morale.html' title='La politica e la morale'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-1151355897135726122</id><published>2010-02-26T00:45:00.003+01:00</published><updated>2010-02-26T01:29:55.016+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.2 Questioni di Classe'/><title type='text'>Chi non fa, non falla</title><content type='html'>Si sente ripetere, con una insistenza che rasenta l'ossessione, che quello attuale è il governo del fare, in contrapposizione ai governi del dire del vicino passato e anche di quello più o meno remoto, ad eccezione dell'omologo governo del fare sul più bello interrotto, di bossiana memoria.&lt;br /&gt;Agire molto e molto velocemente, superare lacci e lacciuoli, come amava ripetere Guido Carli, e tutti quegli adempimenti burocratici che rallentano o addirittura impediscono di fare ciò che è necessario e indispensabile per il bene del Paese.&lt;br /&gt;Agire velocemente senza però intaccare la scrupolosa osservanza delle regole di trasparenza, di pari opportunità e di accuratezza nella qualità degli interventi.&lt;br /&gt;Agire tempestivamente riduce costi umani e materiali e allevia le sofferenze di quanti sono stati colpiti da calamità naturali, sia dovute alla furia degli elementi, sia provocate, in parte o in toto, dall'incuria umana.&lt;br /&gt;Chi avrebbe il coraggio di confutare simili argomentazioni?&lt;br /&gt;Agire presto e bene rappresenta quanto di meglio un cittadino onesto e libero da pregiudizi si possa aspettare da chi ha sulle spalle il pesante fardello di una nazione gravata da un pesante debito pubblico, congiuntamente ad una crisi economica mondiale che ha messo in ginocchio economie ben più solide della nostra.&lt;br /&gt;Qualunque critica all'attuale conduzione politica governativa sarebbe quindi pretestuosa, ingenerosa ed ingrata, perché non riconoscerebbe gli sforzi, al limite del sovrumano, compiuti da questi uomini del fare che tutto il mondo ci invidia.&lt;br /&gt;Questo "stile del fare" non sarebbe disgiunto dall'attitudine alla riflessione, del pensare velocemente ma nello stesso tempo profondamente, raggiungendo il traguardo che Alberto Moravia riconosceva solo agli intellettuali: la capacità, appunto, di giungere velocemente a delle formulazioni e a dalle conclusioni, il pensiero, quindi, veloce e profondo.&lt;br /&gt;Cosa induce quindi una piccola ma ostinata schiera di magistrati ad indagare, ad accusare chi si è reso meritorio di tanti prodigiosi risultati a vantaggio di intere popolazioni e della cittadinanza italiana in generale?&lt;br /&gt;Sarà forse il pregiudizio politico, la loro inaccettabile politicizzazione, a spingere questi uomini del disfare ad indagare, a cercare il pelo nell'uovo, a pretendere di utilizzare strumenti, come le intercettazioni telefoniche, smodatamente adoperate, che servirebbero più a diffamare e screditare che a raggiungere risultati penalmente rilevanti?&lt;br /&gt;O, puramente e semplicemente, ci troviamo di fronte a uomini coscenziosi e scrupolosi che compiono semplicemente il loro dovere senza lasciarsi intimidire?&lt;br /&gt;Cosa spinge giornalisti faziosi, manco a dirlo politicizzati e prezzolati, a dubitare della totale onestà di intenti di questi mitici uomini del fare?&lt;br /&gt;Sarà forse l'invidia del talento, per le posizioni di prestigio conquistate a prezzo di duri sacrifici da coloro che criticano senza motivazioni moralmente e giuridicamente fondate?&lt;br /&gt;O, puramente e semplicemente, ci troviamo di fronte ad uomini che amano la propria professione e sono talmente presuntuosi da voler cercare, costi quel che costi, frammenti di verità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facile criticare quando non si hanno responsabilità dirette del "fare", ma altrettanto facile, e molto più deleterio, è il fare puntando solamente sul consenso elettorale progressivamente ottenuto, senza tener conto, nel fare e nel dare, di ciò che non si fa, senza interrogarsi seriamente sulle priorità, e di ciò che, nel dare, non di rado carpendo e arraffando, si toglie.&lt;br /&gt;Il Ponte sullo Stretto, abbandonando la felice intuizione delle "Autostrade del Mare", e lasciando le Ferrovie in Sicilia, Calabria, Sardegna e delle tratte percorse dai pendolari di Sud, Centro e Nord, a livelli veramente infimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chi non fa, non falla&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è vero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come altrettanto cosa vera e giusta è pensare bene a ciò che si fa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cosa pensata, cosa sensata&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pensa la cosa prima che la fai, perché la cosa pensata è bella assai.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'importante comunque credo sia che le azioni, più o meno meditate, tendano al bene comune, e non all'opulenza di chi già, non sempre legittimamente, possiede, tenacemente abbarbicato ai propri privilegi, incurante del malessere diffuso di vasti strati della popolazione, malessere che egli ha abbondantemente favorito se non direttamente provocato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-1151355897135726122?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/1151355897135726122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2010/02/chi-non-fa-non-falla.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/1151355897135726122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/1151355897135726122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2010/02/chi-non-fa-non-falla.html' title='Chi non fa, non falla'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-8100072913328681706</id><published>2009-12-27T15:21:00.005+01:00</published><updated>2009-12-27T16:19:20.089+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.2 Questioni di Classe'/><title type='text'>Odio e Amore</title><content type='html'>Se gran parte delle citazioni, dei proverbi, dei rari aforismi di questo blog sono tratti da opere letterarie, come romanzi, poesie, saggi, non si possono escludere riferimenti alle varie forme di comunicazione, non strettamente legate alla letteratura, ma non per questo fonte meno suscettibile di riflessioni ed approfondimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' il caso di un brano di musica RAP, dal titolo "Odio e Amore", del gruppo Mamuthones Clan.&lt;br /&gt;Nel titolo l'Odio precede l'Amore, ma nello scorrere del brano i termini si ripresentano capovolti, l'Amore precede l'Odio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Amore, Odio: non può esisterne uno solo, ma senza il primo si raderebbe tutto al suolo"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può senz'altro condividere la convinzione che senza Amore il mondo sarebbe soltanto un cumulo di macerie morali e materiali.&lt;br /&gt;Si potrebbe obiettare che l'Amore può benissimo fare a meno dell'Odio, senza il quale l'Umanità tutta potrebbe vivere in perfetta Pace ed Armonia, ma giustamente l'autore del brano RAP fa notare che l'esistenza di questi "sentimenti contrastanti ci fanno andare avanti". L'Amore, cioé, non ci viene regalato dal Buon Dio, già pronto, bello e confezionato, ma occorre conquistarselo attraverso il superamento dell'Odio.&lt;br /&gt;Aggiungo che a volte occorre un pizzico d'odio, nel combattere gli egoismi e l'ingiustizia che nel passato e nel presente contraddistinguono le relazioni umane, sia quelle interpersonali che quelle tra classi sociali in lotta, o tra nazioni, ma alla ingiustizia e alla tirannia che si intende combattere, anche con un pizzico d'odio se necessario, non si deve assolutamente contrapporre una "falsa giustizia" e una "falsa democrazia", che non farebbero altro che perpetuare l'Odio oscurando l'Amore.&lt;br /&gt;Se si vuole ad esempio combattere forme residue di stalinismo non si deve farlo con il concorso di forze che si ispirano al nazismo e/o al neonazismo; viceversa se si vogliono combattere le forme degenerative del capitalismo, non si deve farlo introducendo metodi e obiettivi che soffochino gli spazi individuali di libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vorrei essere tacciato di equidistanza, di &lt;em&gt;cerchiobottismo&lt;/em&gt;, di dare cioé&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;un colpo al cerchio e uno alla botte&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio soltanto affermare che ogniqualvolta è necessario limitare lo strapotere di forze economiche che dominano la scena politica e sociale, arrecando danni ingenti ai ceti sociali più deboli come i lavoratori dipendenti, i lavorati eternamente precari, gli artigiani e i piccoli onesti imprenditori (non tutti i piccoli ma solo gli onesti, poiché non di rado i piccoli opprimono più dei grandi), non si devono assumere comportamenti che limitano le libertà di tutti gli onesti cittadini.&lt;br /&gt;Colpiamo speculatori, la mitica Borsa, che tutto ingoia avidamente, le Banche, le aziende fantasma, che si spostano da un lato ad un altro del Pianeta gettando sul lastrico i lavoratori, stronchiamo il lavoro nero e, se necessario, puniamo anche i lavoratori che trascurano le più elementari norme di sicurezza, ma cerchiamo di farlo senza soffocare la libertà e, dopo un salutare, limitato ricorso, se occorre, all'Odio, ritorniamo, vigilando, all'Amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/thekrasher"&gt;Link al sito da cui è tratto il brano RAP Odio e Amore&lt;/A&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-8100072913328681706?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/8100072913328681706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2009/12/odio-e-amore.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/8100072913328681706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/8100072913328681706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2009/12/odio-e-amore.html' title='Odio e Amore'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-2346273087727092116</id><published>2009-12-01T08:38:00.003+01:00</published><updated>2009-12-01T08:43:47.273+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Proverbi illustrati'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/SxTItUyBRII/AAAAAAAAARc/wHYkfLbXxhg/s1600/GnuBookImages03.php.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 281px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/SxTItUyBRII/AAAAAAAAARc/wHYkfLbXxhg/s400/GnuBookImages03.php.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410169733376984194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-2346273087727092116?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/2346273087727092116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2009/12/blog-post.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/2346273087727092116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/2346273087727092116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2009/12/blog-post.html' title=''/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/SxTItUyBRII/AAAAAAAAARc/wHYkfLbXxhg/s72-c/GnuBookImages03.php.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-1118142710837999177</id><published>2009-11-03T16:27:00.004+01:00</published><updated>2009-11-03T16:53:17.676+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.2 Questioni di Classe'/><title type='text'>Il peso della giustizia</title><content type='html'>Quelli che seguono non sono proverbi in senso stretto, alcuni sono frutto di elaborazione degli autori, a volte sotto forma di amara riflessione, altre volte sono commenti di personaggi caratterizzati da un livello culturale medio-alto, e quindi più assimilabili agli aforismi che ai proverbi. Tutti hanno comunque in comune l'appartenenza al tema della giustizia, della legge e del suo rapporto più vicino all'ingiustizia, alla disparità di trattamento e alla diseguaglianza nella valutazione dei delitti e delle pene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in Arthur Conan Doyle, Sir Nigel Loring, Le tre imprese, parte prima, cap. secondo:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"La borsa più pesante fa abbassare le bilance della giustizia"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in Cervantes, Don Chisciotte, vol. II, cap. XLII:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Se accade che la bacchetta della giustizia si curvi, ciò non avvenga mai per lo peso dei donativi, ma per quello della misericordia"&lt;/strong&gt; (don Chisciotte)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in Agata Christie, Appuntamento con la paura - racconto Doppio indizio:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Costui si è fatto una legge per le persone titolate e un'altra per quelle che non lo sono"&lt;/strong&gt; (Poirot)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un wellerismo di mia composizione, proposto con una variante:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La legge è legge, anche quando è amara, come disse Socrate poco prima di bere la cicuta.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Brindo al trionfo della giustizia, come disse Socrate un attimo prima di bere la cicuta.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una citazione dedicata a chi rimpiange il buon tempo antico nel quale ordine e disciplina regnavano sovrani:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Che tempi! Un galantuomo non può più dare un calcio a un contadino"&lt;/strong&gt;, motto di Filippo Buscemi, proprietario terriero;&lt;br /&gt;in Leonardo Sciascia, Le parrocchie di Regalpetra, cap. "La storia di Regalpetra"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-1118142710837999177?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/1118142710837999177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2009/11/il-peso-della-giustizia.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/1118142710837999177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/1118142710837999177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2009/11/il-peso-della-giustizia.html' title='Il peso della giustizia'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-8940065776717671335</id><published>2009-07-03T18:07:00.002+01:00</published><updated>2009-07-03T18:44:44.069+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.2 Questioni di Classe'/><title type='text'>Imprenditori e dipendenti uniti nella lotta?</title><content type='html'>Chi afferma che la lotta di classe è una vecchia ferraglia arrugginita, del tutto incapace di modificare gli assetti socio-economici di un paese, un anacronismo, insomma, del tutto inadeguato per i tempi che stiamo vivendo, dovrebbe navigare fra i blog con maggior spirito di ricerca e scevro da ogni pregiudizio.&lt;br /&gt;Troverebbe così una riedizione della lotta di classe in termini del tutto inaspettati ma alquanto suggestivi.&lt;br /&gt;Non più l'irriducibile antagonismo tra padroni e servi, tra imprenditori e mano d'opera, tra proprietari dei mezzi di produzione e proletari, ma tra protagonisti del mondo del lavoro, imprenditori e lavoratori dipendenti, uniti nella lotta contro un nemico comune, ritenuto come il principale, se non unico, responsabile, delle crisi economihe, almeno in Italia, passate, presenti e, se non si interviene, anche future.&lt;br /&gt;Qual è questo nemico comune a tutti gli uomini di buona volontà?&lt;br /&gt;Più delle varie forme di criminalità organizzata, questo nemico viene individuato nella lentezza, nella contraddittoria babele di leggi e disposizioni che regolano la vita lavorativa, e non solo, di tutti gli italiani. In una parola questo Moloch inarrestabile e vorace prende il nome di Burocrazia.&lt;br /&gt;Secondo questa geniale tesi, questo mostro colpirebbe in modo uguale ricchi e poveri, datori di lavoro e dipendenti, uomini e donne validi e uomini e donne diversamente abili.&lt;br /&gt;A questo punto, per esprimermi come il celebre umorista Achille Campanile, &lt;em&gt;dissenteria&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Esprimo il mio totale dissenso nei confronti di questa brillante ma non veritiera tesi. Non perché non ritenga la burocrazia, così come la viviamo nel nostro paese, un male, ma perché non solo assolutamente convinto che essa colpisca classi dominanti, ceti medi, più o meno impoveriti, e classi cosiddette &lt;em&gt;strumentali e subalterne&lt;/em&gt; allo stesso modo; anzi mi azzardo a sostenere che essa burocrazia consolidi il dominio di classe tra sfruttatori e sfruttati.&lt;br /&gt;Chi dispone di scarsi mezzi finanziari non può difendersi con la stessa efficacia di chi invece può permettersi un intero apparato difensivo e offensivo, non escluse forme di pressione dirette od indirette, come ad esempio la corruzione, che raramente apre le porte della prigione, ma che spesso accelera tutte quelle operazioni che per il cittadino comune diventano irraggiungibili.&lt;br /&gt;Rigetto questa lotta di classe, argutamente battezzata &lt;em&gt;liberale&lt;/em&gt;, ma che non libera né energie nuove né, tantomeno, contribuisce ad uno sviluppo armonico della società.&lt;br /&gt;Riformiamo la burocrazia, ma ognuno per proprio conto. Sono convinto che in questa lotta le classi dominanti si comporterebbero come "gli eroi da sesta giornata", come quegli assenti dalle "Cinque Giornate di Milano", che si sono fatti vedere solo quando tutto si era compiuto, pretendendo meriti che non gli appartenevano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-8940065776717671335?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/8940065776717671335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2009/07/imprenditori-e-dipendenti-uniti-nella.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/8940065776717671335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/8940065776717671335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2009/07/imprenditori-e-dipendenti-uniti-nella.html' title='Imprenditori e dipendenti uniti nella lotta?'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-9055460345304922402</id><published>2009-04-11T21:02:00.010+01:00</published><updated>2009-04-11T21:40:59.885+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='9.01 Festività'/><title type='text'>Pioggia o sole a Pasqua scorrono liete le ore</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/SeD4axOKDAI/AAAAAAAAAQ8/CnEtBtqf3pw/s1600-h/AWSTJUECAEEXGSZCA2JUCPACAT7MQ55CABKZ3GLCA8T95RECA9ZR76TCA62N0UNCAVMJCT1CAO1WPILCAY00ZFGCAM6DWHYCANBXJOVCAEM2OXNCASAET9XCAU261BDCA2AYNRICA8MZOI5.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 313px; height: 253px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/SeD4axOKDAI/AAAAAAAAAQ8/CnEtBtqf3pw/s400/AWSTJUECAEEXGSZCA2JUCPACAT7MQ55CABKZ3GLCA8T95RECA9ZR76TCA62N0UNCAVMJCT1CAO1WPILCAY00ZFGCAM6DWHYCANBXJOVCAEM2OXNCASAET9XCAU261BDCA2AYNRICA8MZOI5.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5323527898324929538" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non viene Pasqua al mondo fino a che la luna di marzo non ha fatto il tondo &lt;br&gt;&lt;br /&gt;Gira rigira e datti da fare, l'inverno dura fino a Pasqua &lt;br&gt;&lt;br /&gt;Pasqua piovosa, annata prosperosa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-9055460345304922402?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/9055460345304922402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2009/04/pioggia-o-sole-pasqua-scorrono-liete-le.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/9055460345304922402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/9055460345304922402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2009/04/pioggia-o-sole-pasqua-scorrono-liete-le.html' title='Pioggia o sole a Pasqua scorrono liete le ore'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/SeD4axOKDAI/AAAAAAAAAQ8/CnEtBtqf3pw/s72-c/AWSTJUECAEEXGSZCA2JUCPACAT7MQ55CABKZ3GLCA8T95RECA9ZR76TCA62N0UNCAVMJCT1CAO1WPILCAY00ZFGCAM6DWHYCANBXJOVCAEM2OXNCASAET9XCAU261BDCA2AYNRICA8MZOI5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-4976258328969764901</id><published>2009-02-13T00:29:00.002+01:00</published><updated>2009-02-13T00:46:25.455+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.5 Uso e abuso dei proverbi'/><title type='text'>La spina che non ti punge è morbida come seta</title><content type='html'>Mi è ritornato in mente questo proverbio, letto ne "Gli zii di Sicilia" di Leonardo Sciascia; mi è ritornato in mente con insistenza sentendo pronunciare sentenze di condanna per un avvenimento che non aveva prodotto in chi non si peritava di infliggere condanne e auspicare pene nei confronti di chi pene laceranti aveva già subito, spesso condanne e pene auspicate senza capire, e che non avrebbero nemmeno essere pronunciate anche se si fosse capito, le stesse sofferenze che si voleva che in altri venissero perpetuate.&lt;br /&gt;Non di rado si sente dire "Io mi sarei comportato diversamente" , ma quasi sempre non si è mai vissuta l'esperienza della quale è vittima chi è fatto oggetto delle nostre pretestuose e presuntuose lezioni di etica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-4976258328969764901?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/4976258328969764901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2009/02/la-spina-che-non-ti-punge-e-morbida.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/4976258328969764901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/4976258328969764901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2009/02/la-spina-che-non-ti-punge-e-morbida.html' title='La spina che non ti punge è morbida come seta'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-2084722454848144136</id><published>2009-01-17T18:19:00.006+01:00</published><updated>2009-01-17T19:39:44.901+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wellerismi'/><title type='text'>Efemere: tra aforismi e wellerismi</title><content type='html'>Le efemere sono "insetti definiti come bestioline o un piccolo fiore costretto ed essiccato tra le pagine di un libro" (dalla nota introduttiva di Sandro Montalto al libro Efemere di Marco Sartorelli) (1).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste efemere, nel sottotitolo definite anche aforismi apocrifi, appartengono, come i proverbi, gli aforismi veri e propri ed i wellerismi, alle forme letterarie "brevi". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia Montalto, nella &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.edizionijoker.com/Pagine%20libri/ATH%20-%20Efemere%20-%20Sartorelli.html"&gt; nota introduttiva &lt;/a&gt; ,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che la Antolisei,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.edizionijoker.com/Recensioni/Prese/Il%20Giornalaccio%20_%20Sartorelli.pdf"&gt; nella recensione &lt;/a&gt; , apparentano le efemere ai wellerismi.&lt;br /&gt;Partendo dalla raccolta di Sartorelli, cercherò di commentarle e di trasformarne la struttura in wellerismi, in un caso mantenondone intatto, o quasi, il significato, in un altro modificandolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Perché no? - Carlo F., 21 anni - Biglietto di addio, Palermo."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Volevo una vita senza se - Antonio S. - Suicida, Milano, 1964"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo messaggio si commenta da se, il secondo, pur non chiarendo del tutto i motivi del suicidio, si presta ad una qualche considerazione, spero non peregrina.&lt;br /&gt;Se non altro il suicidio permette di scegliere come quando e dove concludere la propria esistenza terrena; si può dire che rappresenta uno dei rarissimi casi nei quali il tempo, il luogo e il come di un evento possono essere oggetto di una scelta più o meno oculata. Ma si può veramente dire che, almeno nel secondo caso, il suicida abbia raggiunto il suo obiettivo?&lt;br /&gt;Certamente ha eliminato dalla sua vita tutti i se che gli procuravano angoscia, ma insieme ai se ha eliminato la propria vita; ha quindi eliminato i se, ma anche sè.&lt;br /&gt;Obiettivo quindi fallito. Questo se ipotizziamo che non esista altra vita oltre quella terrena; ma se ammettiamo una vita ultraterrena il discorso cambia, poiché il suicida trasforma la propria vita senza annientarla, ma il fallimento più grande è che i se non solo non vengono eliminati, ma se ne aggiunge uno nuovo ancora più angosciante, eterno ed irrisolvibile: se avessi scelto di continuare a vivere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trasformato in wellerismo potrebbe presentarsi così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Volevo una vita senza se, come lasciò scritto un giovane suicida"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terza efemera: &lt;br /&gt;"A morte l'aggettivo possessivo!&lt;br /&gt;Roberto "Fuego" Gamilo, Rivoluzionario cubano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Subito modificato in wellerismo, alterandone in qualche modo il contenuto ed in parte confutandolo.:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sostituiamo con &lt;em&gt; nostro &lt;/em&gt; l'aggettivo possessivo &lt;em&gt; mio &lt;/em&gt; , come disse un rivoluzionario cubano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'efemera fa riferimento sicuramente ad un rivoluzionario cubano che intende abbattere il regime di Batista, fondato sul dominio opprimente della proprietà privata, sostituendolo con la sua abolizione. Ma un povero cubano che non aveva niente non avrebbe dovuto desiderare di fare una rivoluzione con lo scopo di continuare a non avere ugualmente niente. Quindi più appropriato sarebbe stato uno slogan che mettesse in risalto l'aspirazione alla libertà politica, alla partecipazione alla ricchezza con una equa distribuzione di essa fra tutto il popolo, abolendo i privilegi semi-feudali in vigore col regime di Batista.&lt;br /&gt;Ma l'aggettivo possessivo "nostro" può nascondere insidie ancora più pericolose dell'aggettivo possessivo "mio", specie quando viene adoperato in senso restrittivo.&lt;br /&gt;Se con "nostro" si intendono gli interessi, i valori, ed i disvalori di una ristretta cerchia di uomini e donne, i militari, il partito, la classe dominante, e non tutti i cittadini, l'oppressione coniugata con l'aggettivo "nostro" può diventare ancora più oppressiva di quella esercitata con l'aggettivo "mio".&lt;br /&gt;Quindi ritengo positivo il mio wellerismo (scopiazzato), a condizione che "nostro" sia il più possibile &lt;em&gt; inclusivo &lt;/em&gt;, e il più possibile &lt;em&gt; partecipato &lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Marco Sartorelli, Efemere - Aforismi apocrifi, Novi Ligure AL, Edizioni Joker, 2004&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-2084722454848144136?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.edizionijoker.com/Recensioni/Prese/Il%20Giornalaccio%20_%20Sartorelli.pdf' title='Efemere: tra aforismi e wellerismi'/><link rel='enclosure' type='' href='http://www.edizionijoker.com/Pagine%20libri/ATH%20-%20Efemere%20-%20Sartorelli.htmlp://' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/2084722454848144136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2009/01/efemere-tra-aforismi-e-wellerismi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/2084722454848144136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/2084722454848144136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2009/01/efemere-tra-aforismi-e-wellerismi.html' title='Efemere: tra aforismi e wellerismi'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-3976971200909006177</id><published>2008-12-31T18:45:00.001+01:00</published><updated>2008-12-31T19:28:54.979+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='9.01 Festività'/><title type='text'>Buon Anno</title><content type='html'>&lt;img alt="" src="http://immagini.p2pforum.it/out.php/i397870_anno127.gif" /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capo d'anno e capo di mese, piglia la borsa e mettici il tornese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi mangia l'uva per capodanno sta bene tutto l'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni anno nuovo che avanza, ha in gestazione una nuova speranza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-3976971200909006177?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/3976971200909006177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/12/buon-anno.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/3976971200909006177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/3976971200909006177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/12/buon-anno.html' title='Buon Anno'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-8662106446226732795</id><published>2008-12-22T17:11:00.004+01:00</published><updated>2008-12-22T17:43:34.871+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.5 Uso e abuso dei proverbi'/><title type='text'>Lontano dagli occhi, ma non lontano dal cuore.</title><content type='html'>Il tema della lontananza è presente non solo nei proverbi, ma in tutte le forme di espressione, dai film alle canzoni.&lt;br /&gt;A volte la nostalgia deriva dalla lontananza dai luoghi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lontan da te non se po' sta'" (riferito a Napoli),&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;più spesso dalle persone amate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lontano dagli occhi" è una delle canzoni più conosciute di Sergio Endrigo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Per uno che torna e ti porta una rosa&lt;br /&gt;mille si sono scordati di te"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Predominerebbe quindi l'oblio sul ricordo, almeno quantitativamente, ma "quell'uno" che non si scorda riscatta tutti gli smemorati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche Modugno si è cimentato col tema della lontananza, che "spegne i fuochi piccoli e accende quelli grandi".&lt;br /&gt;Ma Endrigo non ha dedicato al tema dell'assenza una sola canzone:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"La tua assenza riempie i miei giorni di te"&lt;/b&gt; (canzone La tua assenza).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"La solitudine che tu mi hai regalato, io la coltivo come un fiore"&lt;/b&gt; (Canzone per te).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Il mio pensiero ti seguirà sarò con te, ovunque sei, dove andrai"&lt;/b&gt; (Adesso si).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto diverso è l'approccio al tema della sepaeazione rispetto alla tendenza dominante nella canzone italiana, secondo la quale il distacco dalla persona amata provocherebbe l'annientamento fisico e morale dell'amante. Alcuni esempi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;" ... di questa vita che mai, mai e poi mai potrà continuare se&lt;br /&gt;mi allontani da te"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Se tu non fossi qui, se tu non fossi qui&lt;br /&gt;povero me!&lt;br /&gt;Sarei una cosa morta, una candela spenta, un uomo inutile" (credo sia di Peppino Gagliardi.&lt;br /&gt;Bella canzone, d'accordo, ma che lagna!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La distanza, in Endrigo, viene vissuta, si con melanconia, ma senza disperazione.&lt;br /&gt;Forse pochi hanno colto elementi di ottimismo nelle canzoni di Endrigo, ma sono convinto che egli abbia efficacemente espresso che ciò che è avvenuto non è avvenuto invano, e che l'assenza e la distanza non derivano tanto dallo spazio e dal tempo che separano, ma principalmente da uno stato d'animo; si può essere cioè vicini con la mente e con l'anima, anche se la separazione è avvenuta in modo definitivo, come nel passaggio dal mondo della menzogna a quello che Giovanni Verga ha definito "mondo della verità".&lt;br /&gt;Ciò è ancora più vero se chi si è allontanato da noi è vissuto cercando, e spesso trovando, la verità in questo mondo in cui predomina la falsità; e sono convinto che Endrigo la verità la abbia testimoniata nelle sue canzoni, e molto probabilmente anche nella vita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-8662106446226732795?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/8662106446226732795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/12/lontano-dagli-occhi-ma-non-lontano-dal.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/8662106446226732795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/8662106446226732795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/12/lontano-dagli-occhi-ma-non-lontano-dal.html' title='Lontano dagli occhi, ma non lontano dal cuore.'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-496395808002328788</id><published>2008-11-16T08:09:00.003+01:00</published><updated>2008-11-16T09:11:15.717+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.2 Questioni di Classe'/><title type='text'>I poveri e i ricchi li fece il Signore</title><content type='html'>Questo proverbio è stato confutato dal poeta Ignazio Buttitta, che ritiene invece che ogni uomo ha il diritto di migliorare le proprie condizioni socio-economiche, e che ogni individuo è padrone del proprio destino ed ha il diritto e il dovere di affrancarsi da condizioni di nascita sfavorevoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In modo dissimile sembrano pensarla due grandi guide religiose e precisamente san Paolo e Lutero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;" ... secondo il monito paolino e luterano a non uscire dal proprio stato sociale, a rispettare la varietà "naturale" dei ceti" (1)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;San Paolo nella Prima lettera ai Corinzi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7, 17 "Ciascuno continui a vivere secondo la condizione che gli ha assegnato il Signore, così come Dio lo ha chiamato"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7, 21 "Sei stato chiamato da schiavo? Non ti preoccupare; ma anche se puoi diventare libero profitta piuttosto della tua condizione!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beati quindi i poveri che possono trarre profitto dai soprusi, dalle sofferenze inflitte dai loro padroni, conquistandosi così il Regno dei Cieli.&lt;br /&gt;Ma se ognuno è padrone del proprio destino e può decidere di non ribellarsi e rimanere pazientemente nella condizione di schiavo o di povero perenne, non può, a mio parere, rimanere indifferente di fronte alla miseria e alla schiavitù dei propri simili, di fronte ai quali, come don Lorenzo Milani, deve esclamare "I care!", mi sta a cuore la tua salute dell'anima, ma non sono indifferente alla tua salute fisica e mentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il criterio paolino (se preso alla lettera e non nello spirito) san Francesco e don Milani sarebbero entrambi "eretici", perché il primo non ha voluto accettare la condizione di ricco che il Signore gli avrebbe assegnato, il secondo, oltre ad essere eretico, sarebbe anche un sobillatore ed un eversivo, nel tentativo di far progredire culturalmente e socialmente i propri parrocchiani, e non solo loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può comunque tentare una conciliazione tra i due differenti punti di vista:&lt;br /&gt;Le parole di san Paolo si possono considerare più un consiglio che un divieto, alla luce del valore infinito della Salvezza rispetto al valore finito delle condizioni di vita terrena, che rimarranno sempre effimere nonostante i nostri sforzi per renderle stabili. Concentrare tutte le nostre risorse verso l'obiettivo del Paradiso è per san Paolo la strada maestra da seguire.&lt;br /&gt;Allo stesso modo don Milani mette sempre al primo posto "l'obbedienza" a Dio rispetto all'obbedienza a Cesare, che sempre a Dio deve essere subordinata, e che anzi si deve disubbidire a Cesare se ciò che ci chiede è in contrasto con il volere di Dio.&lt;br /&gt;La cura per il prossimo più bisognoso si inscrive nel messaggio evangelico di amore per il prossimo e quindi è perfettamente legittimo migliorare le proprie condizioni di vita, ancor più se non si entra in rotta di collisione con il volere di Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La questione è comunque spinosa, come disse quello che coglieva le more.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Claudio Magris, Danubio, Milano, RL Libri, 2005 (prima ediz. 1986)&lt;br /&gt;    capitolo II, paragr. 5 - L'idillio tedesco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-496395808002328788?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/496395808002328788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/11/i-poveri-e-i-ricchi-li-fece-il-signore.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/496395808002328788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/496395808002328788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/11/i-poveri-e-i-ricchi-li-fece-il-signore.html' title='I poveri e i ricchi li fece il Signore'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-5313648279933420644</id><published>2008-07-16T16:04:00.016+02:00</published><updated>2008-07-18T11:12:45.952+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Wellerismi'/><title type='text'>Introduzione ai Wellerismi</title><content type='html'>"The term "wellerism" used to identify those proverbial sayings that were so common on the lips of Dickens' Sam Weller, owes its currency to Archer Taylor". (1)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo Archer Taylor (The proverb, Cambridge, 1931), il termine "wellerismo" fu adottato anche da Raffaele Corso in Italia (Wellerismi italiani, in Folklore, Fasc. III-IV, 1947-1948), da A. Van Gennep in Francia (Wellerismes francais, 1933-1934), ma non in Spagna, dove gli fu preferito "Dialogismos paremiologicos" e in Germania (Beispielssprichwort, Apologisches Sprichwort, Sagwort. (2)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;From Wikipedia, the free encyclopedia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Apologetic proverb&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;An apologetic proverb (also known as a joke-like form of proverb common to Dutch and known in English as wellerisms) typically consists of 3 parts: a proverb or saying, a speaker and (often humorous and literal) explanation.&lt;br /&gt;Folklorist Archer Taylor notes that wellerisms are usually of obscure origin, difficult or near impossible to trace, and include sardonic humor.&lt;br /&gt;"Everyone to his own liking, "the old woman said when she kissed her cow"&lt;br /&gt;"This week is beginning splendidly, "said one who was to be hanged on Monday"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un altro sito in lingua inglese:&lt;b&gt;&lt;br /&gt;"I see, "said the blind man"&lt;br /&gt;"It all comes back to me now, "said the Captain as he spat into the wind".&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tornare alla lingua italiana:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gaetano Perusini, Wellerismi friulani, in Rivista di Etnografia, A. 1948. N. 4,&lt;br /&gt;distingue tra wellerismi proverbiali e wellerismi affabulativi:&lt;br /&gt;"i primi contengono un concetto ben chiaro che non abbisogna di ulteriori commenti, i secondi invece non possono essere perfettamente intesi se non si conosce la favola o il racconto (o l'episodio vero o inventato che sia) che ha dato origine al modo di dire"&lt;br /&gt;Alberto Mario Cirese, Wellerismi e micro-recits, in Lingua e stile, Anno 5, N. 2, agosto 1970, distingue a sua volta tra wellerismi veri e propri e proverbi welleristici, o wellerizzati (da non confondere con i wellerismi proverbiali del Perusini).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il wellerismo:&lt;b&gt;&lt;br /&gt;"Disse Costanza: L'acqua vuole la pendenza&lt;br /&gt;e l'amore la speranza"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;viene catalogato dal Cirese come proverbio wellerizzato, in quanto non esiste alcuna contrapposizione tra chi parla e tra il detto o proverbio. Esiste solamente una assonanza (che Cirese chiama isofonia) fra Costanza, pendenza e speranza e null'altro. A Costanza si potrebbe sostituire qualunque altro nome di donna o di persona; si perderebbe forse soltanto l'isofonia. &lt;br /&gt;Il wellerismo seguente:&lt;b&gt;&lt;br /&gt;"Quant'è bella la pulizia, disse il carbonaio"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;presenta una contrapposizione tra "la pulizia" e "l'essere inevitabilmente sporco del carbonaio". Cambiando qui il mestiere del carbonaio con un lavoro "pulito" si perderebbe l'effetto contrasto.&lt;br /&gt;Questo w. napoletano rende ancor meglio il concetto:&lt;b&gt;&lt;br /&gt;"Arrassate ca me tigne, dicette o graunaro"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;- Allontanati che mi sporchi, disse il carbonaio -&lt;br /&gt;Questi w. con protagonista il carbonaio possono quindi essere catalogati come w. veri e propri, o wellerismi proverbiali per dirla col Perusini; così come i seguenti:&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;"E va bene dicette donna Lena quanno vedette 'a figlia, 'a sora, 'a mamma, 'a gatta prena"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; "E' un temporale benedetto, disse il contadino, e venne fulminato"&lt;/b&gt; (3)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diverso è il caso del seguente w.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;"Dicette l'avaro: serùgliame tutto!"&lt;/b&gt; (Ungimi tutto)&lt;br /&gt;Siamo qui in presenza di un w. affabulativo, del quale non si comprende il significato senza qualche nota esplicativa. Il curatore, Antonio Rotondo (4) aggiunge infatti due righe per spiegarne l'origine.&lt;br /&gt;Io tento di trasformare questo w. da affabulativo a proverbiale, aggiungendo all'interno dello stesso w. la parte affabulativa mancante:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ungimi tutto, come disse l'avaro al prete, venuto a somministrargli l'estrema unzione, quando seppe che era gratis"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho perso il colore dialettale ed il w. sembra essere troppo lungo, ma non bisogna assimilare il w. al proverbio tradizionale, caratterizzato dalla brevità.&lt;br /&gt;Un'occhiata ai w. di Dickens vi farà rendere conto che la brevità non è una costante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il w. si presta molto bene ad essere attualizzato, riferendolo ad eventi ed a personaggi odierni o dell'immediato passato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho provato a coniare tre w. e ve li presento:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ho portato l'Italia in Europa, come disse Romano Prodi, dopo aver fatto precipitare gli italiani nella miseria"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ho risanato i conti dell'Italia, come disse il ministro Padoa Schioppa, dopo aver dissestato quelli degli italiani"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono entrato in politica per il bene comune, come disse Silvio Berlusconi, quando venne approvata l'ennesima legge ad personam"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di fuori dell'attualità:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il cliente ritorna sempre sul luogo del diletto, come disse l'incallito bevitore varcando la soglia della bettola"&lt;br /&gt;variante un po' osè:&lt;br /&gt;"Il cliente ritorna sempre sul luogo del diletto, come disse la Madama rivolta al consumato puttaniere"&lt;br /&gt;Questo (questi) esempio è insieme calembour, parafrasi e w.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;And, last but not least, un w. coniato da Riccardo Uccheddu:&lt;br /&gt;&lt;b&gt; "La morte di ogni nostro concittadino ci riempie di costernazione, ma ci aiuta anche a vivere, come disse, tutto compunto, un impresario di pompe funebri" &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è ancora finita:&lt;br /&gt;Se nella trasmissione orale dei w. si è costretti ad essere esaurienti, senza possibilità alcuna di allusioni o rimandi, diverso è il caso della "rete", dove il w. può essere enunciato, lasciando ad un link la funzione di svelarne il significato non pianamente comprensibile, ma che, come un rebus, permette di essere chiarito dopo una visitina al sito linkato.&lt;br /&gt;Come esempio ricavo da un commento al sito amico &lt;a href="http://ghost-clearnuance.blogspot.com"&gt; Clear Nuance &lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il w. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; "Purtroppo c'è chi male interpreta uno sguardo... e io ne approfitto, come disse un tale &lt;a href="http://www.scudit.net/mdjellapatente.htm"&gt;Rosario Chiàrchiaro&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cliccando su Rosario Chiàrchiaro si apre la pagina web rivelatrice.&lt;br /&gt;Buona scoperta a tutti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Charles Speroni, The Italian Wellerisms to the End of the Seventeenth Century, University of California Press, 1953, Introduction.&lt;br /&gt;(2) liberamente tratto da C. Speroni, op. citata. Introduction&lt;br /&gt;(3) Giovanni Tucci, Studi e ricerche sui wellerismi, in Rivista di Etnografia (1965-66).&lt;br /&gt;(4) Antonio Rotondo, 'A vita è 'nu 'imbruòglio!, Sorrento, 1991, pag. 49&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-5313648279933420644?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.proverbiescrittori.it/wellerismi.html' title='Introduzione ai Wellerismi'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/5313648279933420644/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/07/introduzione-ai-wellerismi.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/5313648279933420644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/5313648279933420644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/07/introduzione-ai-wellerismi.html' title='Introduzione ai Wellerismi'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-6872526593296005507</id><published>2008-06-25T12:04:00.002+02:00</published><updated>2008-06-25T12:25:22.492+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.5 Uso e abuso dei proverbi'/><title type='text'>Il proverbio propedeutico</title><content type='html'>Tra gli usi inconsueti di cui si servono gli scrittori nell'uso dei proverbi, questo di Marco Polillo (1) mi sembra davvero uno dei più rari e più efficaci.&lt;br /&gt;Quasi tutti i proverbi e i modi di dire, tranne alcuni che sono commenti dell'autore, sono &lt;em&gt;pensati &lt;/em&gt;dal protagonista e svolgono una funzione che potrebbe definirsi propedeutica, in quanto aiutano l'investigatore a meglio inquadrare le vicende apparentemente insolubili.&lt;br /&gt;Il proverbio quindi come esercizio mentale per meglio riflettere, come introduzione ad altri pensieri più articolati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Buttare fumo negli occhi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Cavare un ragno dal buco&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Chi prima arriva meglio alloggia.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;  &lt;/strong&gt;In Inghilterra - &lt;strong&gt;First come, first served.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Chi va piano va sano e va lontano.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Chi va via perde il posto all'osteria.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Della vittoria tutti si arrogano i meriti, nella sconfitta a uno solo vengono imputati gli insuccessi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;citazione liberamente tratta da "Vita di Agricola" di Tacito:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Iniquissima haec bellorum condicio est: prospera omnes sibi vindicant, adversa uni imputantur.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Fare buon viso a cattiva sorte.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- La notte porta consiglio.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Il tempo rimedia a tutto.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Le disgrazie non vengono mai sole.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Tentar non nuoce.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Tirare i remi in barca.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;(1)  Marco Polillo, &lt;em&gt;Testimone invisibile, &lt;/em&gt;Euroclub 1998&lt;br /&gt;(prima edizione Casale Monferrato, Edizioni Piemme, 1997).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-6872526593296005507?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.proverbiescrittori.it/polillo.html' title='Il proverbio propedeutico'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/6872526593296005507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/06/il-proverbio-propedeutico.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/6872526593296005507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/6872526593296005507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/06/il-proverbio-propedeutico.html' title='Il proverbio propedeutico'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-7484581693402750696</id><published>2008-05-21T14:53:00.004+02:00</published><updated>2008-06-19T10:56:01.653+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.5 Uso e abuso dei proverbi'/><title type='text'>Il proverbio "cosa nostra". Ovvero: il proverbio interdetto. Ovvero: caccia al proverbio.</title><content type='html'>Non si tratta di un proverbio ad uso e consumo esclusivo degli adepti e dei simpatizzanti della malfamata associazione mafiosa, ma più modestamente di una strizzatina d'occhio data dallo scrittore Leonardo Sciascia (1) ai suoi corregionali maschi lettori, facenti parte della tribù dei "focosi masculi siculi e sicani".&lt;br /&gt;Con "cosa nostra" si intende qui solo l'appartenenza a tale consolidata tribù, di "nuautri", insomma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il senso di appartenenza, la divertita (?) complicità instaurata con l'altrettanto divertito (?) consapevole lettore, viene introdotto da un narratore, manco a dirlo, siciliano:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Queste lettere di Voltaire, uno leggendole pensa a quel nostro (leggi siciliano) proverbio che dice la &lt;em&gt;sconoscenza del parentado &lt;/em&gt;(corsivo mio) che &lt;em&gt;in una certa condizione &lt;/em&gt;(corsivo mio), in certe circostanze, una &lt;em&gt;parte del nostro corpo &lt;/em&gt;(corsivo mio), spietatamente afferma"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"e spiegò agli altri che erano lettere che Voltaire aveva scritto a sua nipote. Sua eccellenza Lumia disse chiaro e tondo il proverbio (ma Sciascia no), il barone precisò che lo stesso termine, che nel proverbio indicava la condizione che veniva a travolgere le barriere del parentado, Voltaire usava, è in italiano"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il proverbio interdetto dallo scrittore viene però suggerito con l'uso di perifrasi che lo rendono facilmente identificabile dai lettori più avveduti.&lt;br /&gt;Per dare un piccolo aiuto, in questa poco entusiasmante caccia al proverbio, dico che è presente nel mio sito:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.proverbiescrittori.it/"&gt;http://www.proverbiescrittori.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e, con piccole varianti, in uno dei due romanzi più noti di Gavino Ledda:&lt;br /&gt;in Padre padrone (?)&lt;br /&gt;o in Lingua di falce (?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai contemporanei l'ardua ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Leonardo Sciascia, &lt;em&gt;A ciascuno il suo, &lt;/em&gt;capitolo XVI&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-7484581693402750696?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/7484581693402750696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/05/il-proverbio-cosa-nostra-ovvero-il.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/7484581693402750696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/7484581693402750696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/05/il-proverbio-cosa-nostra-ovvero-il.html' title='Il proverbio &quot;cosa nostra&quot;. Ovvero: il proverbio interdetto. Ovvero: caccia al proverbio.'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-3601722244424783896</id><published>2008-05-21T12:43:00.002+02:00</published><updated>2008-05-21T13:02:28.412+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.5 Uso e abuso dei proverbi'/><title type='text'>Il proverbio detto per "non dire"</title><content type='html'>Non sempre un proverbio viene adoperato per convincere a seguire determinate regole, siano o non siano esse codificate, o per esortare ad accettare con rassegnazione l'avversa fortuna o gioire della propizia.&lt;br /&gt;In uno dei suoi romanzi, lo scrittore Giorgio Todde (1) ci presenta il capitano dei carabinieri Pescetto alle prese con due presunti testimoni da lui convocati. Costoro, anziché ricorrere alla collaudata strategia del &lt;em&gt;silenzio, &lt;/em&gt;straparlano usando una valanga di proverbi, ad indicare che non avrebbero riferito nulla, anche se fossero stati a conoscenza di elementi utili alle indagini.&lt;br /&gt;Lo &lt;em&gt;sproloquio &lt;/em&gt;sostituisce il &lt;em&gt;silenzio, &lt;/em&gt;il dire per non dire e per sottolineare che nulla si direbbe anche se si sapesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Chi fa trenta non è detto che faccia trentuno"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Non tutto può essere detto"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Cosa di uno è cosa di nessuno, cosa di tre di tutto il mondo è"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Ognuno rende conto della propria bisaccia"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Chi non sa tacere non sa godere"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Chi cerca le corna d'altri trova le proprie"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"La cosa cotta non ritorna cruda"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Se ti feriscono le vacche, una ragione c'è"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"I balli di carnevale si piangono in quaresima"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Chi male pensa peggio fa"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il capitano Pescetto cade nel tranello tesogli e si lascia sfuggire anch'egli un proverbio:&lt;br /&gt;"La giustizia acchiappa la lepre anche con il carro lento!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due interrogati continuano a sciorinare proverbi in risposta alle domande del capitano, incoraggiati dalla sua incauta compartecipazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Rispettiamo i morti ma temiamo i vivi"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Può accadere che anche l'erba fresca bruci"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Chi non fa domande non sente bugie"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;(1) Giorgio Todde, &lt;em&gt;Lo stato delle anime, &lt;/em&gt;Nuoro, Il Maestrale, 2002&lt;br /&gt;(Frassinelli, 2001)&lt;br /&gt;capitolo 13 - pagg. 107-108-109&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-3601722244424783896?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/3601722244424783896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/05/il-proverbio-detto-per-non-dire.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/3601722244424783896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/3601722244424783896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/05/il-proverbio-detto-per-non-dire.html' title='Il proverbio detto per &quot;non dire&quot;'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-7293781358701547827</id><published>2008-04-07T22:52:00.005+02:00</published><updated>2008-04-07T23:32:43.085+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.5 Uso e abuso dei proverbi'/><title type='text'>Meglio un morto in casa che un marchigiano fuori dalla porta.</title><content type='html'>Questo proverbio, non certo marchigiano, può essere assunto come emblema di quel tipo di proverbio che mette in risalto i presunti difetti di un popolo, quasi mai di quello di cui si fa parte.&lt;br /&gt;Vicini o lontani che siano gli abitanti di altre nazioni, regioni, province, o addirittura località confinanti, forniscono spesso occasione, quasi sempre pretestuosa, di dileggio.&lt;br /&gt;Questo aspetto si estende ben oltre il puro e semplice proverbio, coinvolge modi di dire che si diffondono in misura proporzionale alla gravità dell'ingiuria.&lt;br /&gt;Qualche volta i proverbi sottolineano aspetti positivi, ma si tratta veramente di rarità, come mosche bianche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piemontesi falsi e cortesi &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il medico di Valenza, lunghe falde e poca scienza &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La Spagna è una spugna &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Uomo di Spagna ti fa sempre qualche magagna &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Bando bolognese, dura trenta giorni meno un mese &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Corsica, morsica &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genova, prende e non rende&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Gente di confini o ladri o assassini &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In Italia troppe feste, troppe teste, troppe tempeste &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Napoletano largo di bocca e stretto di mano &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni proverbi in lode:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La Lombardia è il giardino del mondo &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Chi volta il culo a Milan lo volta al pan &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non per tutti i proverbi è possibile risalire alle origini che ne hanno determinato la nascita e i motivi della maggiore o minore diffusione nel tempo e nello spazio.&lt;br /&gt;Del proverbio del titolo ho trovato una spiegazione convincente nella rete:&lt;br /&gt;I marchigiani costituivano la numerosa schiera di esattori dello Stato della Chiesa, e quindi qualsiasi individuo in odore di "marchigianità" veniva sfuggito più della peste. Figuriamoci averlo fuori dalla porta per reclamare la riscossione di imposte alquanto esose.&lt;br /&gt;Fuori dal periodo storico in cui è nato questo malevolo detto non ha più motivo di esistere, quindi se è lecito conservarne la memoria in quanto rispecchia un momento storico ben definito,&lt;br /&gt;del tutto inappropriato sarebbe riproporlo al giorno d'oggi; ci troveremmo di fronte, se non proprio ad un abuso, ad un vero e proprio cattivo gusto.&lt;br /&gt;Sono ben altri gli esosi esattori e ben altri i metodi di riscossione applicati al giorno d'oggi.&lt;br /&gt;A tale proposito mi viene in mente una veloce barzelletta che mi hanno raccontato alcuni giorni orsono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- In un negozio:&lt;br /&gt;"Fermi tutti! Questa è una rapina!"&lt;br /&gt;"Meno male! Pensavo che fossero gli agenti delle tasse"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-7293781358701547827?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/7293781358701547827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/04/meglio-un-morto-in-casa-che-un.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/7293781358701547827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/7293781358701547827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/04/meglio-un-morto-in-casa-che-un.html' title='Meglio un morto in casa che un marchigiano fuori dalla porta.'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-2977630718887264539</id><published>2008-03-23T13:36:00.004+01:00</published><updated>2008-12-10T01:32:38.917+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='9.01 Festività'/><title type='text'>Pasqua</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/R-ZPBUSrGqI/AAAAAAAAAMs/1XauIe-XCJg/s1600-h/02.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180915305381829282" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/R-ZPBUSrGqI/AAAAAAAAAMs/1XauIe-XCJg/s400/02.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è Sabato Santo al mondo che la luna non sia nel tondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gira rigira e datti da fare, l'inverno dura fino a Pasqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pasqua, alta o bassa che sia, è sempre fiorita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/R-ZO5kSrGpI/AAAAAAAAAMk/XMsaJ5EU4Lk/s1600-h/04.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180915172237843090" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/R-ZO5kSrGpI/AAAAAAAAAMk/XMsaJ5EU4Lk/s400/04.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-2977630718887264539?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/2977630718887264539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/03/pasqua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/2977630718887264539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/2977630718887264539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/03/pasqua.html' title='Pasqua'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/R-ZPBUSrGqI/AAAAAAAAAMs/1XauIe-XCJg/s72-c/02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-7978582056227111824</id><published>2008-03-16T17:22:00.006+01:00</published><updated>2008-12-10T01:32:39.710+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.5 Uso e abuso dei proverbi'/><title type='text'>L'uomo è cacciatore</title><content type='html'>&lt;div&gt;Non tutti i proverbi reggono all'usura del tempo ed alle trasformazioni del costume, della visione e della concezione del mondo.&lt;br /&gt;Se l'uomo non dominava realmente sulla donna nemmeno quando questo predominio era codificato da leggi e da pesanti condizionamenti a sfavore delle donne, figuriamoci dopo che si è ottenuta una quasi parità formale, in seguito alla quale la supremazia della donna sull'uomo è divenuta ormai incontrastata.&lt;br /&gt;Destava meraviglia il fatto che le giustificazioni sulla eccessiva intraprendenza sentimentale-amatoria dei maschi veniva spesso dalle donne, che infierivano sulle donne che venivano sedotte piuttosto che sul seduttore, forse per mettere in risalto le proprie qualità morali, legate principalmente alla propria verginità o fedeltà coniugale.&lt;br /&gt;Il proverbio in oggetto, ad esempio, viene pronunciato due volte in Mastro don Gesualdo, da una donna, la baronessa Rubiera, per giustificare il proprio figlio seduttore, riversando tutta la responsabilità su Bianca Trao.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'uomo è cacciatore, si sa! ..." Parte prima cap II&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'aggiunta di "si sa!" tende a codificare come assioma la colpa esclusiva della donna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Procedimento analogo nei Malavoglia (cap X, 137, in cui il proverbio viene enunciato da una donna, donna Rosolina, a giustificare l'insistente corteggiamento di don Michele nei confronti della più piccola delle sorelle "Malavoglia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credereste che in pieno Ottocento, invece, c'era un giorno interamente "consacrato" alla caccia dell'uomo da parte della donna, e ciò non avveniva a Stoccolma, ma nella ben poco svedese Catania?&lt;br /&gt;Ne riferisce Giovanni Verga nella novella "La coda del diavolo":&lt;br /&gt;"A Catania la quaresima vien senza carnevale; ma in compenso c'è la festa di Sant'Agata, - gran veglione di cui tutta la città è il teatro - nel quale le signore, ed anche le pedine, hanno il diritto di mascherarsi, sotto il pretesto d'intrigare amici e conoscenti ... senza che il marito abbia diritto di metterci la punta del naso. Questo si chiama il diritto di &lt;em&gt;'ntuppatedda&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a target="_blank" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/SGP2-70vdxI/AAAAAAAAANM/9cvZtf3Fbz0/s1600-h/ntuppateddi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216284354496395026" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/SGP2-70vdxI/AAAAAAAAANM/9cvZtf3Fbz0/s400/ntuppateddi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A spiegare l'origine storica di tale usanza un saggio della Prof.ssa Carmelina Naselli (1894-1971): "Le donne nella festa di Sant'Agata a Catania, ossia Delle 'ntuppateddi" (1952).&lt;br /&gt;Approfondendo il saggio della Naselli, il Prof. Carmelo Ciccia nel saggio "Il mondo popolare di Giovanni Verga ci fornisce una descrizione abbastanza dettagliata di tale usanza:&lt;br /&gt;" ... 'intuppateddi (specie di chiocciole che hanno l'uscita tappata da un velo), traducibile in italiano con &lt;em&gt;imbacuccate&lt;/em&gt;. Usanza per la quale le donne catanesi in occasione della festa di Sant'Agata (5 febbraio) si mascheravano lasciando visibile solo un occhio e andavano per le strade con facoltà di accompagnarsi in incognito a qualsiasi uomo gradito"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo da cacciatore a preda, con una sorprendente inversione dei ruoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Successivamente l'usanza, abbandonata a Catania, proseguì nel comune di Paternò, in occasione del Carnevale.&lt;br /&gt;Molte presunte donne, si dice, erano in realtà omosex, provocando, a volte, una vera e propria "inversione" definitiva del malcapitato maschio cacciatore-cacciato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-7978582056227111824?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/7978582056227111824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/03/luomo-cacciatore.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/7978582056227111824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/7978582056227111824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/03/luomo-cacciatore.html' title='L&apos;uomo è cacciatore'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/SGP2-70vdxI/AAAAAAAAANM/9cvZtf3Fbz0/s72-c/ntuppateddi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-1308995858195793519</id><published>2008-02-11T17:31:00.000+01:00</published><updated>2008-02-11T17:50:50.961+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.2 Questioni di Classe'/><title type='text'>Equa diseguaglianza</title><content type='html'>La locuzione &lt;i&gt;equa diseguaglianza&lt;/i&gt; fu adoperata dal socialista Giorgio Ruffolo in un forum sulla rivista “Rinascita”. &lt;br /&gt;Con questo insolito ossimoro intendeva esprimere il suo proposito di conciliare lo sviluppo dell’economia e della società senza però creare diseguaglianze economiche e sociali che avrebbero determinato delle fratture insanabili all’interno del mondo del lavoro e della società intera, tali da creare dei veri e propri mondi incomunicabili.&lt;br /&gt;Differenze di retribuzione si, quindi, ma non di portata tale da creare divisioni all’interno del mondo del lavoro dipendente, nella popolazione attiva e in quella priva di occupazione, per scelta o difficoltà di entrare nel mercato del lavoro, o per condizione anagrafica o impedimenti dovuti a condizioni precarie di salute.&lt;br /&gt;Ruffolo sosteneva che non c’era peggiore diseguaglianza di quella che derivava da una indiscriminata uguaglianza, che metteva sullo stesso piano condizioni socio-economiche, capacità professionali, condizioni assai difformi di malessere e comunque di disagio.&lt;br /&gt;Dare la medesima retribuzione per lavori assai differenti dal punto di vista qualitativo e di produttività, di differenti capacità, avrebbe secondo Ruffolo, rappresentato una palese forma di ingiustizia, secondo il principio che a ciascuno deve essere dato secondo le sue capacità. Le differenze di retribuzioni secondo le proprie capacità non devono però creare abissali distanze di condizioni economiche e sociali tali da generare due mondi antagonisti. Così devono esserci differentze di retribuzione tra lavori che richiedono modeste conoscenze e poca o alcuna formazione professionale e lavori che invece sono stati preceduti da anni di studio e di formazione post-scolastica.&lt;br /&gt;Altrettanto ingiusto sarebbe far durare la permanenza al lavoro allo stesso modo per lavori particolarmente ed oltremodo usuranti nella stessa misura rispetto ad impieghi che lo sono molto meno. Si può a tal proposito fare riferimento al lavoro in fabbrica, con turni disagevoli, ma anche ad altri lavori particolarmente stressanti.&lt;br /&gt;Non bisogna poi dimenticare il carico di famiglia: nulla di più ingiusto di una retribuzione uguale o con minime differenze tra chi ha carico numeroso di famiglia e chi non lo ha. L’introduzione degli assegni familiari ha risolto in minima parte il pesante squilibrio tra il reddito pro capite di una famiglia con prole inoccupata e quello ad esempio di due coniugi occupati senza prole. Non credo di esagerare nel sostenere che tra due coniugi occupati senza figli e una famiglia sorretta solo da uno stipendio con coniuge e due figli a carico, nonostante gli assegni familiari, esiste un abisso retributivo forse superiore a quello tra una presunta famiglia benestante rispetto ad una relativamente bisognosa. Quindi per ottenere quella equa diseguaglianza, caldeggiata da Ruffolo, occorre differenziare sostanzialmente i redditi, attraverso tagli fiscali o altri provvedimenti ad hoc, tra famiglie in base alle persone a carico.&lt;br /&gt;Valorizzare quindi le capacità professionali senza mortificare le necessità familiari.&lt;br /&gt;Rispetto al periodo nel quale Ruffolo sosteneva la sua tesi, le diseguaglianze dal punto di vista familiare si sono alquanto accorciate, determinando una grave ingiustizia sociale nelle capacità di spesa delle famiglie numerose.&lt;br /&gt;Può sembrare paradossale ma una effettiva uguaglianza fra tutti i cittadini può essere ottenuta solo con una oculata diseguaglianza, che dia a ciascun cittadino pari opportunità di crescita sociale e culturale. &lt;br /&gt;Ho lasciato per ultima la questione territoriale. Per decenni si è giustamente parlato di Questione Meridionale, per le minori opportunità di lavoro e di sviluppo civile nel Mezzogiorno d’Italia rispetto al Centro e al Settentrione, distacco dovuto a cause storiche e ad una assai minore sensibilità delle classi dominanti e dirigenti versi i problemi del Sud nel nostro paese. Oggi si parla con insistenza di una Questione Settentrionale, come se il Meridione avesse in qualche modo risolto o accorciato le diseguaglianze con il resto del paese. Si deve piuttosto parlare di una Questione Italia, nella quale la divisione internazionale del lavoro ed una globalizzazione senza regole hanno causato un impoverimento diffuso del nostro paese, che ha prodotto una maggiore accentuazione nel divario tra classi ricche e classi povere, che hanno subito un impoverimento non soltanto in termini relativi rispetto alle classi ricche, ma anche in termini assoluti, dato il minor potere d’acquisto di salari e stipendi.&lt;br /&gt;Nell’impoverimento diffuso maggiormente soffrono le famiglie che vivono in territori dove più alto è il costo della vita, quindi la terza via da percorrere per una differenza retributiva equa è quella territoriale.&lt;br /&gt;La Confindustria sostiene che questo obiettivo può essere raggiunto valorizzando la contrattazione aziendale e svuotando o quasi quella di categoria.&lt;br /&gt;L’imprenditore Pasquale Pistorio, ex vicepresidente di Confindustria, esprime efficacemente tale punto di vista: “Non ha senso che un posto di lavoro al Sud debba costare come al Nord quando il costo della vita è inferiore. I sindacati sbagliano ad opporsi alle misure per diminuire il costo del lavoro in nome di un’errata idea del principio di uguaglianza”. (1)&lt;br /&gt;Il ragionamento mi sembra ineccepibile per quanto riguarda la sostanza, ma estremamente pericoloso nel metodo e, se realizzato nelle forme proposte, assai peggiore del male che si vuole curare.&lt;br /&gt;Affidare totalmente, o quasi, alla contrattazione aziendale i rinnovi contrattuali, causerebbe una rovinosa caduta del potere contrattuale dei lavoratori, che avrebbero bisogno piuttosto di un poderoso allargamento del fronte contrattuale, coinvolgendo lavoratori all’interno dell’Unione Europea ed anche ad di fuori di essa, per meglio far valere i propri diritti, di fronte ad una "imprenditoria" mondiale aggressiva e scarsamente sensibile ai problemi di sopravvivenza dei lavoratori e dei popoli.&lt;br /&gt;Non secondaria sarebbe la catalogazione in differenti fasce salariali di lavoratori che svolgono medesimi lavori. Quindi a mio modesto parere occorre distinguere nettamente la parte professionale da quella territoriale, ma occorre farlo mantenendo ed anzi rafforzando la contrattazione di categoria. Le zone territoriali nelle quali si dovrebbe dividere il territorio in base al costo della vita dovrebbe essere fatta dagli stessi lavoratori, con rilevazioni indipendenti da quelle fatte dall’ISTAT, quasi mai attendibili.&lt;br /&gt;Quindi una equa diseguaglianza, oculatamente determinata, può essere l’unica via a realizzare quella effettiva uguaglianza da molti evocata, ma da troppi elusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Giovanni Russo, Il futuro è a Catania. Inchiesta su un'industria d'avanguardia in un'antica città del Sud, Milano, Sperling &amp; Kupfer, 1997&lt;br /&gt;capitolo 9: Le tre regole d'oro - intervista a Pasquale Pistorio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-1308995858195793519?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/1308995858195793519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/02/equa-diseguaglianza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/1308995858195793519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/1308995858195793519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/02/equa-diseguaglianza.html' title='Equa diseguaglianza'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-8391604859208235458</id><published>2008-01-12T16:59:00.000+01:00</published><updated>2008-01-12T17:32:57.642+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.4 Clima Mare Agricoltura'/><title type='text'>Proverbi del Mare</title><content type='html'>Da Agenda 1999 – Capitaneria di Porto – Guardia Costiera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Rosso di sera, buon tempo si spera.&lt;br /&gt;- Cielo rosso di mattina, brutto tempo si avvicina.&lt;br /&gt;- Se l'alba verde a te apparirà, da questo lato il vento arriverà.&lt;br /&gt;- Chiaro orizzonte a nord, sole calante, promessa di bel tempo al navigante.&lt;br /&gt;- Se a calma notte il mare brontola a riva, al largo, o marinar,&lt;br /&gt;     la barca va giuliva.&lt;br /&gt;- Allor che il vento contro il sole gira, non ti fidar, perché torna forte e spira.&lt;br /&gt;- Vento da nord propizio al marinaro, se l'orizzonte scorgi netto e chiaro.&lt;br /&gt;- Nubi ramate immote, ciel coperto, tempesta ti annunzian di certo.&lt;br /&gt;- Cielo a pecorelle, donna imbellettata non duran nemmeno una giornata.&lt;br /&gt;- Stelle troppo scintillanti, vento forte a te davanti.&lt;br /&gt;- Stelle moltissime in ciel filanti, di vento e pioggia son segni parlanti.&lt;br /&gt;- Stelle ingrandite e luminose assai, annuncian cambiamento ai marinai.&lt;br /&gt;- Ciel senza nubi, pallide stelle, al marinaio dicono procelle.&lt;br /&gt;- Scirocco chiaro e tramontana scura, mettiti in mare e non aver paura.&lt;br /&gt;- Se lampeggia ma più tuona, il vento vien da dove suona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Emanuele Celesia, Linguaggio e proverbi marinareschi, Genova, Fratelli Frilli Editori, 2003&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Un uccello di mare ne vale due di bosco.&lt;br /&gt;- Popolo marinaro, popolo libero.&lt;br /&gt;- Il sapere ha un piede in terra e l'altro in mare.&lt;br /&gt;- Quando la barca va, ogni cojon la para.&lt;br /&gt;- Chi non teme, pericola.&lt;br /&gt;- Per mare non ci stanno taverne.&lt;br /&gt;- Sui pesci, mesci.&lt;br /&gt;- Nuvolette al mare, acqua alla montagna.&lt;br /&gt;- Cielo a pecorelle, acqua a catinelle.&lt;br /&gt;- Chi si fida di greco, non ha il cervello seco.&lt;br /&gt;- Mare, fuoco e femmina, tre male cose.&lt;br /&gt;- Dal mare, sale: e dalla donna, male.&lt;br /&gt;- Donna, cavallo e barca, son di chi li cavalca.&lt;br /&gt;- Chi piglia l'anguilla per la coda e la donna per la parola, &lt;br /&gt;   può dire di non tenere nulla.&lt;br /&gt;- Le done, i cani e 'l bacallà, perché i sia boni i ghe vol ben pestà.&lt;br /&gt;- Donna iraconda, mar senza sponda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai Malavoglia di Verga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Senza pilota barca non cammina. (I, 5)&lt;br /&gt;- Scirocco chiaro e tramontana scura, mettiti in mare senza paura. (Padron 'N. I, 14)&lt;br /&gt;- Il sole oggi si coricò insaccato – acqua o vento. (Padron Cipolla – II, 15)&lt;br /&gt;- Quando il sole si corica insaccato si aspetta il vento di ponente. (P. 'N. II, 16)&lt;br /&gt;- Le acciughe sentono il grecale ventiquattro ore prima di arrivare. (P. 'N. II, 31)&lt;br /&gt;- Il mare è amaro, ed il marinaio muore in mare. (Mena – V, 61 / P. 'Ntoni – VI, 73)&lt;br /&gt;- Chi è nato pesce il mare l'aspetta. (Padron 'Ntoni – VI, 68)&lt;br /&gt;- I pesci grossi stanno sott'acqua durante la maretta. (Coro – VII, 81)&lt;br /&gt;- I pesci del mare son destinati a chi se l'ha da mangiare. (Barbara – IX, 122)&lt;br /&gt;- Il buon pilota si conosce alle burrasche. (Padron 'Ntoni – X, 126 e XI, 159)&lt;br /&gt;- Mare bianco, scirocco in campo. (Padron 'Ntoni – X, 129)&lt;br /&gt;- Mare crespo, vento fresco. (Padron 'Ntoni – X, 130)&lt;br /&gt;- Quando la luna è rossa fa vento, quando è chiara vuol dire sereno, &lt;br /&gt;  quando è pallida, pioverà (Padron 'Ntoni – X, 131)&lt;br /&gt;  - Acqua di cielo, e sardelle alle reti. (Padron 'Ntoni – X, 132)&lt;br /&gt;- Chi ha roba in mare non ha nulla. (La Vespa – X, 133)&lt;br /&gt;- Per menare il remo bisogna che le cinque dita della mano&lt;br /&gt;   s'aiutino l'un l'altro. (Padron 'Ntoni - X, 150) &lt;br /&gt;- Il buon pilota si prova alle burrasche. (Padron 'Ntoni – XI, 159)&lt;br /&gt;- Il pesce puzza dalla testa. (Don Franco lo speziale – XII, 174)&lt;br /&gt;- Per un pescatore si perde la barca. (Padron 'Ntoni – XIII, 176).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-8391604859208235458?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/8391604859208235458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/01/proverbi-del-mare.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/8391604859208235458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/8391604859208235458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2008/01/proverbi-del-mare.html' title='Proverbi del Mare'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-6040396582274750297</id><published>2007-12-24T14:01:00.001+01:00</published><updated>2008-12-10T01:32:39.933+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='9.01 Festività'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/R2-u0yDikeI/AAAAAAAAAL8/31t_5QQO_iw/s1600-h/natal4.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5147525120920818146" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/R2-u0yDikeI/AAAAAAAAAL8/31t_5QQO_iw/s400/natal4.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mo' viene Natale, nun tengo denare, me leggo 'o giurnale e me vaco a curcà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Natale viene una volta l'anno, chi non ne profitta, tutto a suo danno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Natale il giorno cresce un passo di mosca, all'Anno Nuovo un passo di gallo, all'Epifania un salto di cervo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-6040396582274750297?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/6040396582274750297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/12/mo-viene-natale-nun-tengo-denare-me.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/6040396582274750297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/6040396582274750297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/12/mo-viene-natale-nun-tengo-denare-me.html' title=''/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/R2-u0yDikeI/AAAAAAAAAL8/31t_5QQO_iw/s72-c/natal4.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-4718341142668455704</id><published>2007-12-15T16:35:00.000+01:00</published><updated>2007-12-15T16:45:56.599+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.1 Varianti e Parafrasi'/><title type='text'>Dimmi chi escludi e ti dirò chi sei</title><content type='html'>La parafrasi di proverbi molto conosciuti risponde spesso all'esigenza di mettere in risalto aspetti della realtà molto spesso trascurati, al tentativo di sradicare i pregiudizi più ostinati a morire.&lt;br /&gt;E' il caso della parafrasi del proverbio &lt;b&gt;“Dimmi con chi vai, e ti dirò chi sei”&lt;/b&gt;, che nel sito della Comunità fondata da Don Andrea Gallo,&lt;a href="http://www.sanbenedetto.org"&gt; Comunità di San Benedetto &lt;/a&gt; , diventa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“Dimmi chi escludi e ti dirò chi sei”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con motivazioni più o meno pretestuose, con elementi di valutazione più o meno meditati, si tende sempre ad escludere chi si ritiene non conforme alle proprie convinzioni, ai propri interessi, alla propria cultura, spesso incrostata da forti elementi di fondamentalismo più o meno mascherato.&lt;br /&gt;Da escludere e/o da emarginare sono di volta in volta immigrati, nomadi,credenti in altre fedi religiose, che si ritengono, a volte anche con motivazioni non del tutto prive di fondamento, elementi di disturbo sociale. Si dovrebbe almeno cercare di comprendere le esigenze e le motivazioni che hanno indotto masse sempre crescenti di diseredati, rischiando spesso la vita, ad approdare nei nostri lidi, ritenendoli più sicuri, ma che hanno amaramente dovuto sperimentare “quanto sa di sale lo pane altrui”.&lt;br /&gt;Oltre agli emarginati immigrati ci sono anche gli emarginati endogeni, persone che non hanno potuto o voluto affermarsi nel lavoro e nella società, e che vagano come disperati erranti da un marciapiede o da un ponte all'altro, in ricerca di qualche rifugio che possa alleviare il loro triste peregrinare o l'ancora più triste stanziamento in luoghi inospitali.&lt;br /&gt;E proprio “Prete da marciapiede” si è autodefinito Don Andrea Gallo, che non ha mai rinunciato ad essere prete legato ai valori cristiani e cattolici in particolare e neanche al magistero tradizionale esercitato nei luoghi propri per il culto. A chi gli obiettava che il luoghi della religione sono le chiese e non le strade, Don Gallo rispondeva di “avere un piede in Chiesa e uno nella strada”.&lt;br /&gt;Ed anche la strada ed i luoghi più inospitali sono stati i veri luoghi di culto delle personalità più significative, che hanno portato il Cristo a chi al Cristo non poteva o non voleva arrivare:&lt;br /&gt;Madre Teresa di Calcutta, don Oreste Benzi, don Luigi Ciotti, don Virginio Colmegna, don Andrea Portas, che hanno percorso strade su strade per portare Cristo ai più emarginati, e, quando è stato possibile, condurre gli emarginati da Cristo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-4718341142668455704?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/4718341142668455704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/12/dimmi-chi-escludi-e-ti-dir-chi-sei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/4718341142668455704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/4718341142668455704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/12/dimmi-chi-escludi-e-ti-dir-chi-sei.html' title='Dimmi chi escludi e ti dirò chi sei'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-9095951171769984616</id><published>2007-11-25T16:18:00.000+01:00</published><updated>2007-11-25T16:38:54.208+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.3 Proverbi e pubblicità'/><title type='text'>I proverbi nella pubblicità</title><content type='html'>Il rapporto tra proverbi e pubblicità è stato contraddistinto, fin dall'inizio della nascita del primo messaggio pubblicitario, databile, almeno per la lingua italiana, agli inizi del secolo XIX, da un rapporto di conflittualità alternato ad un rapporto di proficua convivenza con reciproci benefici.&lt;br /&gt;Se da un lato gli slogan pubblicitari hanno in parte oscurato, se non l'uso almeno il proliferare di nuovi proverbi, dall'altro la stessa pubblicità ha fatto uso del proverbio manipolandolo spesso, ma non sempre, per le proprie esigenze commerciali, quando non ha creato essa stessa proverbi nuovi. Il rapporto osmotico fra questi due mezzi di comunicazione e di persuasione, anzi, per meglio dire di comunicazione finalizzata alla persuasione, ha prodotto spesso buoni frutti, arricchendo la lingua italiana di neologismi, di modi espressivi, spesso in conflitto con le regole grammaticali, ma che ci hanno restituito una lingua viva e dinamica.&lt;br /&gt;Sotto certi aspetti gli slogan pubblicitari sono i neo-proverbi, poiché, aldilà della promozione  del prodotto rimangono impressi in quello che viene definito come immaginario collettivo come messaggi indipendenti da ogni prodotto promosso, ma fedeli soltanto all'ispirazione che li ha generati, alla quale non sono del tutto estranei gli stimoli ed i condizionamenti che hanno favorito la creazione degli stessi proverbi. Slogan indirizzati al grande pubblico, ma che in una certa misura dal grande pubblico influenzati, cosa che in modo analogo è avvenuta per i proverbi, senza, ovviamente nulla togliere ai meriti dei creatori dei messaggi pubblicitari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei modi nei quali si manifesta la interattività fra pubblicità e proverbi è la parafrasi:&lt;br /&gt;Un proverbio viene modificato, a volte capovolgendone il significato, per rafforzare un messaggio pubblicitario. Ad esempio il proverbio &lt;b&gt;“Donne al volante, pericolo costante”&lt;/b&gt;, denigratorio nei confronti delle donne che guidano, è stato sfruttato per una campagna promozionale di una Società di Assicurazioni Auto &lt;b&gt;“Donne al volante ... premio calante”&lt;/b&gt; a sottolineare la maggiore prudenza delle donne alla guida di auto, con conseguente riduzione del premio assicurativo da loro pagato.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“Chi tardi arriva male alloggia”&lt;/b&gt; capovolto in&lt;b&gt; “Chi tardi arriva ... risparmia” &lt;/b&gt; dalla pubblicità di una società che vende in internet pacchetti vacanze Last minute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il testo che utilizzo per corredare di esempi quanto sopra affermato è:&lt;br /&gt;Mario Medici,&lt;i&gt; La parola pubblicitaria&lt;/i&gt;, Venezia, Marsilio, 1988, seconda edizione&lt;br /&gt;prima edizione 1986 – Sottotitolo – Due secoli di storia fra slogan, ritmi e wellerismi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Capitolo – La pubblicità negli elenchi telefonici – paragrafo Gli anni sessanta&lt;br /&gt;pag. 37 &lt;b&gt;“E' meglio star bene in casa ... che belli in piazza”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;(Per star bene in casa ... Magazzini Nannucci)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il modo proverbiale &lt;b&gt;“Anche l'occhio vuole la sua parte”&lt;/b&gt; viene adoperato per promuovere un produttore di occhiali:&lt;br /&gt;Occhiali, lenti a contatto delle migliori marche. Nando Valli&lt;br /&gt;paragrafo Le Pagine Gialle pag. 43&lt;br /&gt;Pagine Gialle, Como 1977&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a pag. 45&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“Non rimandate a domani ciò che potete fare oggi”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sceglete il corso diurno o serale adatto a voi. Istituto Dardi&lt;br /&gt;Pagine Gialle, Milano, 1978-79&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a pag. 46&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“Chi cerca trova”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sofim 80 – Punto d'incontro per acquisti e vendite immobiliari.&lt;br /&gt;Pagine Gialle, Milano, 1983-84&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella Gazzetta del Popolo, 8 dicembre 1941 un annuncio che si ispira al proverbio&lt;b&gt; “A caval donato non si guarda in bocca”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;pag. 93 Capitolo Due secoli di pubblicità. Ottocento, Novecento – paragr Il Novecento:&lt;br /&gt;“Quest'anno il mio regalo lo scelgo io! In genere un regalo è il solito “Cavallo al quale non si deve guardare in bocca”; quest'anno invece al mio cavallo posso guardare tranquillo la dentatura .. compero una cassetta natalizia Martini che contiene sei bottiglie dello squisito spumante e vi troverò inoltre il buono acquisto ...”&lt;br /&gt;Da un proverbio uno slogan:&lt;br /&gt;“Il buon Martini rimpiazza i quattrini”&lt;br /&gt;Cosa avessero poi tanto da festeggiare gli italiani in piena Seconda Guerra Mondiale!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a pag. 98&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“Chi sta bene non cambia”&lt;/b&gt; - ricorda &lt;b&gt;“Chi cambia la cosa vecchia per la nuova, peggio trova”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Lamarasoio Bic (1976)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a pag. 99&lt;br /&gt;“Ogni uomo è se stesso” (1977)&lt;br /&gt;Ermenegildo zegna. La nostra qualità è proverbiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a pag. 104&lt;br /&gt;“Cent'anni da leone”&lt;br /&gt;Ferro China Bisleri (1983)&lt;br /&gt;parafrasi del motto: “Meglio vivere un giorno da leone che cento anni da pecora”&lt;br /&gt;“Motto tracciato da un anonimo soldato durante la guerra 1915-1918 sul muro di una casa abbattuta, presso il Piave” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo Lo slogan e la sua storia&lt;br /&gt;pag. 120 “Chi beve birra campa cent'anni”&lt;br /&gt;aggiornato poi in  Chi beve birra ha sempre vent'anni, su segnalazione presumo di un centenario che  &lt;br /&gt;aveva sempre bevuto birra e desiderava continuare a berne.&lt;br /&gt;Nella stessa pagina “Olio d'oliva ... bontà divina”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pag. 122&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“A dolce peccato dolcissimo rimedio”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Magnesia S. Pellegrino (1933)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pag. 123&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“Dove entra il sole non entra il medico”&lt;/b&gt; - Ricorda&lt;b&gt; Una mela al giorno leva il medico di torno&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Aria luce e Fernet Branca. Un sorso di salute... Fernet Branca.&lt;br /&gt;A proposito di Fernet Branca ricordate il neologismo&lt;b&gt; Digestimola&lt;/b&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo Rime e ritmi. Senso ed emotività.&lt;br /&gt;Pag. 132 “Il successo è bello soprattutto quando è completo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sui modi di dire proverbiali, che collegano con il nome di un santo una data nella quale coincidono ricorrenza di una abitudine con onomastico relativo al santo, due esempi:&lt;br /&gt;“A Milano fare san Michele significa (o significava) traslocare, in quanto tradizionalmente si disdiceva il contratto d'affitto e simili, o ci si spostava, appunto per la data di San Michele (29 settembre).&lt;br /&gt;Altrove, in Italia settentrionale: fare San Martino (11 novembre)” pag. 56 paragr “L'Ottocento”&lt;br /&gt;da qui il proverbio&lt;b&gt; “A San Martino ogni mosto è vino"&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-9095951171769984616?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/9095951171769984616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/11/il-rapporto-tra-proverbi-e-pubblicit.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/9095951171769984616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/9095951171769984616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/11/il-rapporto-tra-proverbi-e-pubblicit.html' title='I proverbi nella pubblicità'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-4081292467801617295</id><published>2007-10-21T16:43:00.000+02:00</published><updated>2007-10-23T17:24:10.475+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.9.1 Racconti'/><title type='text'>Ius primae noctis</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Paese che vai, usanze che trovi&lt;/strong&gt;. Non tutti i paesi hanno le medesime usanze e non tutte le usanze trovano accoglienza in tutti i paesi. Il tempo poi modifica le usanze, ma non allo stesso modo in tutti i paesi. Credereste mai che la medievale consuetudine del cosiddetto “ius primae noctis” sia sopravvissuta fino al ventesimo secolo, per giunta cancellando la regola che prevedeva una sola notte a disposizione del padrone per godere delle grazie della sposa e delle disgrazie del malcapitato consorte?&lt;br /&gt;Del luogo dirò solo che si tratta della Sicilia: difficile tentare di scoprire la località o soltanto la provincia se concordiamo con la tesi espressa nell'antologia “Cento Sicilie” curata da Gesualdo Bufalino e Nunzio Zago: difficile distinguere tra cento possibilità. Della fonte dirò solo che si tratta di un sessantacinquenne analfabeta. La data tra le due guerre mondiali.&lt;br /&gt;Il barone, quando la sposa era particolarmente bella e/o avvenente non si accontentava di una sola notte ed Alfio, l'entusiasta consorte della più bella ragazza dell'innominato paese, si rese presto amaramente conto di quanto vero fosse il detto &lt;strong&gt;“Chi piglia bellezze piglia corna”&lt;/strong&gt;. Attese una atroce settimana dal giorno delle nozze e si presentò al castello del barone chiedendo la restituzione della sua dolce sposa. “Quando a Voscienza piacerà” fu suo malgrado costretto a proferire di fronte allo sdegnato rifiuto del barone. A giorni alterni si recava al castello portando una cesta di frutta. “Per il sostegno della mia dolce sposa” replicava alla superba reazione del barone che diceva di non aver bisogno dei doni di un pezzente. Alfio si sottoponeva pazientemente alla meticolosa perquisizione delle guardie del barone, in cerca di armi che potessero offendere il loro padrone.&lt;br /&gt;Questo andirivieni durava da parecchi giorni, tutto il paese rideva, prima alle spalle poi direttamente in faccia ad Alfio, cornuto e contento, accompagnato per tutto il tragitto da insulti, fischi e pernacchie. Aveva anche preso l'abitudine di ringraziare il barone e di baciargli le mani a parole e di fatto. Le guardie avevano smesso di perquisirlo ritenendolo del tutto innocuo.&lt;br /&gt;Alfio riusciva a sopportare le umiliazioni e il dolore per l'assenza della sua amata sposa pensando alla gioia che avrebbe provato nell'averla tutta per se, nella modesta casa che li avrebbe accolti per tutto il tempo che a Dio fosse piaciuto di concedere loro di vivere.&lt;br /&gt;Il barone aveva perso il conto dei giorni, ma non Alfio, che si era anche pesantemente indebitato per onorare l'impegno di cui si era auto-assunto di portare vettovaglie per il sostegno della sua dolce sposa. &lt;br /&gt;Era un giorno come tutti gli altri, il barone godeva, oltre che del piacere carnale di possedere a suo piacimento una bella e giovane ragazza, dell'insana  soddisfazione di umiliare il povero contadino, lasciandolo nella incertezza più assoluta in merito alla data del rilascio della sua amata sposa. Come accadeva ad ogni incontro, Alfio si avvicinò al barone dicendo “Bacio le mani a Voscienza” e prendendo fra la sua mano sinistra quella sinistra del barone (non si porge la mano destra ad un inferiore); questa volta invece del consueto baciamani il barone ricevette sul collo la carezza di un “alliccasapuni” (lecca-sapone), cioè della coltellata inferta dal buon Alfio con tutta la rabbia che aveva in corpo e nell'anima. Il buon contadino osservava trionfante l'espressione sgomenta del barone, nella quale l'espressione di stupore era vinta solo dall'espressione di stupidità. In tutta tranquillità Alfio si appropriò dei due fucili da caccia lasciati incustoditi dai fiduciosi e ottusi servi del barone, i quali in quel momento, del tutto inconsapevoli di quanto era accaduto, erano immersi in una partita a briscola con contorno di cacio e vino.&lt;br /&gt;In compagnia dell'amata sposa e dei due fucili il valoroso picciotto attraversò il paese sotto gli sguardi ammirati dei compaesani; non più frizzi e lazzi al suo passaggio, non più la “injuria” di “Affiu 'u babbu” , Alfio l'incapace, ripetuta con accanita monotonia, ma sguardi di ammirazione e grida di “Viva Affiu 'u spertu”, viva Alfio l'astuto, accompagnarono il glorioso cammino dei due sposi verso l'agognato talamo nuziale.&lt;br /&gt;In quale momento il mite Alfio decise il suo piano non ci è dato sapere.&lt;br /&gt;Scartata subito l'ipotesi di rivolgersi all'autorità costituita, costituita appunto a sostegno della classe dominante, non rimaneva che, in assenza di giustizia, farsi giustizia da se.&lt;br /&gt;Io sono convinto che già al primo baciamani l'avesse già deciso, ricordando l'antico proverbio che usava ripetere suo nonno:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Vasa 'dda manu ca vo' tagghiata”&lt;/strong&gt; -  Bacia quella mano che vuoi che sia tagliata.&lt;br /&gt;Dove non puoi arrivare con la forza, adopera l'astuzia, la simulazione e la dissimulazione.&lt;br /&gt;E c'è qualcuno che è convinto che i proverbi siano tutti stupidi ed inutili.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-4081292467801617295?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/4081292467801617295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/10/ius-primae-noctis.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/4081292467801617295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/4081292467801617295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/10/ius-primae-noctis.html' title='Ius primae noctis'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-7190536507736799526</id><published>2007-10-07T17:52:00.000+02:00</published><updated>2007-10-07T17:57:02.619+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parliamo di ...'/><title type='text'>Distinguo: Tra o fra?</title><content type='html'>Alla sempre più marcata omologazione di comportamenti e di ideali o presunti tali non si sottrae nemmeno la grammatica italiana. In nome di una pretesa semplificazione e di una pretenziosa ricerca di ottimizzazione, anche della risorsa lingua, vanno scomparendo quei distinguo che per tanti secoli ci hanno donato quella lingua letteraria ed orale tanto ricca di significati e di sfumature.&lt;br /&gt;Pur permanendo nel dialetto-lingua toscano, codesto, ad esempio, non viene mai, o quasi mai, adoperato nella lingua scritta e parlata. Un libro ubicato vicino a chi ascoltava veniva preceduto da codesto, nella lingua figurata un'aspirazione, un'idea, un ideale appartenente a chi ascoltava, veniva accompagnato da codesto, come a sottolineare una estraneità, una presa di distanza; ad esempio “codesto tuo comunismo” o “codesto tuo fascismo”, riferiti ad interlocutori portatori di idee antagoniste alle proprie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le particelle “tra” e “fra” non sono sfuggite a tale nefasta omologazione. Ci si preoccupa solamente di evitare cacofonie del tipo “fra frati”, lasciando piena discrezione all'utente di usare l'una o l'altra particella.&lt;br /&gt;Il linguista Aldo Gabrielli, compianto valente lessicografo, glottologo e letterato, bocciava come saccente pedanteria la pretesa di attribuire alle due particelle particolari significati, addirittura opposti.&lt;br /&gt;Ho richiesto una consulenza in merito all'Accademia della Crusca, che pur rispondendomi cortesemente, non ha ritenuto la questione meritevole di essere trattata nel loro sito, dando ragione alla tesi del Gabrielli.&lt;br /&gt;Eppure l'eccellente linguista Leo Pestelli in Parlare italiano, aveva sottolineato la ricchezza di sfumature che giustificava un uso corretto e ben differenziato delle due particelle.&lt;br /&gt;Cerco di riassumere a memoria:&lt;br /&gt;Fra deriva da infra,&lt;br /&gt;tra da inter;&lt;br /&gt;fra indica vicinanza, di luogo, nel tempo, comunanza di affetti,&lt;br /&gt;tra indica lontananza, nel tempo e nello spazio, discordanza.&lt;br /&gt;Si dirà quindi “Ci vediamo fra due ore”&lt;br /&gt;“Tra moglie e marito non mettere il dito”&lt;br /&gt;“Fra me e te sta nascendo un profondo sentimento”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Addirittura, senza aggiungere altro, si possono esprimere molto brevemente anche sentimenti profondi:&lt;br /&gt;“Fra noi” fa intuire una forte comunanza di sentimenti e/o di interessi&lt;br /&gt;“Tra noi” proprio il contrario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le due particelle si possono altresì utilizzare in modo criptato:&lt;br /&gt;“Ci vediamo fra due ore” si può utilizzare quando si ha veramente volontà di rivedersi presto.&lt;br /&gt;“Ci vediamo tra due ore” quando non si ha alcuna voglia o possibilità di rivedersi, e quindi le due ore possono diventare settimane o mesi, o addirittura mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Propendo nettamente per la tesi del Pestelli che mi piace riassumere con la parafrasi del proverbio:&lt;br /&gt;“Questo o quello per me pari sono”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Tra o fra per me pari non sono”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito di grammatica mi viene in mente che se esiste una grammatica dei numeri (1), difficilmente può esistere una Matematica della grammatica; non sempre è infatti possibile applicare alla grammatica la proprietà commutativa, che nel caso della grammatica potrebbe così essere enunciata:&lt;br /&gt;“Cambiando l'ordine fra sostantivo ed aggettivo il significato non cambia”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ha fatto notare un altro valente linguista, Cesare Marchi, non sempre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Una buona donna” è “Una donna buona”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;così come&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La Buona Società” raramente è “Una società buona”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Giuliano Spirito, Grammatica dei numeri, Roma, Editori Riuniti, 1997&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-7190536507736799526?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/7190536507736799526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/10/distinguo-tra-o-fra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/7190536507736799526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/7190536507736799526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/10/distinguo-tra-o-fra.html' title='Distinguo: Tra o fra?'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-1482229088805976323</id><published>2007-10-05T14:29:00.000+02:00</published><updated>2007-10-05T14:50:05.059+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.1 Varianti e Parafrasi'/><title type='text'>Parola d'ordine</title><content type='html'>Se facessimo riferimento soltanto ai proverbi nuovi di conio dovremmo concludere che stiamo assistendo all'eclissi se non alla totale e irreversibile estinzione degli stessi proverbi.&lt;br /&gt;Nondimeno attraverso la pubblicità, le canzoni, il cinema e la letteratura vengono continuamente e copiosamente proposti, quasi sempre modificati, vecchi proverbi con significati nuovi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Scherza coi fanti e lascia stare i santi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è stato riproposto da Dan Brown in Angeli e demoni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Scherza coi santi e lascia stare i quanti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;allo scopo di mettere in risalto come al culto dei santi si stia sempre di più sostituendo il culto della scienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal bolscevico &lt;strong&gt;“Chi non lavora non mangia”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Adriano Celentano ha tratto: &lt;strong&gt;“Chi non lavora non fa l'amore”.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Chi si contenta gode”&lt;/strong&gt;in Sergio Endrigo “Perché non dormi fratello” diventa: &lt;strong&gt;“Chi si contenta muore”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Ogni regola ha la sua eccezione”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;viene trasformato da A.C.D. Attraverso il suo S.H. in&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“L'eccezione stravolge la regola”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;dalla cantantessa Carmen Consoli in&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“L'eccezione insidia la regola”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;da Ennio Flaiano viene addirittura capovolto in&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Ogni eccezione ha la sua regola”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;che ricorda la battuta del celebre Totò:&lt;br /&gt; &lt;strong&gt;“Ogni limite ha la sua pazienza”&lt;/strong&gt;parafrasi di&lt;br /&gt; &lt;strong&gt;“Ogni pazienza ha un limite”.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La pubblicità sfrutta:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Donna al volante, pericolo costante”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Donna al volante, ... premio calante”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;a sottolineare la minore incidenza degli incidenti causati dalle donne rispetto agli uomini.&lt;br /&gt;Il solito irriducibile misogino obietterebbe che ciò accade perché le donne, che ne sanno una più del diavolo, riescono, più che diabolicamente, a trasferire le loro colpe sempre sugli uomini, e che quindi solo quando un incidente coinvolge due autisti donne, non possono evitare che la responsabilità venga loro attribuita.&lt;br /&gt;Meno cervelloticamente ritengo che dipenda invece dal minor uso dell'auto da parte delle donne (non intendo dal numero di donne che guidano, ma dal minor numero di Km percorsi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In concomitanza allo stravolgimento dei proverbi per adeguarli a nuovi scopi si sono altresì affermate nuove forme di conunicazione e di persuasione più o meno occulta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo &lt;strong&gt;&lt;em&gt;slogan&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e le cosiddette &lt;strong&gt;&lt;em&gt;parole d'ordine&lt;/em&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la disputa tra neutralisti e interventisti, i socialisti italiani, nel tentativo di salvare almeno la faccia, coniarono il celebre:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Né aderire, né sabotare”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il fascismo trionfante:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Credere! Obbedire! Combattere!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Proprio il fascismo utilizzò ampiamente l'uso delle parole d'ordine nelle “adunate oceaniche”, attraverso la radio, e soprattutto con le scritte sugli edifici:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Meglio vivere un giorno da leone che cento anni da pecora”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Molti nemici, molto onore”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“L'aratro traccia il solco, la spada lo difende”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Se avanzo seguitemi, se indietreggio uccidetemi, se mi uccidono vendicatemi”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'ingresso del campo di sterminio di Auschwitz campeggiava:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Arbeit macht frei” - Il lavoro rende liberi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nei cortei sessantottini si urlava:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Lotta dura, senza paura!”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;I postfascisti hanno coniato:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Nè restaurare, né rinnegare”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;che fa da pendant &lt;br /&gt;al motto dei socialisti italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I liberisti ammoniscono:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Più mercato, meno Stato”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Comunione e Liberazione invoca:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Più società, meno Stato”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Da più parti si plaude all'estinzione, o alla riduzione ai minimi termini, dello Stato.&lt;br /&gt;Gli anarchici esultino.&lt;br /&gt;Poco plausibile appare la duplice presenza di Stato e Società:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Più Stato &lt;/strong&gt;(pur nelle sue articolazioni) &lt;strong&gt; e più Società&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;o &lt;strong&gt;Più Società nello Stato.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Proporre oggi: &lt;strong&gt;Più Stato, più Società, più Credito e Commercio equo e solidale&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;sarebbe pura e semplice eresia, oltre che utopia.&lt;br /&gt;Ebbene lo confesso: sono eretico ed utopista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se attribuiamo ai proverbi la funzione prescrittiva di comportamenti, di norme morali e civili da rispettare, ci rendiamo conto che il loro declino dipende semplicemente dal fatto che oggi esistono strumenti che li hanno soppiantati, come i mezzi di comunicazione di massa, che a volte li ripropongono per puro divertimento o per piegarli a nuovi obiettivi più o meno edificanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-1482229088805976323?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/1482229088805976323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/10/parola-dordine.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/1482229088805976323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/1482229088805976323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/10/parola-dordine.html' title='Parola d&apos;ordine'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-5818361268714994943</id><published>2007-09-08T13:03:00.000+02:00</published><updated>2007-09-08T14:28:30.939+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>Stesso viaggio, umori diversi</title><content type='html'>Un viaggio tra due medesime destinazioni non è mai lo stesso viaggio. Avvengono modificazioni più o meno consistenti nei luoghi di partenza e di arrivo, lungo lo stesso tragitto, nei mezzi di trasporto, e soprattutto in chi compie il viaggio.&lt;br /&gt;Il 30 giugno del 1970 salgo su un DC9 che da Catania conduce a Palermo, l'abitacolo è stracolmo di passeggeri, individuo, disinvolto tra gli altri passeggeri, l'arbitro Concetto Lo Bello, in un quarto d'ora circa atterriamo all'aeroporto di Palermo-Punta Raisi, non ancora Falcone-Borsellino. Dopo un'attesa di circa mezz'ora salgo sul piccolo Fokker da 58 posti che mi condurrà a Cagliari-Elmas, ancor oggi Cagliari-Elmas (beata quella terra che non ha bisogno di eroi).&lt;br /&gt;Dal 1970 al 1972 si susseguono numerosi viaggi, ma, a differenza del primo, di sola andata, tutti di andata e ritorno, con Cagliari vera meta. Cambiano anche i mezzi di trasporto, cambia poco il mio aspetto fisico, molto il mio stato d'animo.&lt;br /&gt;Nei viaggi tramite treno e nave cerco di trarre il massimo profitto dal tempo a disposizione per osservare i paesaggi attraversati; quasi sempre comunque andata in aereo e ritorno treno-nave; il treno è lentissimo, poco comodo, ma non ne risento in misura apprezzabile, alterno lettura a visione del paesaggio o ad ascoltare i discorsi dei miei co-viaggiatori. Verso Enna sale un signore dall'aspetto di contadino, confermato dal discorso allacciato con un'anziana signora: il tema è l'attaccamento alla famiglia, la fedeltà e l'onore, "amo la famiglia più della mia stessa vita, ma se mia moglie mi tradisce ammazzo lei e il suo amante". Lodevoli propositi di vita e di morte.&lt;br /&gt;In nave da Palermo verso Cagliari inseguo e conseguo il massimo delle comodità, viaggio in prima classe, cabina con bagno e doccia, ristorante in prima classe: vanità di gioventù e gusto di spendere i primi guadagni senza badare a spese. Non risento minimamente del fatto di viaggiare solo, sono e mi sento giovane e libero, potrò riempire in futuro quella che non vivo come condizione di solitudine ma di privilegio.&lt;br /&gt;Dal 1973 i viaggi si diradano alquanto, raramente superano un viaggio per ogni anno, comincia ad apparire un senso di noia, prendo sempre la cabina di prima classe, ma ceno nel self-service di seconda, non per motivi di economia ma perché non provo più il gusto del dorato isolamento.&lt;br /&gt;Anno 1976: cambiamento provvisorio di itinerario e definitivo cambiamento di stato civile; in direzione di Civitavecchia, non più solo, non più annoiato, con la consapevolezza di aver compiuto un passo decisivo, ma anche con una allegra leggerezza nel cuore e nella mente: non per niente viene chiamata luna di miele.&lt;br /&gt;1977: ritorno alla consueta rotta, sempre in due.&lt;br /&gt;1978: nasce Manuel, niente viaggio.&lt;br /&gt;Dal 1979 al 1981 tre viaggi con la sempre più entusiastica e contagiosa partecipazione del nuovo acquisto.&lt;br /&gt;1982: nasce Fabrizio, niente viaggio.&lt;br /&gt;Dal 1983 un viaggio all'anno con qualche variazione di rotta: un Cagliari-Genova, Gardaland, Venezia, discesa in Toscana, ritorno con mare burrascoso Livorno-Olbia, per il resto sempre Sicilia, Valle dei Templi, Piazza Armerina, Taormina, Arancini Granite Cannoli e Cassate.&lt;br /&gt;Penultimo viaggio insieme in nave, 1991:&lt;br /&gt;In partenza da Cagliari verso Palermo siamo in quattro, sempre in prima classe e con bagno e doccia in cabina, l'auto al seguito, una moglie e due figli entusiasti. Entusiasti di viaggiare ancora una volta in nave, entusiasti della simpatia e della cortesia del personale napoletano (beata incoscienza dell'infanzia), entusiasti della mensa e del cibo. Dopo cena i ragazzini scorrazzano per la nave sotto la magistrale guida di Manuel, con un pizzico di apprensione ne attendiamo il ritorno in cabina, sentiamo i loro passi veloci avvicinarsi, le loro smaglianti risate e poi il loro allegro bussare alla porta. La loro contentezza prosgue anche nei letti a castello, non prendono sonno presto perché vogliono godersi ogni attimo del viaggio, si guardano e ci guardano con espressione di incontenuta felicità.&lt;br /&gt;Anno 2007: i ragazzi divenuti adulti e mia moglie rimangono a Cagliari, io prendo la nave per Palermo da solo, forse è la stessa nave degli anni 80 ristrutturata, la cabina a due letti con uso esclusivo con bagno senza doccia, non sono molto allegro per via del motivo del viaggio, la famiglia è unita come è sempre stata, viaggio da solo per motivi di salute nella famiglia d'origine, non dormo e sento la disperata mancanza dei passi veloci nel corridoio, delle smaglianti risate e dell'allegro bussare alla porta, degli sguardi di astuta complicità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-5818361268714994943?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/5818361268714994943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/09/stesso-viaggio-umori-diversi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/5818361268714994943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/5818361268714994943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/09/stesso-viaggio-umori-diversi.html' title='Stesso viaggio, umori diversi'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-6723071299340048630</id><published>2007-08-05T15:46:00.000+02:00</published><updated>2007-08-05T17:24:17.415+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.2 Questioni di Classe'/><title type='text'>Servi e Padroni</title><content type='html'>Si obietta spesso a chi fa uso di proverbi che essi, nella quasi totalità, fanno parte di un mondo ormai estinto o in via di estinzione , e che quindi il loro uso è relegato unicamente al puro e semplice divertimento o a sottolineare come la società si sia alquanto evoluta, abbia ridotto, se non eliminato, odiose discriminazioni sociali, razziali e sessuali, ed il futuro riserva migliori condizioni materiali e morali per tutti, o quasi.&lt;br /&gt;Alcune parole ci appaiono anacronistiche, logorate dall'usura del tempo, dalle magnifiche sorti progressive che ne hanno determinato l'eclissi, se non il definitivo oblio. E' il caso della dicotomia servi-padroni, oggi sostituita dalla assai meno stridente coppia imprenditori-forza lavoro.&lt;br /&gt;Ma a considerare la Storia come continuo, inarrestabile progresso verso condizioni migliori di vita, di lavoro, di sempre più armonici rapporti interpersonali e fra le classi, si corre seriamente il rischio di non rendersi conto che spesso risultati considerati fermamente e stabilmente acquisiti vengono messi a repentaglio da modificazioni nei rapporti tra il mondo del lavoro, della finanza, dalla sempre più accentuata interdipendenza dei mercati mondiali; tutti aspetti che aprono a nuove possibilità di lavoro e di intrapresa, ma che rendono estremamente precario ciò che prima era, o sembrava, relativamente stabile.&lt;br /&gt;Questo senso di angosciosa precarietà caratterizza le condizioni dei lavoratori, dei sottoccupati e dei disoccupati, e fa rimpiangere, paradossalmente, a non pochi, il tempo in cui esistevano servi e padroni, in un rapporto di umiliante subalternità dei primi ai secondi, ma con l'assenza di quella condizione-sensazione di precarietà che caratterizza il presente e l'attesa del futuro non solo dei giovani ma anche di chi ha un lavoro a tempo indeterminato ma non per questo meno precario, in special modo dei quarantenni e dei cinquantenni, che hanno il terrore di perdere il lavoro per non più ritrovarlo.&lt;br /&gt;Non sembri assurdo il rischio di ritornare alle aste al ribasso per ottenere un lavoro temporaneo, come accadeva all'inizio del Novecento.&lt;br /&gt;Stiamo quindi attenti a non regredire ad una condizione di assenza di diritti, paragonabile alle condizioni vigenti in quella semi-arcaica società che sarebbe davvero paradossale dover rimpiangere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Al servo pazienza, al padrone prudenza (Malavoglia VI, 71) (1)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Bisogna essere ubbidienti ai padroni in tutto e per tutto&lt;br /&gt;- I padroni hanno sempre ragione anche quando hanno torto (Enrico Pea) (2)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Quel che fa il padrone è ben fatto (Salvatore Satta) (3)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Tutto ciò che il padrone fa è ben fatto (Federico De Roberto) (4)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Più diminuiscono i padroni e più aumentano i cani (Ennio Flaiano) (5)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Tutto quello che fa il padrone lo fa sempre il padrone (Gavino Ledda) (6)&lt;br /&gt;- Si deve ubbidire a chi ti dà il pane: come il cane al padrone (7)&lt;br /&gt;- L'emigrazione è dovuta alla miseria e alla cattiveria dei padroni (8)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- L'asino bisogna attaccarlo dove vuole il padrone (L. Sciascia) (9)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Lo sceneggiatore è un tale che attacca il padrone dove vuole l'asino (10)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) capitolo 1 dei Malavoglia proverbio 71 in ordine di apparizione.&lt;br /&gt;(2) Enrico Pea, &lt;em&gt;Il Trenino dei sassi&lt;/em&gt;, Firenze Vallecchi, 1976, pag.101&lt;br /&gt;    prima edizione 1940 racconto "Le servette di Santa Zita.&lt;br /&gt;    Questi due proverbi sono la raccomandazione di una madre alla figlia che viene &lt;br /&gt;    assunta come servetta da un signore che vive solo; la figliola ubbidisce &lt;br /&gt;    alla mamma fino a rimanerne incinta: bontà del suo padrone che la sposa,&lt;br /&gt;    da qui un proverbio:  &lt;strong&gt;L'obbedienza al padrone dà sempre buoni &lt;br /&gt;    frutti &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;(3) Salvatore Satta, &lt;em&gt;La veranda&lt;/em&gt;, Milano, Adelphi, 1981 - pag.36&lt;br /&gt;    prima edizione 1928-1930&lt;br /&gt;(4) Federico De Roberto, &lt;em&gt;I Vicerè&lt;/em&gt;, Milano, Rizzoli, 1998 - pag.379&lt;br /&gt;    prima edizione 1894 - parte seconda - capitolo 5&lt;br /&gt;(5) Ennio Flaiano, &lt;em&gt;Frasario essenziale&lt;/em&gt; Milano, Bompiani, 1986 - pag. 108&lt;br /&gt;(6) Gavino Ledda, &lt;em&gt;Padre padrone&lt;/em&gt; - pag. 161&lt;br /&gt;(7) idem&lt;br /&gt;(8) Gavino Ledda, &lt;em&gt;Lingua di falce&lt;/em&gt; - pag. 17&lt;br /&gt;(9) Leonardo Sciascia, &lt;em&gt;Il giorno della civetta&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;(10) Ennio Flaiano, &lt;em&gt;Frasario essenziale&lt;/em&gt; - pag.54&lt;br /&gt;     capitolo "Sparse 1951-1972/1970"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-6723071299340048630?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/6723071299340048630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/08/servi-e-padroni.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/6723071299340048630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/6723071299340048630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/08/servi-e-padroni.html' title='Servi e Padroni'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-6250008537561412582</id><published>2007-07-01T13:10:00.000+02:00</published><updated>2007-07-01T13:11:09.602+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.9.1 Racconti'/><title type='text'>Beati gli ultimi se i primi son discreti</title><content type='html'>BEATI GLI ULTIMI SE I PRIMI SON DISCRETI&lt;br /&gt;(L'ospitalità In Sardegna e in altre parti del mondo - di Arnaldo Cuccu)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Si, se la visita è breve sono graditi gli ospiti. Con loro si può certo dialogare. Ascoltare e parlare come si deve. Con rispetto, dandosi del tu, naturalmente.   E'  l' ascoltare&lt;br /&gt;gli altri ciò che si deve fare purchè ogni parola che nasce dalla mente abbia un concetto giusto, un consiglio di come ci si deve comportare. Non si sia litigiosi, infingardi. Persone pigre o svogliate. Coloro che, da ogni fatica rifugge. I neghittosi, gli ignavi non li apprezzo. No, non amo gli indolenti. I simulatori, i bugiardi. Son questi i personaggi dell'umana commedia. Carlo Goldoni ce li descrisse metttendoli in berlina. Che non è certo l'automobile dotata di carrozzeria chiusa che s'usa solamente per mostrarla al pubblico presente nei raduni nazionali quando sui muri dell'intera città appaion manifesti, locandine. Se si hanno,  in mente queste cose, apparirà magicamente un giardino ove le rose avranno la bellezza e l'incanto che non dovrà, mai, finire. E all'imbrunire, quando s'inoltrerà la sera, vi apparterrà la gioia d'aver trascorso qualche ora insieme per ricordare quanto si è vissuto precedentemente. E' magnifico il sostare, sapere d'essere tra amici, bere o mangiare alla stessa mensa.  Se son discreti gli amici che tu hai terranno anche il segreto loro confidato senza che lo si propali ai quattro venti. Ricordi "Il barbiere di Siviglia"? La calunnia, diveva, è un venticello che, talvolta, divien così potente che lo si può paragonare a una tempesta. E, se la notte sopraggiunge, ci si saluta con una stretta di mano ed un abbraccio. Ci si augura la buonanotte ed ognuno se ne va via augurandosi di ritrovarsi tutti in compagnia. Dopo una notte silenziosa, quieta ove i sogni sono stati insieme a te, del tutto riposato quando l'alba e le prime luci appariranno e ti sarai destato affronti il giorno con maggior vigore e non avrai, t'assicuro, il timore d'aver perso qualcosa. Anzi ti parrà d'avere guadagnato un momento di serenità che pian piano condurrà un'ora dopo l'altra ad affrontare un viaggio attraverso il quale immagini e colori del tutto nuovi ti diranno. su, fatti coraggio che tutto andrà benone. E dopo i primi amici, che hai ospitato nella tua abitazione,  starai bene anche coi secondi. E' così. Non si può negare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-6250008537561412582?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/6250008537561412582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/07/beati-gli-ultimi-se-i-primi-son.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/6250008537561412582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/6250008537561412582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/07/beati-gli-ultimi-se-i-primi-son.html' title='Beati gli ultimi se i primi son discreti'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-5856028448749260513</id><published>2007-07-01T13:07:00.000+02:00</published><updated>2007-07-01T13:08:18.438+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.9.1 Racconti'/><title type='text'>Bandiera vecchia, onor di capitano</title><content type='html'>BANDIERA VECCHIA ONOR DI CAPITANO&lt;br /&gt;(diapositive, immagini d'un uomo che ama la compagnia, il mare, la poesia - di Arnaldo Cuccu)  &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il sole era appena tramontato. Il cielo diveniva grigio e l'uomo se ne stava in panciolle con il mano un bicchiere d'acqua fresca con poche gocce di limene. Era una soddisfazione il vederlo mentre stava sintonizzando la propria radiolina per ascoltare un programma di canzoni. Erano altri i padroni, lui non era altro che un servo molto prima d'oggi. Si ricordava dei bei tempi andati e di quando conobbe loretta Goggi. Quello che indossava era un pigiama a righe gialle e blu. Si ricordava quando in gioventù sognava d'essere il nipotino del corsaro nero e ad essere sincero tartagliava un poco quando spirava il vento di levante. Viaggiare gli piaceva e s'imbarcò su una petroliera quella sera di cent'anni fa. Era secco come un baccalà e dopo aver fumato una sigaretta come d'abitudine aprì un libro dalle pagine intonse. Lo fece con il tagliacarte che aveva tolto dal cassetto della scrivania. Lesse e quella poesia gli apparve subito, all'istante. Oh si! Tutte le parole scritte che aveva lette chissà quant'altre volte, le sembrarono nuove. Provò così una struggente nostalgia che non vi dico ma voi potete bene immaginare. Vide il mare, i gabbiani, udì il vento che accarezzava dolcemente le vele e gli piacque il tutto. Aperse poi il cassetto e, con grande meraviglia, ritrovò quella vecchia bandiera che credeva fosse andata persa. Canticchiò l'inno di Mameli. Aperse un albo di fotografie e vide i suoi compagni che gli tendevano la mano per salutarlo e poterlo ringraziare per averli salvati quando era il momento di dimostrare che si aveva coraggio nel compiere il dovere. Anche a costo della propria vita dato che era stato l'ultimo tra tutti quanti i componenti del suo gruppo. Eppe un groppo alla gola ma la felicità la si vedeva bene dai suoi occhi cerulei. O voi che state qui a leggere quanto sto scrivendo rammentatevi bene: bandiera vecchia onor di capitano. Non andrò lontano. Rimarrò con voi e tra di voi per parlare, comporre e scrivere solo di poesia come è giusto ch'io faccia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-5856028448749260513?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/5856028448749260513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/07/bandiera-vecchia-onor-di-capitano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/5856028448749260513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/5856028448749260513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/07/bandiera-vecchia-onor-di-capitano.html' title='Bandiera vecchia, onor di capitano'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-452510509385921220</id><published>2007-07-01T12:59:00.000+02:00</published><updated>2007-07-01T13:03:57.311+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.9.1 Racconti'/><title type='text'>Bacco, Tabacco e Venere ...</title><content type='html'>BACCO, TABACCO e VENERE&lt;br /&gt;(Racconto breve scritto da Arnaldo Cuccu)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Non vi era alcun dubbio che prima o poi dovesse accadere. Si, era un brav'uomo quel vecchio! Tutti lo conoscevano in paese. Non ricordo quale nome avesse   ma era dedito alle scommesse e frequentava molti amici. Che poi fossero veramente amici non scommetteci. Perdereste quel poco che vi è rimasto. Quand'era a scuola tutti ritenevano che fosse il migliore dell'intera classe.  Se interrogato dall'insegnante, di una qualsiasi materia, sapeva rispondere a modo alle molte domanche che gli ponevano i professori. In matematica, poi, era un genio. Tanto che i compagni lo chiamavano addirittura Einstein. E in fisica,"la scienza che indaga i fenomeni naturali, le leggi della materia, del tempo e del movimento, con metodi sperimentali ed elaborazioni matematiche, al fine di formulare un sistema di leggi che ne permettano una conoscenza razionale e la più esatta possibile", come direbbe l'enciclopedia, era addirittura un mostro!!! Era d'un'intelligenza fenomenale. Dopo l'asilo le medie, le professionali, l'università. Laureato con il centodieci e lode era stato assunto da una ditta costruttrice di personal computer. Ma, come stavo dicendo, frequentava un po' troppo certi amici che ti raccomando!!! Pur essendo ammogliato e pur avendo una nidiata di figli si era lasciato prendere dal vizio del bere. E si recava, ogni sera, a tracannare senza alcuna posa bicchieri di birra congelata appena tolta dal frigo. Ed erano innumerevoli. E gli amici, quegli scrocconi che non ti dico, ne approffittavano abbondantemente. Fumava decine di pacchetti di sigaretti ogni santo giorno. Abbandonata la moglie ed i figli se ne andava gironzolando senza meta per le strade la notte quasi questuando un poco d'amore. Naturalmente a pagamento, il poveraccio! Che strazio, faceva pena a guardarlo. Fu addirittura testimone d'una rissa partecipandovi con il coltello e con questo, si scrisse su tutti i giornali, aveva ucciso. Era stato arrestato e privato di tutto quel poco che ancora gli rimaneva. E tutto questo fu a causa dei cosiddetti amici che non erano, di certo, tali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-452510509385921220?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/452510509385921220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/07/bacco-tabacco-e-venere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/452510509385921220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/452510509385921220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/07/bacco-tabacco-e-venere.html' title='Bacco, Tabacco e Venere ...'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-3874562781504943502</id><published>2007-06-29T17:07:00.000+02:00</published><updated>2007-06-29T18:14:19.964+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4.0 Definizioni insolite'/><title type='text'>Indissolubile corbelleria</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Indissolubile corbelleria&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;così viene definito il matrimonio da Carlo Dossi, &lt;em&gt;La desinenza in A&lt;/em&gt;, 1878.&lt;br /&gt;Non ancora soddisfatto rincara la dose:&lt;br /&gt;da Scena Settima - Il testamento del signor zio&lt;br /&gt;"... per quanto cupa una vita, rado è che non abbia due luminosi momenti, come appunto succede nel matrimonio, cioé l'entrata e l'uscita"&lt;br /&gt;Continuando dalla Desinenza in A.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il medico e il prete&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Que' lugubri figuri, che, vivendo di morte, han di cordoglio il solo vestito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In reverendi panni stultizia&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Prete&lt;/strong&gt;: Il turba coscienze&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PRETI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Troppo servi di Dio per avanzargli tempo di servire agli uomini.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Medico&lt;/strong&gt;: Guasta corpi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Amore&lt;/strong&gt;: Tossicoso miele.&lt;br /&gt;Fonte di maggior rovina che non la fame e la peste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Genealogia&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;Raffinatissima scienza nella quale i nipoti generano i nonni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Definizione di talento in Arthur Conan Doyle:&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;talento&lt;/strong&gt; è l'infinita capacità di darsi pena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Giorgio Bocca, Metropolis, Milano, Mondadori, 1993, pag. 44&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Piattaforma sindacale&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;Una particolare proposta per lavorare di meno e guadagnare di più.&lt;br /&gt;pag. 110 &lt;strong&gt;Politica&lt;/strong&gt;: Una passione condita con le tangenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Thomas L. Friedman, Le radici del futuro, Milano, Mondadori, 2000&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Demagogia&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;La demagogia è quella condizione nella quale tutto viene affrontato, &lt;br /&gt;ma niente viene risolto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Venerio Cattani, Rappresaglia, Venezia, Marsilio, 1997&lt;br /&gt;capitolo Vittime dell'epurazione staraciana - pag. 103&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mussolini&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;Giacinto Menotti Serrati in un articolo del 1919 sull'Avanti:&lt;br /&gt;Mussolini è un coniglio, un coniglio fenomeno: rugge.  &lt;br /&gt;La gente che lo vede ma non lo conosce, lo piglia per un leone.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-3874562781504943502?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/3874562781504943502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/indissolubile-corbelleria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/3874562781504943502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/3874562781504943502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/indissolubile-corbelleria.html' title='Indissolubile corbelleria'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-6873014822127715366</id><published>2007-06-29T13:25:00.000+02:00</published><updated>2007-06-29T14:36:07.902+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.1 Proverbi sulle donne'/><title type='text'>Chi dice donna, dice ...</title><content type='html'>L'aspetto più appariscente e più ricorrente nei proverbi sulla donna è la denigrazione: ciò vale per tutti i modi in cui i proverbi vengono presentati, dalla viva voce del popolo, alla letteratura, alle raccolte di proverbi.&lt;br /&gt;Dal brevissimo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Donna, danno&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chi dice donna, dice danno&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;al peggiore di tutti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chi dice donna, dice ...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;poiché al posto dei puntini si possono inserire tutte le contumelie possibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tentare di spiegare questo accanimento nei confronti delle donne ricorrendo alla ragione, secondo me, sarebbe impresa ardua. Forse la spiegazione più convincente la possiamo dedurre dall'apologo della volpe e dell'uva; non potendo raggiungere l'obiettivo desiderato gli uomini cercano di disprezzarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La donna è mobile qual piuma al vento&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;muta d'accento e di pensier&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Persino nel &lt;em&gt;Rigoletto&lt;/em&gt; di Verdi viene disprezzata.&lt;br /&gt;E che dire dell'Amleto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Fragilità, il tuo nome è donna&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei &lt;em&gt;Malavoglia&lt;/em&gt; di Verga:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt; Le donne hanno il cuore piccino&lt;/strong&gt; (capitolo I, 12)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A donna alla finestra non far festa&lt;/strong&gt; (capitolo II, 23 e 25)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt; Coi capelli lunghi e il cervello corto&lt;/strong&gt; (IV, 51)&lt;br /&gt;Questo proverbio è pronunciato da una donna: Donna Rosolina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Allora la donna è fedele ad uno, quando il turco si fa cristiano&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;(VI, 70)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le donne hanno i capelli lunghi ed il giudizio corto&lt;/strong&gt; (VI, 76)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo Zio Crocifisso crocifigge per ben tre volte le donne:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le donne sono al mondo per farci dannare l'anima&lt;/strong&gt; (XIII, 184&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chi corre dietro alle donne cerca i guai con la lanterna&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;(XIII, 185)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le donne sono messe al mondo per castigo dei nostri peccati&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;(XV, 205) - Ultimo proverbio dei Malavoglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel &lt;em&gt;Bell'Antonio&lt;/em&gt; di Vitaliano Brancati:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le donne con una mano ti accarezzano, con l'altra contano&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;il proverbio è riferito a Barbara Publisi, fidanzata e poi moglie del protagonista.&lt;br /&gt;La stessa cretura angelica dorme seraficamente accanto ad "&lt;strong&gt;un messale nereggiava sul comodino come una rivoltella"&lt;/strong&gt;, la religione viene qui presentata come un'arma d'offesa, con la benedizione di Santa Romana Chiesa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-6873014822127715366?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/6873014822127715366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/chi-dice-donna-dice.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/6873014822127715366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/6873014822127715366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/chi-dice-donna-dice.html' title='Chi dice donna, dice ...'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-667684953245008581</id><published>2007-06-28T12:15:00.000+02:00</published><updated>2007-06-28T16:38:16.832+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='3.0.1 Canzonette salaci'/><title type='text'>Quant'è laria la me zita</title><content type='html'>Alla categoria delle canzonette salaci appartengono i conosciutissimi &lt;em&gt;Stornelli romani&lt;/em&gt; i meno conosciuti ma altrettanto salaci &lt;em&gt;trallallero sardi&lt;/em&gt; e i canti licenziosi siciliani, come ad esempio &lt;em&gt;E' la luna 'mmezzu mari&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi propongo per adesso &lt;em&gt;Quant'è laria la me zita&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Quant'è laria la me zita&lt;/em&gt;  Quant'è brutta la mia fidanzata&lt;br /&gt;&lt;em&gt;malanova da so vita&lt;/em&gt;  maledetta sia la sua vita &lt;br /&gt;&lt;em&gt; ah laria è, cchiu laria d'idda nun ci 'nn'è!&lt;/em&gt; nessuna è più brutta di lei!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Havi la panza ca pari 'na vutti&lt;/em&gt;  Ha la pancia che sembra una botte&lt;br /&gt;&lt;em&gt;quannu camina fa ridiri a tutti&lt;/em&gt;  quando cammina fa ridere tutti&lt;br /&gt;&lt;em&gt; ah laria è ...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt; Havi li iammi a cucciddatu&lt;/em&gt; Ha le gambe arcuate&lt;br /&gt;&lt;em&gt; quannu camina s'abbia di latu&lt;/em&gt; quando cammina si butta di lato&lt;br /&gt;&lt;em&gt; ah laria è ... &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Havi lu nasu comu un pagghiaru&lt;/em&gt; Ha il naso come un pagliaio&lt;br /&gt;&lt;em&gt;quannu chiovi mi ci riparu&lt;/em&gt;  quando piove mi ci riparo&lt;br /&gt;&lt;em&gt;ah laria è ...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Havi l'occhi a doppiu usu,&lt;/em&gt; Ha gli occhi a doppio uso,&lt;br /&gt;&lt;em&gt;unu apertu e l'autru chiusu&lt;/em&gt; uno aperto e l'altro chiuso&lt;br /&gt;&lt;em&gt;ah laria è ...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Havi li pedi a piripò,&lt;/em&gt;  Ha i piedi a piripò, (intraducibile)&lt;br /&gt;&lt;em&gt; quannu camina fa si e no&lt;/em&gt; quando cammina fa si e no&lt;br /&gt;&lt;em&gt;ah laria è ...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Havi la vucca nicaredda,&lt;/em&gt; Ha la bocca piccolina,&lt;br /&gt;&lt;em&gt;quannu la grapi ci sta 'na guastedda&lt;/em&gt; quando la apre diventa enorme&lt;br /&gt;&lt;em&gt;ah laria è ...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Havi la facci di tavulazzu,&lt;/em&gt; Ha la faccia dura come il tavolaccio,&lt;br /&gt;&lt;em&gt;sutta lu nasu ci spunta 'u mustazzu&lt;/em&gt; sotto il naso le spuntano i baffi&lt;br /&gt;&lt;em&gt;ah laria è ...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma di picciuli n'havi assai,&lt;/em&gt; Ma di soldi ne ha molti,&lt;br /&gt;&lt;em&gt;ca cummogghiunu tutti li vai&lt;/em&gt; che coprono tutti i guai&lt;br /&gt;&lt;em&gt;ah bedda è, cchiù bedda d'idda nun ci 'nn'è&lt;/em&gt; nessuna è più bella di lei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma iu preju la Maronna&lt;/em&gt; Ma io prego la Madonna&lt;br /&gt;&lt;em&gt;d'accuzzarici li jorna&lt;/em&gt; di farla morire al più presto&lt;br /&gt;&lt;em&gt;ah laria è ...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante il contenuto scherzoso questa composizione si presta ugualmente ad alcune considerazioni:&lt;br /&gt;Secondo il senso comune sono le donne che considerano il matrimonio come un mezzo per sistemarsi sposando un uomo se non ricco, almeno benestante; questo avveniva in special modo, o si riteneva che avvenisse, nelle società come quella meridionale, nella quale la situazione economica della donna era quasi sempre indissolubilmente legata a quella di un uomo.&lt;br /&gt;Qui è invece l'uomo che sposa una donna oltremodo brutta per motivi di interesse; questa situazione fa venire in mente il film &lt;em&gt;Divorzio all'italiana&lt;/em&gt; di Pietro Germi, nel quale il marito si libera della moglie, che non sopportava più, ricorrendo astutamente al cosiddetto &lt;em&gt;Delitto d'onore&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Per &lt;em&gt;Par condicio&lt;/em&gt; si sarebbe dovuta comporre una canzone in cui venisse messa alla berlina la bruttezza del fidanzato, invece paradossalmente è stata composta la canzone &lt;em&gt;Quant'è beddu mastru Vitu&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;La parità dei sessi, almeno nelle canzoni dialettali popolari, è ben lontana dall'essere raggiunta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-667684953245008581?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/667684953245008581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/quant-laria-la-me-zita.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/667684953245008581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/667684953245008581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/quant-laria-la-me-zita.html' title='Quant&apos;è laria la me zita'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-6685854114635028898</id><published>2007-06-28T12:01:00.000+02:00</published><updated>2007-06-28T12:14:55.191+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='3.0 Canzoni dialettali'/><title type='text'>Introduzione alle canzoni dialettali</title><content type='html'>Le canzoni dialettali forse non sono inferiori come numero a quelle in lingua italiana, la loro diffusione è però spesso limitata dal ridotto numero dei potenziali acquirenti e intenditori. Fanno però eccezione le canzoni in vernacolo che hanno auto diffusione nazionale e qualche volta internazionale, sia nella versione originale, che in quella tradotta. Una per tutte &lt;em&gt;O Sole mio!&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Ho preferito suddividere, almeno come prima presentazione, le canzoni per temi, anziché per dialetto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canzonette salaci&lt;br /&gt;Canzoni d'amore&lt;br /&gt;Canzoni del dolore&lt;br /&gt;Canzoni di tema sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche volta la stessa canzone sarà citata in più di un indice perché coinvolge più temi. di cui uno può essere prevalente o entrambi avere la stessa importanza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-6685854114635028898?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/6685854114635028898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/introduzione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/6685854114635028898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/6685854114635028898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/introduzione.html' title='Introduzione alle canzoni dialettali'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-2806809629607543779</id><published>2007-06-26T18:43:00.000+02:00</published><updated>2007-06-26T20:18:27.621+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parliamo di ...'/><title type='text'>25 aprile: "La pietà non cancella le responsabilità"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;L'espressione del titolo è stata detta da Sergio Cofferati in occasione di una celebrazione del 25 aprile di alcuni anni fa, quando si erano fatti assai pressanti i tentativi di ricerca di una Storia d'Italia condivisa, sostenendo la piena legittimità d'appartenenza ai due gruppi contrapposti di Partigiani ed aderenti alla Repubblica Sociale Italiana. Si è sostenuto che non vi possono essere discriminazioni fra i morti dell'uno e dell'altro fronte, poiché entrambi hanno combattuto per la Patria, ed entrambi debbono essere onorati e ricordati. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I libri poi di Giampaolo Pansa sui crimini commessi dai Partigiani comunisti hanno cercato in qualche modo di insinuare l'idea che i &lt;em&gt;rossi &lt;/em&gt;combattessero non per la libertà ma per consegnare l'Italia all'URSS, nonostante ad Yalta si fossero già ben delineate le sfere d'influenza e la nostra nazione appartenesse al blocco degli Alleati Occidentali. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I combattenti partigiani, a prescindere dalle loro convinzioni e dal loro stato d'animo, combattevano, che ne fossero o no consapevoli, per agevolare la liberazione dell'Italia dal nemico nazista invasore, da parte degli eserciti Alleati, statunitensi in testa; quindi combattevano per la propria libertà, ottenuta attraverso il decisivo concorso delle forze Alleate, mentre l'Armata Rossa era impegnata in altri fronti, dall'Italia assai lontani.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli aderenti alla RSI, comprese le Brigate Nere e le famigerate SS Italiane (quest'ultime composte da circa ventimila unità) combattevano, a prescindere dalla loro consapevolezza, per agevolare l'aggressione dell'invasore tedesco dei nostri territori, dei quali si era annesso quasi tutto il Triveneto, quindi combattevano contro la propria Patria, per un malinteso e grottesco senso dell'onore nei confronti del vecchio alleato, che di onore e di rispetto aveva ampiamente dimostrato che non facesse parte della propria concezione della vita, interamente basata sul disprezzo della dignità umana e della libertà dei popoli.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quindi senza una esplicita ammissione di aver combattuto, seppure inconsapevolmente, per oltraggiare la Patria e non per onorarla, non può esistere alcuna Storia condivisa, poiché come bene ha detto Cofferati, la pietà doverosa per i morti non può cancellare le atroci responsabilità e corresponsabilità di cui si sono macchiati tanti italiani morendo gridando il nome della Patria da loro stessi oltraggiata.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-2806809629607543779?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/2806809629607543779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/25-aprile-la-piet-non-cancella-le.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/2806809629607543779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/2806809629607543779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/25-aprile-la-piet-non-cancella-le.html' title='25 aprile: &quot;La pietà non cancella le responsabilità&quot;'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-6641807210388709052</id><published>2007-06-23T12:55:00.000+02:00</published><updated>2007-06-23T14:08:59.622+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parliamo di ...'/><title type='text'>Don Milani: L'obbedienza non è più una virtù.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ricorre il 26 giugno il quarantesimo anniversario della morte di Don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana&lt;br /&gt;L’obbedienza non è una virtù è il titolo della Risposta ai cappellani militari che avevano pubblicamente definito “la cosiddetta “obiezione di coscienza” come espressione di viltà, insulto alla patria ed ai suoi caduti ed estranea al comandamento cristiano dell’amore”.&lt;br /&gt;Don Milani critica la suddivisione degli uomini in italiani e stranieri e rivendica il diritto di “dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro”.&lt;br /&gt;Tutta la non lunga, ma intensa, vita di Don Milani fu interamente dedicata al sostegno della prima categoria, attraverso la strenua lotta contro le discriminazioni di classe, sorretta dalla consapevolezza che l’ignoranza fosse il principale nemico delle classi povere. Quindi l’istruzione come principale mezzo per uscire da una situazione di umiliante subalternità culturale e sociale.&lt;br /&gt;In questo contesto l’obbedienza ai poteri costituiti non viene più considerata una virtù perché la storia passata e contemporanea era stata interamente caratterizzata da convinzioni e comportamenti che avevano recato offesa, e ancora arrecavano offesa, a Dio, violando i principi di amore e solidarietà che sono alla base del Cristianesimo.&lt;br /&gt;Obbedire sempre a Dio, ma a Cesare soltanto quando non entra in rotta di collisione con il volere di Dio. Quindi gli obiettori di coscienza sono considerati da don Lorenzo non dei vigliacchi ma degli uomini totalmente coerenti ai principi cristiani, per l’osservanza dei quali pagano il duro prezzo del disprezzo e della prigionia.&lt;br /&gt;Gli esempi di scellerata dedizione a Cesare, contro la volontà di Dio sono assai numerosi in questa risposta, ne ricorderò soltanto uno:&lt;br /&gt;La strage di Milano ad opera del generale Bava Beccaris, poi decorato per questa valorosa impresa. Don Milani sostiene che i soldati si sarebbero dovuti rifiutare di sparare sulla folla inerme, avrebbero insomma dovuto “obiettare”. Nessuno di essi lo fece e quindi tutti sono andati contro il volere di Dio.&lt;br /&gt;E’ curioso come Don Milani ignorasse che invece ci fu un militare che si oppose all’ordine e pagò il suo gesto generoso con la vita. Un altro militare perse invece la vita cadendo sotto il “fuoco amico”.&lt;br /&gt;Si sente spesso ripetere che non si debbono catalogare i morti come morti di serie A e morti di serie B, ma nel caso indicato non si possono mettere le due morti sullo stesso piano: uno è morto obbedendo a Dio, l’altro ad un infame e scriteriato Cesare.&lt;br /&gt;Questi ultimi dati storici sono riportati da Arrigo Petacco in Storia Illustrata N. 365 aprile 1988 “Darò una lezione alla plebaglia”.&lt;br /&gt;Il vaticanista Alceste Santini, in un breve ma intenso articolo sul Giornale di Sardegna del 17 giugno, auspica una riabilitazione del sacerdote e delle sue opere.&lt;br /&gt;Don Milani fu molto odiato ma anche molto amato, ebbe molti detrattori, ma anche molti estimatori, fra i quali spiccano Padre Ernesto Balducci e Padre Davide Maria Turoldo.&lt;br /&gt;Di Papa Giovanni Paolo II l’atto che ho maggiormente apprezzato è quello di aver chiesto perdono al popolo ebraico, sono convinto che il papa attuale dovrebbe se non proprio chiedere perdono, almeno ammettere l’errore di non aver compreso il valore di un prete che operò sempre con l’intento di fare nient’altro che il volere di Dio. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-6641807210388709052?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/6641807210388709052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/don-miani-lobbedienza-non-pi-una-virt.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/6641807210388709052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/6641807210388709052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/don-miani-lobbedienza-non-pi-una-virt.html' title='Don Milani: L&apos;obbedienza non è più una virtù.'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-3119687877428494581</id><published>2007-06-16T00:25:00.000+02:00</published><updated>2007-06-16T00:26:41.054+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blog'/><title type='text'>Inaugurazione del mio Blog</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il mio incontro con i proverbi risale ai primissimi anni della mia vita, attraverso l’ascolto dei dialoghi dei miei nonni, dei miei genitori, dei miei zii, tutti costellati da numerosi proverbi, anzi sui proverbi tutti costruiti, quasi come un edificio che si appoggia alle fondamenta.&lt;br /&gt;L’ascolto dei proverbi ha quindi caratterizzato tutto il mio percorso di vita, dalla primissima infanzia alla fanciullezza e all’adolescenza.&lt;br /&gt;Tutto avrei potuto immaginare, tranne che sarebbe proseguito passando dalla mia isola natale alla mia isola d’adozione. Nel lontano 1970, per motivi di lavoro, sono approdato in Sardegna e, con il consolidamento degli affetti, attraverso l’incontro con la mia futura moglie e i suoi numerosi parenti, il cammino attraverso i proverbi è proseguito lungo tre direttrici linguistiche: il siciliano, il sardo, l’italiano.&lt;br /&gt;La vita si è poi presto incontrata con la letteratura, per via degli studi di mia moglie, la cui tesi di laurea (coincidenza?) riguardava proprio i numerosi proverbi nei Malavoglia di Verga.&lt;br /&gt;E proprio l’intreccio fra vita e letteratura ha costituito l’aspetto più seducente della mia passione per i proverbi, che, spero, anche con i contributi dei partecipanti a questo blog, possa diventare una passione condivisa da molti.&lt;br /&gt;Last but not least, un apprezzamento e un ringraziamento al nostro Webmaster LF, ideatore e realizzatore del format di questo blog, che ha unito alla considerevole perizia tecnica, la preziosa funzione di stimolo ed approfondimento culturale. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-3119687877428494581?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/3119687877428494581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/inaugurazione-del-mio-blog.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/3119687877428494581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/3119687877428494581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/inaugurazione-del-mio-blog.html' title='Inaugurazione del mio Blog'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-6586128455172840829</id><published>2007-06-16T00:19:00.000+02:00</published><updated>2008-12-10T01:32:40.362+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Immagini'/><title type='text'>Esseri affascinanti, i libri</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/RnMQ5IfyGdI/AAAAAAAAAI0/bowdG3hKLzs/s1600-h/libri01.gif" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5076419778696059346" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/RnMQ5IfyGdI/AAAAAAAAAI0/bowdG3hKLzs/s400/libri01.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-6586128455172840829?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/6586128455172840829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/blog-post.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/6586128455172840829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/6586128455172840829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/blog-post.html' title='Esseri affascinanti, i libri'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/RnMQ5IfyGdI/AAAAAAAAAI0/bowdG3hKLzs/s72-c/libri01.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-3375310459325331350</id><published>2007-06-15T06:45:00.000+02:00</published><updated>2007-06-16T02:30:07.252+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0 Proverbi'/><title type='text'>Introduzione ai Proverbi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Possiamo innanzitutto distinguere due tipi fondamentali di proverbi: quelli normativi e quelli constatativi. I primi indicano delle norme, dei comportamenti da seguire, e hanno spesso lo scopo di indurre in chi li ascolta un comportamento conforme all'enunciazione pena la pubblica disapprovazione: mogli e buoi dei paesi tuoi, risulta quasi un ammonimento a non ammogliarsi con donne di paesi diversi se si vogliono evitare rischi di matrimoni fallimentari. Il secondo tipo di proverbi induce in chi lo ascolta quasi un atteggiamento di rassegnazione nei confronti delle avversità della vita: il mare è amaro e il marinaio muore in mare; questo proverbio dei Malavoglia di Verga sembra invitare alla rassegnazione, a saper accettare le luttuose conseguenze da parte di chi è destinato a fare il pescatore o il marinaio.&lt;br /&gt;La distinzione tra proverbi normativi e proverbi constatativi è tratta dalla tesi di laurea " &lt;a href="http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/i-proverbi-nei-malavoglia.html" target="_blank"&gt;I Proverbi nei Malavoglia di Giovanni Verga".&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tale distinzione permette di distinguere i ruoli dei protagonisti che pronunciano proverbi: il denominatore che accomuna non solo i proverbi tratti dai Malavoglia, ma anche di altre opere letterarie e di saggistica è appunto il differente ruolo sociale dei personaggi che ricorrono all'uso di proverbi normativi. Salvo eccezioni sono sempre i ceti dominanti che fanno uso di tali proverbi, e quasi sempre con lo scopo di ribadire la loro netta supremazia sociale. I proverbi adoperati prevalentemente dal popolo sono di tipo constatativo ed esprimono quasi sempre un senso di rassegnazione sui mali della vita e sulla impossibilità di migliorare la propria condizione. Spesso quindi i proverbi hanno un carattere spiccatamente conservatore se non schiettamente reazionario.&lt;br /&gt;"I poveri e i ricchi li fece il Signore", quindi tentare di cambiare la propria condizione economica e/o sociale equivale ad andare contro la volontà di Dio. "Uno deve stare dove la Provvidenza l'ha messo" e Sciascia, con una virgola, unisce questo proverbio con un altro altrettanto perentorio:&lt;br /&gt;"Il povero che fa il superbo sempre male finisce". A pronunciare questi due proverbi unificati, ovviamente è una donna appartenente al ceto dominante.&lt;br /&gt;Non mancano però i proverbi che accompagnano le stagioni in relazione al lavoro nelle campagne o in mare: spesso rappresentano dei consigli, delle norme dettate dall'esperienza, ed hanno lo scopo di sfruttare al meglio le magre risorse disponibili, per ottenere il massimo dal raccolto o dalla pesca.&lt;br /&gt;L'uso di quest'ultimo tipo di proverbi non incide però minimamente sugli assetti politico-sociali esistenti e non desta la minima preoccupazione nei ceti dominanti, che non hanno alcuna difficoltà a farne uso.&lt;br /&gt;Non tutti i proverbi inseriti nel sito hanno un riscontro letterario; qualcuno, che mi è sembrato particolarmente espressivo, deriva da raccolte di proverbi, altri da fonti orali dirette, di cui talvolta descriverò l'occasione in cui li ho uditi pronunciare&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-3375310459325331350?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/3375310459325331350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/non-esistono.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/3375310459325331350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/3375310459325331350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/non-esistono.html' title='Introduzione ai Proverbi'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-7540617108972158647</id><published>2007-06-15T06:43:00.000+02:00</published><updated>2008-12-10T01:32:40.754+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0 Proverbi'/><title type='text'>La Tesi</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/RnMxlIfyGlI/AAAAAAAAAKM/7KOIx48VnKM/s1600-h/tina_01.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/RnMyfofyGmI/AAAAAAAAAKU/UjTtQAO2l8k/s1600-h/tina_01.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5076456724004739682" style="FLOAT: left; MARGIN: 5px 10px 5px 0px; CURSOR: hand" alt="La Mia Compagna" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/RnMyfofyGmI/AAAAAAAAAKU/UjTtQAO2l8k/s200/tina_01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Una regola vigente fino a poco tempo fa stabiliva che la moglie dovesse seguire il marito; la consuetudine aggiungeva a questo dovere anche quello più gravoso di condividerne stile di vita, se non addirittura concezione della vita e visione del mondo, oltre, beninteso, i giudizi e pregiudizi. Non mi sono mai attenuto né alla regola né alla consuetudine; nel rapporto di coppia ha prevalso un equilibrio quasi perfetto che ha permesso un reciproco arricchimento morale e culturale. A questo principio mi sono ispirato anche per quanto riguarda gli scambi culturali. La mia consueta frequentazione con l’ascolto (più che l’uso personale) è stata arricchita dagli studi di paremiologia di mia moglie che ha trovato naturale sbocco nellla sua tesi di laurea su ‘&lt;em&gt;I Proverbi nei Malavoglia di Verga’&lt;/em&gt;, della quale ho pubblicato una prima parte rendendo omaggio all’argomento trattato in questo blog e soprattutto alle passioni della mia vita.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/i-proverbi-nei-malavoglia.html"&gt;I Proverbi nei Malavoglia di Giovanni Verga - Parte I°&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-7540617108972158647?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/7540617108972158647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/una-regola-vigente-fino-poco-tempo-fa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/7540617108972158647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/7540617108972158647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/una-regola-vigente-fino-poco-tempo-fa.html' title='La Tesi'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ZoMYFMpHrss/RnMyfofyGmI/AAAAAAAAAKU/UjTtQAO2l8k/s72-c/tina_01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-2458179086645510183</id><published>2007-06-15T06:40:00.000+02:00</published><updated>2007-06-16T11:05:27.965+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='2.0 Il dialetto nella Letteratura'/><title type='text'>Il Dialetto restringe la vita?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Lo scrittore Alberto Savinio nel suo libro “Ascolto il tuo cuore, città” dedicato alla città di Milano, dedica due paginette incandescenti contro l’uso e l’abuso dei dialetti:&lt;br /&gt;“Il dialetto restringe la vita, la rimpicciolisce, la puerizza”&lt;br /&gt;E a sostegno della sua tesi chiama in causa il grande critico letterario Francesco De Sanctis: “Con lo scemare della coltura prevalsero i dialetti” …&lt;br /&gt;Ancora Savinio:&lt;br /&gt;“Il dialetto è una delle espressioni più dirette dell’egoismo familiare, di quel "familismo" che è origine di tutto il male, di tutte le miserie che deturpano l’umanità” …&lt;br /&gt;Inesorabile:&lt;br /&gt;“Chi parla in dialetto vede uomini e cose in formato ridotto”&lt;br /&gt;Incontentabile:&lt;br /&gt;“Pure, la costoro lingua (dei veneziani, bontà sua non lo chiama dialetto) … fa pensare ad un pasto senza pane”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma hanno davvero sbagliato quei critici letterari che hanno fatto assurgere due poeti dialettali, il Porta ed il Belli, a grandi della letteratura italiana?&lt;br /&gt;Sono davvero così puerili le commedie “Liolà”, “Il berretto a sonagli” “Pensaci Giacomino” pubblicate e rappresentate parecchie volte, originariamente in dialetto siciliano? E cosa ha spinto lo stesso Pirandello a tradurre in siciliano la commedia “La giara”, prima pubblicata in lingua italiana? E per quale bizzarria la Compagnia del Teatro Stabile di Catania ha rappresentato a Londra Liolà in dialetto siciliano, con l’indimenticato Turi Ferro protagonista?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ davvero un uomo in formato ridotto Turiddu Carnevale, “picciottu socialista” cantato dal poeta dialettale siciliano (scusate la monotonia) Ignazio Buttitta, nella struggente poesia “Lamentu in morti di Turiddu Carnevale” che richiama, e non in tono minore, la famosa poesia di Garcia Lorca “Alle cinque della sera”?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo tante domande retoriche una poesia dello stesso Buttitta a difesa del dialetto: da "Io faccio il poeta", Milano, Feltrinelli, 1972&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Un populu&lt;/em&gt;             Un popolo&lt;br /&gt;&lt;em&gt;mittitulu a catina&lt;/em&gt;    mettetelo in catene&lt;br /&gt;&lt;em&gt;attuppatici a vucca&lt;/em&gt;,  tappategli la bocca,&lt;br /&gt;&lt;em&gt;è ancora libiru&lt;/em&gt; ,     è ancora libero,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Livatici u travagghiu&lt;/em&gt; Toglietegli il lavoro&lt;br /&gt;&lt;em&gt;u passaportu&lt;/em&gt;          il passaporto&lt;br /&gt;&lt;em&gt;a tavula unni mancia&lt;/em&gt;  la tavola dove mangia&lt;br /&gt;&lt;em&gt;u lettu unni dormi,&lt;/em&gt;   il letto dove dorme,&lt;br /&gt;&lt;em&gt;è ancora riccu&lt;/em&gt;        è ancora ricco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Un populu&lt;/em&gt;              Un popolo&lt;br /&gt;&lt;em&gt;diventa poviru e servu&lt;/em&gt; diventa povero e servo,&lt;br /&gt;&lt;em&gt;quannu ci arrobbanu a lingua&lt;/em&gt; quando gli rubano la lingua&lt;br /&gt;&lt;em&gt;addutata di patri:&lt;/em&gt; avuta in dote dai padri:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;è persu pi sempri.&lt;/em&gt; è perso per sempre.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-2458179086645510183?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/2458179086645510183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/20-lingua-e-dialetto.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/2458179086645510183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/2458179086645510183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/20-lingua-e-dialetto.html' title='Il Dialetto restringe la vita?'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-6714723319511164385</id><published>2007-06-15T06:35:00.000+02:00</published><updated>2007-06-15T06:46:48.559+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.1 Varianti e Parafrasi'/><title type='text'>I Proverbi  'corrotti'</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Giuseppe Giusti, nella prefazione alla sua monumentale raccolta di proverbi, rimprovera agli scrittori di aver "corrotto" la versione originaria dei proverbi, sottraendogli così la naturale freschezza e spontaneità che li contraddistingueva. D'altra parte lo stesso popolo, o chi al popolo ha trasmesso i proverbi originari, ha creato numerose varianti, a volte di significato simile, ma qualche volta in aperta contraddizione col primitivo enunciato. Vasco Pratolini ne "Le ragazze di Sanfrediano" sostiene che la contraddittorietà dei proverbi è proprio il segno della verità che essi esprimono. Io ritengo che i detti, i proverbi, esprimano più che la saggezza dei popoli, le loro convinzioni, la loro esperienza: l'arguzia ma anche l'ingenuità, la fede ma anche la superstizione, la loro personalità ma anche i pesanti condizionamenti a cui sono stati sottoposti. Gli scrittori non sempre riportano i proverbi nella loro versione originale: specialmente quando non sono introdotti dal discorso diretto, vengono piegati alle esigenze stilistiche o ai contenuti che si vogliano esprimere. Giampaolo Pansa ne " Il malloppo" stravolge completamente il proverbio: "Meglio soli che male accompagnati" in "Meglio male accompagnati che soli". Non lo fa unicamente per puro spirito di contraddizione, ma per sottolineare che, nell'intreccio fra mondo della politica e mondo degli affari, le cattive compagnie possono rivelarsi fonte di alti illeciti guadagni (il malloppo appunto), attraverso la diffusa pratica della corruzione o della concussione. Il filosofo Nietzsche in "Così parlò Zarathustra", sottolinea il predominio della borghesia mercantile, parafrasando il proverbio: "L'uomo propone e Dio dispone", sostituendo l'uomo con il principe e Dio con il mercante: "Il principe propone, e il mercante dispone". Da "La miglior vendetta è il perdono", lo storico catanese Santi Correnti ha tratto il titolo di un libro sul linguaggio della mafia: "ll miglior perdono è la vendetta". E, per rimanere in Sicilia, Gesualdo Bufalino in "Bluff di parole" ha tratto "Il Dio frettoloso fa gli uomini ciechi" da "La gatta frettolosa fa i gattini ciechi". "Al cuore non si comanda" diventa "Alla paura non si comanda" in Gaetano Salvemini, I partiti politici milanesi nel secolo XIX . La paura è tutta di Carlo Alberto , re di Sardegna, doppiamente terrorizzato dall'Austria e dalla Rivoluzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a class="s0" href="http://www.proverbiescrittori.it/polillo06.html" target="_blank"&gt;Chi prima arriva meglio alloggia.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- Chi tardi arriva male alloggia.&lt;br /&gt;-&lt;a class="s0" href="http://www.proverbiescrittori.it/parafrasi01.html" target="_blank"&gt; Chi tardi arriva ... risparmia&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Chi trova un amico, trova un tesoro.&lt;br /&gt;- Chi trova un tesoro, trova gli amici. (Giuseppe Fumagalli) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-6714723319511164385?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/6714723319511164385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/varianti-e-parafrasi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/6714723319511164385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/6714723319511164385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/varianti-e-parafrasi.html' title='I Proverbi  &apos;corrotti&apos;'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-4782976831275038009</id><published>2007-06-15T06:30:00.000+02:00</published><updated>2007-06-15T06:45:28.165+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='2.1 Il dialetto nel cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='2.0 Il dialetto nella Letteratura'/><title type='text'>Lingua e dialetto nella letteratura</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;A mio parere non si deve considerare tutto ciò che viene espresso in lingua italiana come cultura alta e ciò che viene espresso nei vari dialetti d’Italia come cultura bassa, ma la validità artistica e culturale di uno scritto, di un film o di una canzone, si deve giudicare in base alle caratteristiche formali e di contenuto.&lt;br /&gt;A parte gli argomenti scientifici, che difficilmente troverebbero una piena esplicazione nei dialetti, tutto ciò che concerne la narrativa ( in particolare i racconti), la poesia, la filosofia e tutto ciò che comprende le cosiddette scienze umane, può benissimo essere espresso sia in lingua che in dialetto.&lt;br /&gt;A volte i risultati migliori sono stati ottenuti con un sapiente dosaggio di lingua e dialetto nella stessa composizione artistica. L’esempio più calzante a quanto detto è rappresentato dal film “La terra trema” di Luchino Visconti, ispirato ai Malavoglia di Verga, ma attualizzato all’Acitrezza degli ultimi anni quaranta, con protagonisti assoluti i pescatori del piccolo comune marinaro. I dialoghi, interamente in stretto dialetto catanese sono accompagnati dalla voce esplicativa fuori campo in lingua italiana: viene raggiunto simultaneamente lo scopo di una verosimiglianza assoluta delle vicende narrate con una soddisfacente comprensione da parte di chi non conosce il dialetto siciliano.&lt;br /&gt;Nel romanzo “Il bell’Antonio” di Vitaliano Brancati i dialoghi sono spesso trascritti in dialetto catanese e tradotti, riuscendo così a contemperare l’effetto del “colore locale” con la piena comprensione del testo. Dello stesso autore nel “Don Giovanni in Sicilia” sono riprodotti alcuni modi di dire, tipicamente catanesi, direttamente tradotti in lingua, ad esempio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Armarci la farsa”&lt;br /&gt;“Essere presi dalla bomba”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni autori sardi, come Gavino Ledda in “Padre padrone” e “Lingua di Falce” e Giovanni Firinu in “La stagione del fango” hanno seguito un procedimento simile, avendo anche Ledda avuto l’accortezza di inserire un glossario esplicativo a fine libro. Salvatore Niffoi, altro scrittore sardo, ha utilizzato un linguaggio fortemente impregnato di dialettismi molto locali, raggiungendo una notevole efficacia espressiva; unica pecca quella di non aver inserito un glossario esplicativo alla fine dei suoi romanzi, come invece ha fatto Gavino Ledda.&lt;br /&gt;Ritornando agli scrittori siciliani, grande fortuna hanno avuto, ed hanno ancora, i libri di Andrea Camilleri, nei quali viene adoperata una lingua frammista ad elementi dialettali alquanto “arrotondati” per poter essere comprensibili da tutti. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-4782976831275038009?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/4782976831275038009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/lingua-e-dialetto-nella-letteratura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/4782976831275038009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/4782976831275038009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/lingua-e-dialetto-nella-letteratura.html' title='Lingua e dialetto nella letteratura'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-5707602420930123927</id><published>2007-06-15T06:15:00.000+02:00</published><updated>2007-06-16T02:35:44.737+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0 Proverbi'/><title type='text'>I Proverbi nei Malavoglia di G.Verga</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;I Proverbi nei Malavoglia di Giovanni Verga.&lt;br /&gt;Tesi di Laurea in Materie Letterarie&lt;br /&gt;c/o la Facoltà di Magistero&lt;br /&gt;dell'Università degli Studi di Cagliari&lt;br /&gt;Anno Accademico 1977-78&lt;br /&gt;della Prof.ssa Modesta Frigau&lt;br /&gt;Relatrice Prof.ssa Luisa Mulas&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;Parte I°&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'attenzione della letteratura nei confronti degli "umili", sorge in concomitanza allo sviluppo degli studi demologici e si iscrive nella tradizione narrativa italiana che va dal Manzoni, alla Percoto, al Nievo. Sebbene l'atteggiamento del Manzoni nei confronti degli "umili" venga definito da Gramsci "non nazional-popolare", ma "aristocratico"&lt;a target="_blank" href="http://www.proverbiescrittori.it/note.html#nota01"&gt; (1)&lt;/a&gt;, e il Cocchiara sostenga che "gli umili" del Manzoni, della Percoto e del Nievo non sono gli umili del Verga&lt;a target="_blank" href="http://www.proverbiescrittori.it/note.html#nota02"&gt; (2)&lt;/a&gt;, il Manzoni fu "il primo a far entrare gli umili nel romanzo" &lt;a target="_blank" href="http://www.proverbiescrittori.it/note.html#nota03"&gt;(3)&lt;/a&gt; e sotto questo aspetto "è molto piu' vicino al Verga di quanto non lo sia lo Zola, che vede nei suoi personaggi quasi cavie da esperimento"&lt;a target="_blank" href="http://www.proverbiescrittori.it/note.html#nota04"&gt; (4)&lt;/a&gt;. Il Manzoni, infatti, avvertì l'esigenza di adoperare una lingua che determinasse "il difficile e complesso passaggio da una letteratura d'elite ad una letteratura popolare e nazionale"&lt;a target="_blank" href="http://www.proverbiescrittori.it/note.html#nota05"&gt; (5)&lt;/a&gt; e capovolgesse la situazione di privilegio della tradizione aulica con l'intento di rendere piu' naturale e spontanea la nostra prosa e riproporre in termini nuovi il rapporto tra lingua letteraria e lingua dell'uso, tra italiano e dialetto" &lt;a target="_blank" href="http://www.proverbiescrittori.it/note.html#nota06"&gt;(6)&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;L'arte del Verga quindi, « se pur stimolata da un movimento europeo, quale fu il naturalismo (...) potremmo però farla scaturire da quel gusto del popolare, la cui presenza precede il Manzoni e i manzoniani e che ora assumerà una nuova prospettiva (...) e dall'influenza tutt'altro che trascurabile degli studi delle tradizioni popolari allora fiorenti » &lt;a target="_blank" href="http://www.proverbiescrittori.it/note.html#nota07"&gt;(7)&lt;/a&gt; . L'interesse verso il mondo popolare della cultura romantica ottocentesca fu caratterizzato dalla « esaltazione della "spontaneità" della poesia popolare contro "l'artificiosità" di quella d'arte, (...) collocando i valori più alti proprio là dove si negava che potessero essere: nel popolo » &lt;a target="_blank" href="http://www.proverbiescrittori.it/note.html#nota08"&gt;(8)&lt;/a&gt; . Questa posizione romantica, al di là degli intenti conservatori,in quanto « nell'alternativa tra il popolo come classe rivendicante il proprio diritto a governarsi da sé e ad avanzare sulla via del progresso e il popolo come primitività, attaccamento alle vecchie e buone usanze, sceglie sostanzialmente il medioevo ed esercita una influenza sempre più arretrata e negativa, a mano a mano che l'unificazione statale si realizza, ed a mano a mano che i contrasti sociali si vengono accentuando » &lt;a target="_blank" href="http://www.proverbiescrittori.it/note.html#nota09"&gt;(9)&lt;/a&gt;, dà l'avvio allo studio dei fatti folklorici e segna l'affacciarsi del mondo popolare nella cultura dominante. Da parte degli studiosi di folklore fu avvertita l'esigenza di individuare nella produzione e nella circolazione dei fatti folklorici il ruolo o la portata delle classi dominanti e delle classi subalterne e le interazioni nei processi di ascesa e di discesa da una classe all'altra, gli adattamenti e le rielaborazioni dei fatti folklorici secondo i propri interessi e modi di sentire.&lt;br /&gt;Tale esigenza appare evidente anche dalle raccolte di proverbi, nelle quali viene affrontato il problema riguardante la forma originaria dei proverbi, e la loro origine se culta o popolare.&lt;br /&gt;Vincenzo Bondice, nella prefazione alla sua Raccolta di Proverbii siciliani in ottave, si chiede: "Nasce in me un altro desio di sapere se questi proverbi nacquero così a versi rimati come si dicono, affinchè si potessero con facilità a memoria ritenere; oppure sono essi chiusure di canzoni che gli antichi componevano, e facevano terminare con tali motti. Io abbraccerei questa ultima opinione a creder mio, mentre la rima affine, detta dai latini "similiter cadens" che conservano quasi tutti i proverbi, ci fa sospettare che fossero dei versi come rimasti da tante ottave" &lt;a target="_blank" href="http://www.proverbiescrittori.it/note.html#nota10"&gt;(10)&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Ad avvalorare la tesi del Bondice sta il fatto che oltre alla sua stessa Raccolta rimata in ottave:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quannu 'mpignata a miu favuri tuttaEra furtuna, mia pirsuna accettaEra ad ognunu, e quasi a la sdirruttaLu meghiu mi jittava la silletta;Ora, ca già vutavi a testa suttaLu chiù tintu mi sputa, e chiù m'appretta;cc'è ntra stu munnu ahimè! 'usanza brutta:Ad arvulu cadutu accetta accetta" &lt;a target="_blank" href="http://www.proverbiescrittori.it/note.html#nota11"&gt;(11)&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in ottave sono quasi tutte le raccolte di proverbi siciliani, da quella antica di Antonio Veneziano, citata nella bibliografia della Raccolta del Pitrè (edizione 1880) e datata 1628, a quelle dell'abate Paolo di Catania, e dell'abate Santo Rapisarda:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Si la sorti si metti 'tra la sdittaCu la sciabula a manu, e la scupetta, Di l'omu sfurtunatu fa vinnitta, E prestu a varva all'aria lu jetta; Sazia non mai sarrà di sua scunfitta, Si prima di ogni Seni non l'annetta, Pirchì c'è dda sintenza maliditta Ad arvulu cadutu accetta accetta" &lt;a target="_blank" href="http://www.proverbiescrittori.it/note.html#nota12"&gt;(12)&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma da un attento esame delle raccolte, risulta che non tutti i proverbi sono collocati a chiusura di ottave, infatti nella raccolta di Cervantes(pseudonimo di Agatino Perrotta), La scienza di lù ngnuranti, vengono riportati a chiusura di suoi componimenti costituiti da dieci endecasillabi (una quartina+ 2 terzine):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sino a quannu la sorti ti va diritta A la cunnutta tò nuddu ci varda; Ma si cancia e ti veni la sditta, La calunnia ti jetta la laparda. L'omu quannu si timi si rispetta, Pirchì guarda la vigna lu timuri, E non havi bisognu di scupetta.Ma a lu cadutu la so' petra jetta Ognunu, e sfova lu anticu rancuri: Ad arvulu cadutu accetta accetta" &lt;a target="_blank" href="http://www.proverbiescrittori.it/note.html#nota13"&gt;(13)&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il problema dell'origine, se culta o popolare, dei proverbi la soluzione non sembra univoca. Già da alcuni cenni biografici del Pitrè tiportati dalla Alaimo, si può rilevare un duplice interesse documentario rivolto sia agli "studi sul campo" sia alle "ricerche di Biblioteca". La passione per i proverbi sorse in Pitrè fin dall'infabzia: "lo stimolava e sorreggeva una vocazione prepotente, nata dall'ammirazione affascinata con cui, durante l'adolescenza, egli aveva ascoltato i numerosi familiari ed amici che infioravano di proverbi ogni discorso" &lt;a target="_blank" href="http://www.proverbiescrittori.it/note.html#nota14"&gt;(14)&lt;/a&gt;; ma altrettanto forte è l'attrazione per le raccolte di proverbi: "in collegio s'imbattè nella Raccolta di proverbi Toscani del Giusti" &lt;a target="_blank" href="http://www.proverbiescrittori.it/note.html#nota15"&gt;(15)&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;L'ampia bibliografia che troviamo nella raccolta del 1880, dimostra la solida preparazione libresca del Pitrè. Analogo è però il desiderio di documentarsi dalla "viva voce del popolo", come dimostra una lettera ad un amico, dell'11 ottobre 1876, nella quale "si intuisce che il Pitrè aveva concordato con l'amico a cui essa è indirizzata, una gita a Cianciana (provincia di Agrigento), dove quest'amico svolgeva funzioni di notaio e di sindaco, lo desiderava da tempo suo ospite ed egli teneva a recarsi sperando probabilmente di potervi fare incontri fruttuosi fra la gente che in quella stagione attendeva alla vendemmia" &lt;a target="_blank" href="http://www.proverbiescrittori.it/note.html#nota16"&gt;(16)&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Nella prefazione alla raccolta sopra citata, il Pitrè cerca di fare un bilancio delle pubblicazioni di proverbi asserendo che tutte insieme potrebbero fornire un grande numero di proverbi tra loro uguali e "quattro in cinquemila proverbi differenti l'uno dall'altro; perché o l'una ha servito di modello all'altra: e allora i proverbi differenti non potranno essere molto numerosi, o l'una dall'altra è stata indipendentemente compilata; e allora niente di più facile, che attingendo alla bocca del popolo, il raccoglitore si sia avvenuto negli stessi proverbi che altri udì e pubblicò prima di lui" &lt;a target="_blank" href="http://www.proverbiescrittori.it/note.html#nota17"&gt;(17)&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Quindi dal Pitrè sono formulate due ipotesi: 1) la documentazione "dal vivo" dei raccoglitori dei proverbi;2) la reciproca influenza delle raccolte di proverbi.&lt;br /&gt;Vincenzo Bondice nella prefazione alla sua raccolta così scrive: "Più centinaia (di proverbi) ne scrisse il Marracalese Paolo di Catania; più centinaia il Chiar. Sac. Santo Rapisarda; ma sono essi que' tutti, che dagli antichi abbiamo ricevuti? No; di dì in dì ne ascoltiamo con nostra sorpresa uscir dal labbro del volgo dei nuovi tutti curiosi e frizzanti e sempre più va ad accrescersi a dismisura il loro catalogo" &lt;a target="_blank" href="http://www.proverbiescrittori.it/note.html#nota18"&gt;(18)&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Nella ricerca dei proverbi sembra prevalere in Rapisarda la documentazione "dal vivo" su quella "libresca": "... nelle ore di ozio datemi a spigolar qua e là in bocca del volgo una larga messe de' migliori tra questi (proverbi) ... &lt;a target="_blank" href="http://www.proverbiescrittori.it/note.html#nota19"&gt;(19)&lt;/a&gt;; però egli riconosce l'importanza degli studi dell'abate Paolo di Catania e di Antonio Veneziano, e seguendo il loro esempio colloca i proverbi in chiusura di ottave composte da lui: "Più di un nostro poeta si è impegnato a riunirli, ravvolgendo cadaun di essi nel corredo di altre massime nella stesa di un'ottava cui chiude esso proverbio. L'abate Paolo di Catania, ed Antonio veneziano furono i primi che s'indussero a tentar cosiffatto lavoro..." &lt;a target="_blank" href="http://www.proverbiescrittori.it/note.html#nota20"&gt;(20)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia il desiderio del Pitrè e di altri raccoglitori di proverbi, di documentarsi dalla "bocca del popolo" e il credere che proprio quelli inventati dal popolo siano: "più curiosi e frizzanti" appare inficiato dal paternalismo che caratterizza il popolismo romantico.&lt;br /&gt;Nell'opera del Pitrè "manca ogni reale collegamento tra le indagini folkloriche che egli conduce tra i contadini di Sicilia e quella questione meridionale che allora si veniva proponendo in tutta la sua gravità" &lt;a target="_blank" href="http://www.proverbiescrittori.it/note.html#nota21"&gt;(21)&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-5707602420930123927?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/5707602420930123927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/i-proverbi-nei-malavoglia.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/5707602420930123927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/5707602420930123927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/i-proverbi-nei-malavoglia.html' title='I Proverbi nei Malavoglia di G.Verga'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-4038590569698482357</id><published>2007-06-15T06:00:00.012+02:00</published><updated>2008-09-03T18:50:43.799+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1.0.0 Proverbi del mese'/><title type='text'>Proverbi del mese</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;Raccolta dei proverbi del mese pubblicati&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Giugno&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;San Vito, la moglie batte il marito.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Per san Vito il merlo becca moglie e marito.&lt;br /&gt;La rugiada di san Giovanni tira via tutti i malanni.&lt;br /&gt;San Giovanni non vuole inganni.&lt;br /&gt;Quando canta la cicala; taglia, taglia, al padrone il grano e al contadino la paglia.&lt;br /&gt;Quando cantano le cicale il cuculo smette di cantare.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Luglio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Luglio asciutto, vino e prosciutto.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Nel mese di luglio il sole fa andar via ogni dolore.&lt;br /&gt;Prega santa Liberata (20 luglio) perché l'uscita sia come l'entrata.&lt;br /&gt;Luglio dal gran caldo, bevi bene e batti saldo.&lt;br /&gt;Nel luglio è ricca la terra, ma povero il mare.&lt;br /&gt;Luglio poltrone porta la zucca col melone.&lt;br /&gt;San Giacomo dei meloni (25 luglio).&lt;br /&gt;In July Shear your rye.&lt;br /&gt;In July Some reap rye.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Agosto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Ad agosto vedrò ciò che ho posto.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Ad agosto olio, miele e mosto.&lt;br /&gt;Il mese d'agosto la capra arrosto.&lt;br /&gt;San Lorenzo (10 agosto) : cadono le stelle.&lt;br /&gt;D'agosto cento ne ho e una ne mostro.&lt;br /&gt;A fog in August indicates a severe winter and plenty of snow.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Dry August and warm / Doth harvest no harm.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Settembre&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A settembre si taglia ciò che pende.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Quando il villano è sul fico, non conosce parente nè amico.&lt;br /&gt;Brache, tela e meloni, di settembre non son più buoni.&lt;br /&gt;Melanzane e meloni a settembre son più buoni.&lt;br /&gt;A san Matteo (21 settembre) tanto è la notte quanto il giorno.&lt;br /&gt;Chi nasce in settembre ama le donne e il vino.&lt;br /&gt;Settembre non leva e non rende.&lt;br /&gt;Settembre toglie, non rende.&lt;br /&gt;September rain good for crops and vines.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;St. Matthee, / Shut up the bee.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8590995738368031855-4038590569698482357?l=proverbiescrittori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/feeds/4038590569698482357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/proverbi-del-mese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/4038590569698482357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8590995738368031855/posts/default/4038590569698482357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proverbiescrittori.blogspot.com/2007/06/proverbi-del-mese.html' title='Proverbi del mese'/><author><name>Antonio Murabito</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00525752170331533310</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8590995738368031855.post-6480970647368248989</id><published>2007-06-15T06:00:00.000+02:00</published><updated>2007-06-20T06:08:18.044+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blog'/><title type='text'>I miei Banners</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Per inserire un banner nella vs pagina web selezionate il relativo testo, copiatelo nel vostro editor html e inseritelo nel codice della vs pagina. 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